‘Voce per la Chirurgia’: “Ancora bloccato l’ambulatorio nella Cittadella del Sole”

Sulla carta un servizio ambulatoriale pubblico e 4 domande di medici per svolgerlo, ma l’Asur temporeggia. “In sette mesi ne l’Amministrazione ne l’Area Vasta sono riusciti a sbloccare questa situazione”. Ma spunta una possibile mozione della maggioranza.

Di Marco Vesperini

PORTO SANT’ELPIDIO  – ‘Voce per la Chirurgia’, l’associazione di pazienti che combatte per una migliore sanità, denuncia forti ritardi dell’Asur nell’assegnare un posto per un ambulatorio in una struttura pubblica dell’Area Vasta 4; un servizio, sotto la responsabilità del dr. Livini, che dovrebbe essere disposto nella ‘Cittadella del Sole’.

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“Sono quattro i medici che hanno fatto richiesta per quel posto e dopo sette mesi l’Asur ancora temporeggia – denuncia il presidente Gabriella Accorramboni – questo va a discapito dei pazienti che devono fare chilometri in più o rivolgersi a strutture private”. Una problematica non da poco per un paese guidato da un’amministrazione che punta molto sul sociale. Per attivare questo tipo di servizio, oltre ad un medico, vi è la necessità di una figura che gestisca appuntamenti e pagamenti; l’Asur, dopo molte richieste, ha fatto un concorso che però sarebbe stato bloccato dalla Cisl per dei parametri che non sarebbero stati rispettati.

“Da molto tempo stiamo sollecitando gli uffici preposti a sbloccare questa situazione, non viene fornito un servizio pubblico che spetta di diritto ai cittadini”. Il rischio è che non funzionino i servizi ambulatoriali pubblici a tutto vantaggio della sanità privata; quest’ultima sempre più in aumento nel fermano: ‘La Fenice’ a Porto Sant’Elpidio, Palmatea a Fermo, per citarne alcuni. Strutture convenzionate con costi maggiori, sia per i pazienti che per la regione. In un momento di congiuntura economica in cui il bilancio regionale per la sanità ha ricevuto un duro taglio si rischia di minare il diritto alla salute sancito dalla Costituzione.

Ma spunta una mozione della maggioranza sul problema che dovrebbe essere presentata nel prossimo Consiglio comunale. Il relatore è il consigliere del Pd Luca Piermartiri: a dimostrazione che, dopo le molte richieste, qualcosa si sta muovendo.

L’associazione presenterà sabato 26 luglio, alle ore 21.30, presso il ‘Cortile delle magnolie’ di Porto San Giorgio, una commedia dialettale per raccogliere fondi in favore del reparto di chirurgia dell’ospedale di Camerino.

Illuminazione Lungomare Nord, Franchellucci: “100 mila euro investimento sul futuro”

Sono 42 i lampioni led a basso consumo energetico. Lavori fatti in economia; sui ritardi si l’ass. ai lavori pubblici Buono: “problematiche dovute al maltempo” . E aggiunge Stefoni: “la vecchia illuminazione andava comunque cambiata perché non più a norma”.

Di Marco Vesperini

PORTO SANT’ELPIDIO – E luce fu. Finalmente il lungomare nord riacquista la sua visibilità notturna terminati i lavori per la nuova illuminazione a basso consumo. 42 lampioni a led che vanno dal Fosso dell’Albero alla Pineta Nord.

Il progetto ha avuto una lenta gestazione, sarebbe dovuto iniziare prima della stagione estiva ma si è concluso soltanto il 18 luglio. “Il maltempo ha rallentato i lavori ma ora funziona tutto alla perfezione – assicura Buono – la precedente amministrazione ha speso molto tempo per scegliere la tipologia di lampione, noi abbiamo scelto di fare”. Altro ritardo precisa il dirigente dell’ufficio lavori pubblici Stefoni “riguarda la legge regionale 10 del 2001, che rendeva la vecchia illuminazione non a norma”.

