Consiglio comunale martedì 29 Aprile

Di Redazione POST IT PSE

PORTO SANT’ELPIDIO – È convocato il consiglio comunale per martedì 29 aprile 2014 alle ore 17:30.

Sono 15 i punti all’ordine del giorno. Si preannuncia un consiglio lungo ed interessante, si parlerà della rateizzazione della tassa sui rifiuti, ci sarà il rinnovo della commissione edilizia comunale. Si toccheranno temi scottanti come il taglio delle palme in via Mameli, prostituzione, manutenzione del lungomare sud, bonifica dell’area ex Fim.

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Perticarini chiede a sorpresa la sospensione del consiglio comunale

Di Riccardo Marchionni

PORTO SANT’ELPIDIO – Grande autogol di una parte dell’opposizione ieri sera al consiglio comunale. Infatti il consigliere Giacomo Perticarini intorno alla mezzanotte, quando si stava per discutere il punto 10 all’o.d.g. ha proposto di “sospendere il consiglio comunale e rinviarlo a data da destinarsi”.
Esplode subito dopo il capogruppo FI Enzo Farina, “io dico che siamo un controsenso ragazzi, abbiamo fatto una battaglia per portare tutti i punti all’ordine del giorno, e decidiamo di sospendere il consiglio comunale? Io non ci sto”.
Undici favorevoli(maggioranza + Putzu e Perticarini), un astenuto(Romitelli) e quattro contrari(Farina, Spina, Fioschini e Balestrieri). Con questa votazione si è sospeso ieri il consiglio comunale, proprio un attimo prima di parlare della mozione presentata dal capogruppo Farina sulla riapertura al traffico di Piazza Garibaldi.

Esiste un precedente, cioè il consiglio comunale scorso ,che è stato impiegato soltanto per l’insediamento del consigliere Fioschini. Il presidente del consiglio Romitelli infatti non ha voluto accettare mozioni da parte di nessuno perché quel consiglio era stato convocato come “straordinario” e quindi non poteva trattare questioni “ordinarie”. Probabilmente per coprire il poco lavoro fatto da alcuni consiglieri di maggioraza(che non avevano nulla da portare in consiglio). I consiglieri di minoranza si sono arrabbiati parecchio ed hanno convinto Romitelli a fare uno strappo alla regola per il consiglio successivo(quello di ieri) dove si sarebbero potute portare più mozioni rispetto a quelle che si presentano di solito.

Il patto è stato rispettato da parte del presidente del consiglio, ma non si capisce per quale ragione quando rimanevano da discutere soltanto mozioni dell’opposizione il consigliere Perticarini ha servito su di un piatto d’argento la possibilità alla maggioranza di evitare la scottantissima discussione sulla viabilità di piazza Garibaldi. Il consiglio è così rimandato a data da destinarsi, al più presto dicono. Perticarini a fine serata si accorge di “aver fatto una cazzata”, e oggi Putzu tramite Facebook fa mea culpa dichiarando “Io ho votato a favore della sospensione del consiglio comunale e mi scuso con i commercianti del centro perché non abbiamo votato la mozione per la riapertura di Piazza al traffico”, ma ormai la frittata è fatta.

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Consiglio comunale venerdì 31 gennaio 2014

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Ecofeste, l’intervista al neo-consigliere Marco Fioschini

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Di Riccardo Marchionni

PORTO SANT’ELPIDIO – Era stata fissata la riunione della commissione I lunedì 20 gennaio, con all’ordine del giorno la discussione sul regolamento per le cosiddette “Feste Ecosostenibili”. Il sindaco aveva già annunciato che questo regolamento era al vaglio degli uffici competenti, e che al più presto lo avrebbe portato in giunta. Infatti sabato 18 gennaio è stato approvato dalla giunta.
Questo provvedimento è finalizzato alla riduzione del grigio derivante dalle feste cittadine. La parte più cospicua della somma che il comune deve dare all’Ecoelpidiense per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti è infatti rappresentata dal grigio prodotto durante le numerose feste organizzate nell’arco dell’anno. Obbligare a ridurre la quantità di grigio prodotto nelle feste comporterebbe un risultato concreto: una notevole riduzione della tassa sui rifiuti.