Lavori fatti in economia; la campionatura e i lavori preliminari sono stati eseguiti prima della stagione estiva e con gli operai del comune. “Gli obiettivi erano di illuminare la passeggiata, la pista ciclabile e parte del verde. Per questo è stato scelto un palo a doppia luce”. Il progetto si è sviluppato sulle infrastrutture esistenti, mentre il posizionamento dei lampioni è stato eseguito dalla Mariani di Macerata: vincitrice dell’appalto da 65 mila euro. “I 100 mila euro che la precedente Amministrazione aveva destinato per l’opera – precisa Franchellucci – sono stati spesi anche per i materiali e aspettiamo il consuntivo per eventuali risparmi”. Soldi dovevano essere spesi in fretta per il progetto “altrimenti sarebbero finiti sarebbero dovuti essere disimpegnati”. Una complicazione riscontrata dalla soprintendenza di Ancona oltre all’approvazione dell’impatto ambientale sullo skyline. “Anche se i lavori sono finiti nel mese di luglio – conclude Franchellucci – abbiamo lasciato un’infrastruttura che durerà nel tempo”.

Antonesio Diomedi “Tecnico-cittadino tra i grandi”

“Mi occuperò soprattutto di urbanistica, lavori pubblici e salvaguardia del verde”. Il geometra delle file dell’ex Destra di storace sostituirà il dimissionario Andrea Putzu. “Stiamo preparando una contro-perizia sui lavori previsti per la pineta nord”. E sulla Fim afferma “100 kg di tritolo ben sistemati, tanti sacchi di semi e un bel prato”.

L'ex consigliere Andrea Putzu ed il neo consigliere Antonesio Diomedi

L’ex consigliere Andrea Putzu ed il neo consigliere Antonesio Diomedi

Di Marco Vesperini

PORTO SANT’ELPIDIO – La prossima seduta del Consiglio comunale è prevista per questo pomeriggio e tra gli ordini del giorno è previsto l’insediamento del nuovo consigliere di opposizione che prenderà il posto di Andrea Putzu: dimessosi per un rinvio a giudizio su alcuni presunte firme false alle politiche del 2013. Il sostituto è Antonesio Diomedi, geometra, militante nelle file dell’ex Destra di Storace, lista che aveva sostenuto l’ex candidato sindaco di Fratelli d’Italia.

Diomedi lei sostituirà Putzu tra le fila dell’opposizione, quale sarà il suo ruolo nell’opposizione?

Il mio compito sarà di occuparmi soprattutto di cose tecniche: urbanistica, lavori pubblici e la cura e salvaguardia del verde urbano. Sicuramente non farò la guerra ai mulini a vento, ma bisogna salvaguardare quello che abbiamo. Vorrei tornare a vedere un paese lussureggiante e splendido, ma per far questo bisogna avere fondi e autofinanziarsi; dobbiamo puntare sul turismo ma non con visioni ferme a trent’anni fa: e poi almeno all’epoca avevamo una spiaggia!

Da quando è stata data la cura del verde pubblico in gestione all’Ecoelpidiense il paese ha un verde in completo degrado. Basta fare un giro per vederlo con i propri occhi.

Riguardo al verde, a settembre dovrebbero partire i lavori per la Pineta Nord: come giudica l’azione dell’attuale amministrazione?

Loro voglio abbattere oltre 50 piante, così facendo cosa ne rimarrebbe della nostra pineta? Dicono che ne piantumeranno altre compatibili con i pini: sono falsità perché quei pini hanno 65 anni e non attecchirà niente su quel terreno. Stiamo preparando in merito una contro-perizia. Se alla forestale dovessero pervenire due perizie in riscontro sarebbe giusto il loro intervento. Questo è un bene comune e l’intervento che dovrà essere fatto su di esso va discusso con tutti.

Domani (ndr. Oggi) si discuterà del regolamento per le commissioni consiliari permanenti, cosa ne pensa in merito?

In un paese civile e democratico, che guarda al futuro, lo scambio di opinioni deve essere alla base di tutto. 