Quando avete presentato la prima volta la proposta per il regolamento delle feste ecosostenibili?
La mozione sul regolamento delle feste ecosostenibili è stata protocollata in data 08/01/14. L’intenzione era quella di presentarla nell’ultimo consiglio comunale, quello del mio insediamento, che però non è stato possibile perché non accettata dal Presidente del Consiglio per i motivi che sappiamo.

Sapevate che il sindaco già da mesi aveva dichiarato in maniera formale ed informale che gli uffici comunali stavano creando un regolamento del genere?
Già in campagna elettorale e quindi all’interno del nostro programma, c’era e c’è, l’intenzione di promuovere una serie di pratiche che potessero diminuire la quantità, fino ad azzerarla completamente, di rifiuti indifferenziati e di aumentare la parte differenziata. Tempo fa a tal proposito siamo andati all’ufficio ambiente, dall’architetto Cardone, per parlare del regolamento sulle ecofeste(una delle pratiche della strategia rifiuti zero), allo scopo di avere dei consigli per la scrittura della mozione da portare in consiglio comunale. Lei ci ha fatto vedere lo stesso regolamento che noi volevamo portare (cioè quello promosso dall’associazione comuni virtuosi), fatte salve alcune aggiunte e correzioni che noi avevamo e abbiamo in mente e che proporremmo al prossimo consiglio comunale. Lo stesso architetto ci ha poi dichiarato che il regolamento era già stato promosso dall’ex assessore Procaccini (amministrazione Andrenacci II) e quindi fermo da molto tempo negli uffici del comune. A quel punto abbiamo appurato che il tema era condiviso fra amministrazione e movimento 5 stelle. In più se non erro avete fatto anche voi un articolo dove il Sindaco dichiarava di avviare un procedimento del genere. (Leggi l’articolo)

Avete parlato col sindaco o con un di lui incaricato per chiedere spiegazione di questa delibera di giunta così tempestiva?
Ne abbiamo parlato in commissione I, dove erano presenti gli assessori Pasquali e Sebastiani. In quella occasione l’assessore Pasquali ci ha ribadito che il regolamento era stato proposto dall’ ex assessore Procaccini. In quell’occasione le “linee guida” erano identiche al regolamento allegato alla nostra mozione.

Cosa cambia tra la vostra proposta e quella approvata in giunta quindi?
Alcuni aspetti per quanto riguarda sanzioni, messa a disposizione di gazebo, luce. Tassa di occupazione del suolo pubblico gratuita per chi aderisce al regolamento a differenza di chi non aderisce. Estendere il controllo per il rispetto del regolamento ad associazioni specializzate in ordine pubblico come protezione civile e guardie zoofile.

Secondo voi perché il sindaco ha voluto bruciare sul tempo una proposta che stava seguendo il suo normale iter: proposta e discussa nella commissione competente e prossima all’approvazione in consiglio?
Questo proprio non riesco a capirlo. Se io avessi fatto parte dell’amministrazione avrei apprezzato una proposta (condivisa) da parte dell’opposizione, non avrei nè promosso nè approvato una delibera di giunta, di fatto scavalcando il consiglio comunale ed infine lo avrei portato in commissione per una discussione preliminare e poi in consiglio comunale per discutere le migliori correzioni da apportare fra opposizione e maggioranza. Poi perché definirle “linee guida” quando invece sostanzialmente è un regolamento identico a quello proposto dall’ ass. comuni virtuosi? A questo punto, visto come sono andati i fatti posso solamente trarre delle conclusioni a posteriori. Il fatto è che abbiamo accelerato l’attuazione di un provvedimento fermo da tempo negli uffici comunali costringendo l’amministrazione a muoversi. Questo è il nostro modo di fare opposizione: un ‘opposizione costruttiva. Concludo dicendo che a me non interessano questi giochi politici, la vedo una perdita di tempo, l’importante è che venga attuato il regolamento e fatto rispettare per valutare in seguito un riscontro positivo in termini di raccolta differenziata. Raccolta differenziata fatta con il buon senso dei cittadini che però vedono costantemente non gratificati i loro sforzi per differenziare tutto, dove, il riconoscimento da parte dell’amministrazione è solo quello di aumentare costantemente ogni anno la tassazione. E’ nostra intenzione proporre una serie di provvedimenti per abbassare la tassa sui rifiuti guadagnando sulla parte differenziata. Ora non ci aspetta che vedere al prossimo consiglio comunale come verrà votata la nostra mozione.

Un incontro per parlare del registro comunale delle unioni civili

Di Redazione POST IT PSE

PORTO SANT’ELPIDIO – Giovedì 23 gennaio, presso la Sala riunioni della Croce Verde, alle ore 21.15 i Giovani Democratici, in collaborazione col Partito Democratico e SEL, organizzano un’iniziativa sulla questione del “Registro comunale delle Coppie di Fatto”.

Il neo segretario dei Giovani Democratici Stefano Senesi l’aveva annunciato settimane fa, ed ha mantenuto la promessa, organizzando un incontro-dibattito sul tema delle unioni civili, in occasione dell’imminente approvazione in consiglio comunale di un regolamento che va a normare appunto le “coppie di fatto”.

La particolarità di questo incontro è l’unione d’intenti di Pd e Sel, che su altri temi(vedi consumo del territorio ecc.) non vanno assolutamente d’accordo, invece sul piano dei diritti della persona trovano un punto d’incontro importante. Altro aspetto fondamentale di questa iniziativa è la presenza massiccia di forza giovane. Questo sta a significare che nelle nuove leve, ci sono idee di libertà che vanno oltre i confini tracciati dai dirigenti nazionali dei partiti di cui fanno parte.

Per quanto riguarda la modalità decisionale, si apprezza la volontà di informare la cittadinanza prima di approvare un provvedimento, e non possiamo che auspicarci che questa modalità venga riproposta dai GD e dal PD per altri temi importanti per la nostra città, come Piazza Garibaldi, l’area ex Fim, il lungomare nord, l’area Pietrella ecc.

Presente, in qualità di Relatore, la professoressa Angela Cossiri, docente di Diritto Costituzionale presso l’Università di Macerata. Interverranno inoltre Luca Piermartiri (consigliere comunale PD) e Mattia Rinaldi (segretario comunale Sel). Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

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Analisi del progetto Piazza e proposte per il futuro

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Di Marco Ruggieri, Matteo Nasini, Riccardo Marchionni

PORTO SANT’ELPIDIO – È stato uno dei temi caldi dell’ultima campagna elettorale, un problema che persiste dalla nascita del nostro comune, ma che negli ultimi anni è peggiorato: Piazza Garibaldi, o meglio ciò che ne rimane, è ancora al centro del dibattito cittadino dati gli ultimi sviluppi da parte dell’amministrazione.
Il sindaco Franchellucci ha raggiunto un accordo con il proprietario dell’ex cineteatro “Beniamino Gigli” che, nel caso in cui venga rispettato, non sarebbe esagerato chiamare “storico”. La proprietà infatti si è impegnata a ripulire internamente ed esternamente l’edificio, e ad iniziare un progetto di restauro. Il primo cittadino ha dichiarato inoltre che entro la fine dell’anno verrà realizzata la strada dietro il teatro, adiacente alla ferrovia, che permetterà la pedonalizzazione completa del resto della piazza.

Dai rumors che si sentono in giro sembra superato l’ultimo progetto approvato per la riqualificazione di piazza Garibaldi, che tra l’altro prevede lo spostamento del mercato coperto fuori dal perimetro della piazza, sempre sopra al fosso, ma tra la ferrovia e il lungomare. Proprio il mercato coperto è stato oggetto di una discussione negli ultimi mesi, in particolare è stato proposto da Mauro Tosoni che il mercato venga ristrutturato e potenziato anziché abbattuto. Questa proposta ha trovato porte aperte in quasi tutti gli schieramenti politici locali e in larga parte della cittadinanza.

Nonostante ciò, noi di POST IT PSE abbiamo preso in mano il progetto di riqualificazione di piazza Garibaldi, e con l’aiuto di alcuni amici ingegneri e architetti abbiamo buttato giù una piccola analisi esplicativa.
La nostra non sarà quindi un’analisi del progetto prettamente tecnica, vogliamo invece divulgare il più possibile ciò che gira intorno alla piazza, per creare un dibattito pubblico che faccia avvicinare più cittadini possibile a questo tema tanto importante quanto inflazionato.