Il nuovo progetto di Piazza Garibaldi doveva essere presentato al pubblico in luglio mentre ora sembra sia slittato a settembre, lei è favorevole all’idea di pubblico-commerciale del sindaco Franchellucci?

La vecchia piazza io l’ho vista solo nelle foto. Sono per una piazza aperta senza palazzi all’interno e so che l’Amministrazione ha rivisto il progetto abolendo lo scempio del residenziale. Rimane la problematica dell’ex-cineteatro che è privato, un nodo che dovrà essere sciolto per primo.

Cosa ne pensa della questione ex-Fim? 

Dico di finirla con lo sventolio delle amministrazioni di grandi progetti: non ci sono i soldi questa è la verità. Inutile cercare di illudere il cittadino con la riqualificazione dell’area ex-Fim. L’Amministrazione dovrebbe far capire alla cittadinanza i compromessi in ballo, chi ci guadagna e quanto ci costa e cosa ci rimane. Abbiamo aspettato vent’anni. Per come la vedo io basterebbero 100 kg di tritolo ben sistemati, tanti sacchi di semi e un bel prato. Una soluzione rapida ed economica. 

Consiglio comunale mercoledì 16 luglio

Di Redazione POST IT PSE

PORTO SANT’ELPIDIO – È convocato per mercoledì 16 luglio 2014 alle ore 18:00 il consiglio comunale.

Sono sette i punti all’ordine del giorno. Si inizia con la sostituzione del dimesso consigliere Andrea Putzu. Al suo posto subentrerà Antonesio Diomedi della lista “La Destra”.

Si discuterà anche della modifica della soglia ISEE per la rateizzazione dei loculi cimiteriali.

Per concludere si discuteranno tre mozioni, presentate da Piermartiri, Balestrieri, e Spina. Quella di Piermartiri riguarda l’abrogazione di due delibere della giunta Regionale che sostanzialmente fanno ricadere sui comuni i costi delle strutture assistenziali non ospedaliere per persone anziane e disabili. Il consigliere Balestrieri propone invece l’introduzione di una figura avente funzione di portierato. Con la mozione del consigliere Spina si discuterà del regolamento delle commissioni consiliari permanenti.

 

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Arrivano le pedane per i disabili

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Di Riccardo Marchionni

PORTO SANT’ELPIDIO – Siamo a metà luglio e finalmente arrivano le pedane per i disabili. “A partire dalla prossima settimana il Comune andrà a ritirare le pedane, già preventivamente richieste, per garantire l’accesso al mare alle persone diversamente abili.”

“Un servizio che non deve essere pensato solo per i disabili ma che risulterà utile anche agli anziani o alle mamme con i passeggini che hanno spesso le stesse difficoltà ad affrontare asperità del terreno e barriere architettoniche naturali ed/o artificiali. Grazie a queste passerelle chiunque potrà , dunque, godersi una giornata al mare.”

Il comune acquisterà 110 metri lineari di pedane dalla ditta Lietomare, che regalerà al comune ulteriori 20 pedane(10 metri lineari).

“Un gesto di vicinanza – hanno dichiarato gli assessori Buono e Pasquali – apprezzato sicuramente dall’Amministrazione Comunale che è da sempre molto attenta e sensibile alle tematiche inerenti le barriere architettoniche. Questo nuovo servizio sicuramente rappresenterà un valore aggiunto per la nostra spiaggia”.

“La settimana prossima” si colloca più o meno a metà estate. Appurato che il lungomare centro è al buio da qualche settimana per non si sa ancora quanto tempo a causa di lavori alquanto improvvisati, non potevamo aspettarci una tempistica migliore per quanto riguarda le pedane per i disabili. Inoltre l’amministrazione “da sempre molto attenta e sensibile alle tematiche inerenti le barriere architettoniche” è la stessa che per anni si è scordata di dare l’accesso fino al mare ai disabili nelle spiagge libere.

C’è qualcosa che suona strano però, è quel “già preventivamente richieste”, perché la titolare della ditta Lietomare pensò di proporre i suoi prodotti al comune dopo aver letto il nostro articolo. I due assessori sembrano dire, “lo stavamo proprio per fare”. Sarà, l’importante è che finalmente venga data la possibilità ai disabili di arrivare fino al mare in autonomia. Ma soprattutto che l’anno prossimo non si crei la stessa situazione.

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[PostX] Pse città dell’estate, ecco il calendario ricco di eventi

Di R. Vit.

PORTO SANT’ELPIDIO – “I turisti ci chiedevano un volantino esplicativo delle attività, una guida, e così ci siamo adoperati anche perché gli eventi di questa estate continuano con grande dinamicità.” Esordisce così l’assessore al turismo Milena Sebastiani, nel presentare gli eventi clou dell’estate elpidiense. Ed eccoli qua, in un continuum tra tradizione ed innovazione, gli appuntamenti che ci aspettano da qui a settembre.

Venerdì 20 luglio ci sarà la prima edizione della “Contesa delle Maddalene”, con il patrocinio del comune autonomo di Lido tre Archi ed il finanziamento della Banca del Seme di Ascoli Piceno. I giochi inizieranno dalle 22:00 e si protrarranno fino a notte fonda, forze dell’ordine permettendo.

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Dopo tanti anni di attesa torna il “Palio del Mare”, finalmente un evento degno del quartiere che conta così di risollevare le sorti degli esercizi commerciali. Domenica 28 Luglio dalle ore 16:30 sfileranno i carri allegorici, in Piazza Garibaldi. Tante le novità, come la nascita di ben cinque nuovi rioni: Tracine, Sgombri, Calamari, Murene e Meduse.

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Dall’1 al 4 agosto, nella splendida cornice di villa Baruchello si svolgerà il famoso festival musicale “Gods of Metal”. Come di consueto si esibiranno i migliori gruppi metal del panorama internazionale in una quattro giorni con 5 palchi e 84 band. Stand gastronomici organizzati dalla Pro Loco. “È un onore per noi portare un evento di risonanza internazionale nella nostra città- ha commentato l’assessore Sebastiani, che continua – dopo il grande successo dell’anno scorso del Sun Burn Party, abbiamo capito che villa Baruchello è il luogo ideale per accogliere eventi di musica con la partecipazione massiva degli amanti del genere.”

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Preparate la pancia perché venerdì 17 e sabato 18 agosto si terrà la “prima sagra del cinghiale di mare”. Una due giorni di alta cucina in riva al mare, con scenografie che richiamano la bestia marina. I colori principali saranno il marrone cattedrale ed il rosso pirite. Nella cornice dell’evento si svolgerà il primo campionato del mondo di pesca al cinghiale da riva. Ospite speciale e testimonial dell’evento Angelo “Cinghialone” Peruzzi, che si esibirà in alcune parate e nella sua consueta sostituzione per problemi muscolari.

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E per concludere in bellezza l’estate un appuntamento sportivo che da anni attira giovani da tutta Italia, il 20 settembre si terrà il decimo memorial Enzo Farina, il mitico consigliere di Forza Italia perduto nei meandri della politica locale. Il torneo di calcetto si svolgerà nei pressi dell’ex stadio “Orfeo Serafini”, ed il ricavato sarà devoluto per l’acquisto di un defibrillatore per far ripartire l’opposizione. “È quello che avrebbe voluto il grande Enzo – commenta la Sebastiani – ed anche se potrebbe essere un autogol per l’amministrazione, vogliamo che l’opposizione si svegli un po’, se no in consiglio mi addormento.”

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Un ringraziamento speciale ai grafici del comune, Alessio Cimadamore e Marco Bastiani.

Tagli all’asilo, maestre sostituite e disagi per i più piccoli

Di Riccardo Marchionni

PORTO SANT’ELPIDIO – All’asilo “La carovana dei piccoli mocciosi” al quartiere San Filippo si sta svolgendo una faida tra la cooperativa che gestisce l’asilo e alcune dipendenti, e a pagarne le spese sono i bambini e le loro famiglie.