Abbiamo capito che molto probabilmente la piazza sarà la prima “grande opera” che vedremo realizzata, e nonostante ciò il progetto approvato è conosciuto da pochissime persone. Nel libricino propagandistico della campagna elettorale dell’allora candidato sindaco Franchellucci c’era una foto del progetto, ma era difforme rispetto al progetto originale: mancava il mercato coperto. Non era segnato né dov’è ora, né dove è previsto nel progetto. Forse un refuso di stampa…

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Partiamo dai lati positivi. Sicuramente la chiusura della strada che per anni ha attraversato piazza è più che positiva, perché si crea finalmente uno spazio delimitato, successivamente trasformabile in una vera e propria piazza. Un altro aspetto positivo è sicuramente il passaggio pedonale-ciclabile che si estende lungo il fosso dell’albero che collega villa Murri al mare. Di bello c’è la creazione di un asse visivo piazza-torre dell’orologio. Altro punto interessante è la previsione dello spostamento a sud del sottopassaggio dietro al mercato coperto, che ora è situato nel letto del fosso e ad ogni piovuta si allaga.

Le criticità sono molte, e molte derivano dalla situazione preesistente. Ad esempio i luoghi tipici, quelli che caratterizzano la piazza non ci sono più: il municipio, la chiesa ed il teatro non sono in piazza. Il municipio è stato spostato in quello che prima era la villa Asclepi, poi Bernetti, poi palazzo del commercio. Il teatro è stato spostato addirittura in un altro quartiere, realizzando la classica cattedrale nel deserto all’italiana: quattrocento posti a sedere, trenta parcheggi, dietro una scuola, davanti alla campagna, all’inizio di un quartiere residenziale.

La chiesa grande, l’attuale municipio e il parco pubblico retrostante sono isolati, mal collegati a quella che dovrebbe essere la piazza, e nel progetto questa criticità non viene neanche affrontata. Ma il lato peggiore di questo progetto è la previsione di spostare il mercato coperto verso mare, andando così a frammentare ancor di più il sistema piazza già di per se debole. Delocalizzando ulteriormente i luoghi tipici della piazza non rimarrebbe più niente di caratterizzante. Anziché “piazza Garibaldi” diventerebbe “piazzale Garibaldi”.

In ultimo, ma non per questo meno importante, è la strada a tre corsie di fianco al fosso dell’albero, che va a tagliare in maniera netta il paese tra nord e sud, rendendo l’attraversamento pedonale e ciclabile non appetibile, isolando così la piazza dal corso. Ai nostalgici, a chi ama la Porto Sant’Elpidio di una volta piacerà sicuramente perché si andrebbe a ricreare l’annosa divisione tra “sopre e sotta lu fossu”. Sulle due rotonde nei pressi dell’ex “Orfeo Serafini” stendiamo un velo pietoso.

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Per concludere, riconosciamo al sindaco le sue aperture e i cambi di posizione rispetto ai suoi predecessori. È encomiabile la sua proposta di lanciare un concorso di idee su piazza Garibaldi, e noi vogliamo spronarlo a portare avanti questo processo, per capire i bisogni della città, per reperire le risorse e le proposte dalle migliori menti del paese. Una volta fatto ciò si può indire un bando con delle linee guida uscite dal concorso di idee e da indispensabili incontri pubblici, e realizzare finalmente la piazza del paese con l’apporto decisionale e propositivo dei cittadini. È finito il tempo del progettino fatto da uno, conosciuto da pochi e capito da pochissimi, senza prendere minimamente in considerazione la volontà dei cittadini. Esistono delle modalità decisionali alternative, ed in particolare questa si chiama urbanistica partecipata.

Agli “addetti ai lavori”, ai vari architetti, ingegneri e geometri elpidiensi invece chiediamo di interessarsi al tema, di studiarselo per poi incontrarsi/incontrarci per fare il punto della situazione sulla piazza, e cercare di capire verso quale direzione si possa andare, per fare quelle chiare e trasparenti pressioni sull’amministrazione che dovrebbero caratterizzare il rapporto società civile-amministrazione pubblica, per dimostrare una volta per tutte che il rapporto uno ad uno, o uno a pochi non è l’unico modo di agire che un’amministrazione ha.