Tutto comincia qualche mese fa, quando l’amministrazione fa presente alla cooperativa “Nuova Ricerca-Agenzia Res” che nel nuovo bando per la gestione di quell’asilo ci sarebbero stati dei cospicui tagli. In quel momento la cooperativa aveva fatto capire che non avrebbe partecipato al nuovo bando perché non poteva far fronte ai tagli imposti dall’amministrazione. Così alcune insegnanti insieme ad altre persone della cooperativa, hanno deciso di creare una nuova cooperativa per partecipare al bando di gestione dell’asilo, da quello che sappiamo, anche su consiglio dell’ufficio servizi sociali del comune.

Quattro maestre, una cuoca e una donna delle pulizie, hanno rassegnato le proprie dimissioni dalla cooperativa, che di tutta risposta le ha messe in ferie forzate dal 1 luglio. Da questa mossa sono scaturite le proteste dei genitori, in particolare di quelli del gruppo dei lattanti(i più piccoli). “Le educatrici della sezione lattanti sono state sostituite senza avvisare noi genitori e senza tenere adeguatamente in considerazione gli effetti che una sostituzione così improvvisa poteva determinare su bambini così piccoli”. E continuano, “A nostro avviso, come confermato alla rappresentante dei genitori dalla stessa pedagogista della cooperativa, è stato recato un disagio ai nostri figli e questo non per un evento improvviso e inevitabile ma per la cattiva gestione della situazione da parte della cooperativa”.

I genitori concludono il loro comunicato dichiarando che non porteranno i loro figli all’asilo in segno di protesta, e che non pagheranno la retta del mese di luglio, pur volendo mantenere il diritto di prelazione per il posto all’asilo.

Prima della lettera dei genitori, la cooperativa aveva mandato un comunicato stampa ai quotidiani locali sostenendo che non si era creato nessun problema, e che la sostituzione delle maestre del gruppo dei lattanti era avvenuta in seguito al loro licenziamento, non per volontà della cooperativa.

In data di ieri invece c’è stata la pronta risposta del sindaco ai genitori. Il sindaco Franchellucci dichiara di comprendere il disagio delle famiglie per la sostituzione delle maestre, ma sottolinea “come la stessa attenga esclusivamente ai rapporti intercorrenti fra datore di lavoro e personale dipendente, dai quali l’Ente è totalmente estraneo”. Non può nulla quindi il sindaco, che prende le distanze da ciò che è avvenuto all’interno della cooperativa sostenendo che “tale situazione è peraltro riconducibile alle dimissioni, espresse in maniera del tutto autonoma e volontaria da parte del suddetto personale, che è stato prontamente sostituito con altrettante figure professionali di pari capacità ed esperienza garantendo continuità ai servizi educativi ed assistenziali”. E conclude avvisando i genitori che la loro protesta non li esime dal pagare la retta a meno che non vogliano rinunciare al loro posto all’asilo, mediante espressa rinuncia del posto-bambino.

Il giorno 15 luglio 2014 si apriranno le buste del bando per la gestione dell’asilo, vedremo come andrà a finire.

Ciò che abbiamo ben capito è che dei bambini di pochi mesi, abituati a stare soltanto con la mamma e che con discrete difficoltà vengono inseriti all’asilo assistiti da una maestra, di punto in bianco si sono trovati a stare con un’altra persona. Questo repentino cambiamento ha portato molte difficoltà ai bambini ed anche ai genitori che si sono ritrovati a dover affrontare di nuovo il problema di far abituare il proprio figlio a stare con una persona diversa dalla mamma.

Secondo i genitori sarebbe bastato scaglionare le “ferie” alle maestre così da rendere meno traumatico il cambiamento. O ancor meglio la cooperativa avrebbe potuto far concludere l’anno accademico alle maestre di sempre e pagargli le ferie dopo luglio, così da non creare alcun trauma ai piccoli. È un peccato, perché con questa storia si va a macchiare il buon nome dell’asilo, al quale tutti riconoscono l’ottima gestione dei bambini.

 

Dal link qui di seguito potete leggere integralmente la lettera di protesta dei genitori.

La lettera integrale dei genitori

Parcheggio fatiscente in pieno centro

Diverse buche, una quarantina di siringhe, immondizia ovunque, illuminazione inadeguata. Rabbia dei residenti che puntano il dito contro l’amministrazione; il luogo è lo stesso in cui pochi giorni fa è stata bruciata un’auto.

Di Marco Vesperini

PORTO SANT’ELPIDIO – I residenti di Via Belgio sono arrivati al limite della sopportazione. La causa? Il parcheggio pubblico confinante con Via Principe Umberto.

“Quest’area farebbe inorridirei chiunque, siringhe, immondizia, buche ovunque e fino a poco tempo fa ci venivano anche a buttare l’immondizia”. Perfino la pedana per i disabili è contornata da un ammasso di spazzatura. Purtroppo l’inciviltà deve essere monitorata e così non avviene per un luogo che ha un’illuminazione scadente e di riflesso e privo di cestini per la spazzatura.

I cittadini si sono lamentati più volte con gli amministratori, i quali hanno assicurato un intervento che ad oggi ancora non si è concretizzato. La richiesta è di cestini per l’immondizia, lavori sulle buche del terreno, un’illuminazione adeguata e qualche vigile che controlli ogni tanto la zona. “Fino a poco tempo fa ci buttavano anche i sacchi della spazzatura” affermano gli abitanti della zona; quest’ultima problematica è stata risolta con una segnalazione personale al presidente del Consiglio comunale Vitaliano Romitelli. Ma questo non è sembrato bastare dato che “chi sporca l’area sa che non ci sono pressoché controlli”.

Auto in fiamme a Porto Sant’Elpidio, probabile gesto doloso

Di Redazione POST IT PSE

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PORTO SANT’ELPIDIO – Fuoco e fiamme al centro di Porto Sant’Elpidio. Oggi, intorno alle ore 15:00 è andata a fuoco un’automobile. La Bmw serie 3 berlina di colore blu scuro era ferma all’interno del parcheggio pubblico di via Belgio(lato ovest).

L’incendio è stato prontamente spento dai Vigili del Fuoco. Sono subito accorsi i Carabinieri della stazione di Porto Sant’Elpidio per fare i rilevamenti del caso. Poco dopo è arrivato anche il proprietario dell’auto, un uomo sulla cinquantina, che appena vista la scena si è messo le mani tra i capelli incredulo.

Ci sono stati anche attimi di paura, in quanto accanto all’auto in fiamme era parcheggiata una Zafira a metano, che ha però subito soltanto lievi danneggiamenti. Un’altra automobile invece, una Bmw X1, ha riportato danni alla carrozzeria e alle ruote sulla fiancata sinistra. Altri danni sono stati registrati alle piante ed al recinto della villa adiacente al parcheggio.

Quasi sicuramente l’atto è di origine dolosa, come inteso dalle prime impressioni dei pompieri, che dubitano di una fatalità. Tocca ora ai Carabinieri indagare sulle motivazioni e su chi avrebbe potuto compiere un gesto del genere.

 

Le antenne e la chiesa

Di Riccardo Marchionni

PORTO SANT’ELPIDIO – Dal consiglio comunale di lunedì 30 giugno sono emerse alcune notizie importanti. Oltre alle dimissioni del consigliere Andrea Putzu, e l’approvazione della variante urbanistica per rendere vendibile il lotto in via Mameli propedeutico ai lavori di piazza Garibaldi, c’è stata un’accesa discussione riguardo la revisione del piano antenne, in particolare sulle antenne che sono posizionate sul campanile della chiesa del centro.

Il piano antenne comunale è in vigore dal 2009, approvato in maniera frettolosa per arginare la proliferazione selvaggia delle antenne di telefonia, ha delle criticità non indifferenti in almeno quattro punti. Queste criticità sono venute alla luce prima delle elezioni amministrative dell’anno scorso, quando si è venuto a sapere che la Wind aveva fatto la richiesta di posizionare un’antenna all’interno della rotonda che si stava ultimando al quartiere Cretarola. I residenti si sono alterati ferocemente contro l’amministrazione per aver approvato un piano in cui è previsto il posizionamento di un’antenna a pochissimi metri dalle case. Infatti a Cretarola la casa più vicina è a dieci/quindici metri di distanza dalla rotonda, diversamente dai 45 metri che prescrive il piano. Ciò si spiega perché quando il piano fu fu redatto la casa in questione non era stata ancora costruita, quindi non è stata presa in considerazione la possibilità che qualcuno costruisse in un lotto edificabile.

Rendering della rotonda di cretarola, come dovrebbe essere l'antenna a fine lavori.

Rendering della rotonda di cretarola, come dovrebbe essere l’antenna a fine lavori.

Durante il consiglio comunale del 7 marzo 2013 il consigliere Putzu portò una mozione per spingere l’amministrazione comunale a contrattare con la Wind lo spostamento dell’antenna(cosa che l’amministrazione stava già facendo). Il consigliere Rodolfo Olivieri propose di rivedere il piano antenne, in quanto anche in altre zone si sarebbero potute verificare situazioni analoghe a quella di Cretarola. La sua proposta fu snobbata dall’amministrazione e dalla maggioranza, che non voleva accennare minimamente l’ammissione di un errore decisionale, per via delle imminenti elezioni. Anche durante la campagna elettorale, la posizione di Franchellucci rimase la stessa: “non un passo indietro, il piano è necessario e non pensiamo di cambiarlo”.

Passate le elezioni, riconfermato il governo democratico, l’assessore Annalinda Pasquali decide di rimettere mano al piano antenne, ed in concerto con la commissione competente inizia una serie di incontri preliminari. Il tecnico che aveva redatto il piano, l’ingegner Mario Galieni è stato ricontattato informalmente per apportare le modifiche necessarie, ma “finché non abbiamo il bilancio previsionale, che con ogni probabilità verrà varato a luglio, non possiamo dare alcun incarico ai tecnici” ha riferito la Pasquali in consiglio. La pensa diversamente il consigliere Fioschini, “se uno i soldi li vuole trovare, li trova. Si potrebbe dare l’incarico pagandolo in dodicesimi, come si fa con altri incarichi. Qui si tratta di tutelare la salute pubblica, è una questione parecchio urgente”.

La mozione è stata respinta, quindi prima dell’approvazione del bilancio previsionale non si modificherà il piano antenne, ciò comporta che il tutto slitterà almeno a settembre.

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La questione dell’antenna sopra il campanile della chiesa del centro ha acceso ulteriormente il dibattito. I consiglieri pentastellati hanno fatto notare un’incongruenza plateale, “la legge regionale 25/01 prevede che non si possano installare antenne nei luoghi di culto. Se il campanile della chiesa può ospitare l’antenna allora non è da considerare luogo di culto, quindi deve pagare l’imu. Se invece come accade, non paga l’imu perché è considerato luogo di culto, allora non può ospitare l’antenna”.
L’assessore Pasquali dichiara, “io non sono in possesso del documento con cui la parrocchia fece opposizione per mantenere l’antenna, quel sito fu considerato come un accessorio e non luogo di culto”. E continua l’assessore “L’amministrazione dell’epoca teneva in considerazione un aspetto, cioè che l’antenna porta dei proventi per la parrocchia che usa i soldi per opere di beneficenza.”
La discussione si conclude con un nulla di fatto perché “finché non si dirime la questione tra accessorio e non accessorio non si può far niente. Questa decisione non spetta all’amministrazione comunale, perché abbiamo girato la risposta alla regione”, ha concluso la Pasquali.

L’amministrazione gira la responsabilità di risolvere la questione alla regione, intanto sono ben cinque anni che la chiesa del centro affitta il proprio campanile alle compagnie telefoniche traendo un guadagno, e sullo stesso campanile non viene pagata l’Imu.
Accogliamo con piacere il ripensamento dell’amministrazione nel voler modificare il piano antenne. Speriamo che la regione non faccia scaricabarile verso i piani più alti per risolvere la questione del campanile, e che al più presto si sblocchi la modifica del piano per il bene di tutta la cittadinanza.