Consiglio di Natale

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Di Riccardo Marchionni

PORTO SANT’ELPIDIO – Sabato 21 dicembre alle ore 9:00 si terrà il consiglio comunale in seduta straordinaria. I punti all’ordine del giorno sono dieci, ed alcuni meritano un approfondimento in maniera preventiva.

Al punto due si discuterà riguardo l’adesione del nostro comune al manifesto dei Sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo, alla presenza degli studenti delle scuole superiori. Con questo atto il consiglio comunale dà un bell’esempio ai ragazzi che probabilmente per la prima volta nella loro vita si affacceranno nella sala consiliare. Prendere una posizione nettamente contraria all’abuso del gioco d’azzardo è un atto di civiltà da parte del nostro consiglio comunale, ma è anche un atto in controtendenza con le scelte che il governo ha preso negli ultimi tempi. Notizia di due giorni fa, è che il governo ha rilasciato 30 nuove concessioni per sale bingo e 7000 per videolottery, per recuperare 145 miseri milioni a fronte dei 98 miliardi che quelle società dovrebbero pagare. Dovrebbero, appunto, perché il governo Letta-Alfano ha pensato bene di applicare un enorme sconto, abbassando la cifra dovuta a circa 500 milioni di euro.

Un suggerimento arrivato da alcuni commercianti locali era quello di applicare uno sconto sul pagamento delle imposte comunali ai locali che non installano le slot machine. Questo sarebbe un atto coerente e conseguente ai buoni propositi enunciati nel manifesto sopra citato, ed incentiverebbe in maniera sostanziale i gestori dei bar a non installare le macchinette.

Un altro punto importante sarà quello presentato dal consigliere Luca Piermartiri “Portavoce dei GD”, cioè la proposta di adesione da parte del nostro comune alla campagna “Io come tu. Mai nemici per la pelle” Promossa dall’UNICEF e dall’ANCI, che consiste nel dare la cittadinanza onoraria ai bambini di origine straniera nati nel territorio italiano e residenti a Porto Sant’ Elpidio. Si tratta di un gesto di alto valore simbolico, una presa di posizione da parte del nostro comune che implica la volontà di riconoscere i diritti di cittadinanza ai nati in Italia, indipendentemente dalla nazionalità dei loro genitori. A livello legale non cambia nulla, ma sicuramente sarà un’occasione per rilanciare nel dibattito pubblico una questione che da qualche mese a questa parte ha fatto discutere molto(vedi la proposta del ministro Kyenge sull’introduzione dello ius soli), ma soprattutto per conoscere le posizioni dei vari schieramenti politici presenti in consiglio su questo argomento.

Si discuterà inoltre dell’adesione al progetto “Qualità della vita infantile 2013” promosso dall’OMBUDSMAN – Regione Marche, UNICEF e Legambiente, che consiste sostanzialmente nel creare un osservatorio sull’infanzia composto da membri provenienti dai comuni aderenti.

Queste due proposte erano state discusse durante l’ultima riunione della commissione I, presieduta dal consigliere Piermartiri, lo stesso che appena insediato propose di istituire un registro comunale delle coppie di fatto. Anche questo, come gli altri due punti, è un tema caldo che riguarda i diritti della persona. Un campo nel quale in Italia siamo indietro anni luce rispetto ad altri paesi europei assimilabili al nostro.

Sul registro delle coppie di fatto si è creato un piccolo caso politico. A proporre il registro fu appunto il consigliere Piermartiri nella prima riunione della commissione I. Ma dopo proclami e impegni presi per portarlo al più presto in consiglio, del registro non se n’è più parlato.

A questo punto interviene il consigliere Cerquozzi, presentando per il prossimo consiglio una mozione che chiede al consiglio comunale di impegnare la commissione I a redigere questo regolamento. In pratica Cerquozzi mette alle strette il consigliere Piermartiri, che sembra essersi pure arrabbiato un bel po’.

Il dato certo è che il regolamento per il registro delle coppie di fatto si è arenato lungo il percorso che porta al consiglio comunale. Forse perché questa proposta potrebbe mettere in imbarazzo alcuni consiglieri di maggioranza? Rischierebbe così il consigliere Piermartiri, pur portando avanti un progetto serio, di mettere in difficoltà il sindaco facendogli traballare la maggioranza?

Imbarazza sicuramente il consigliere Balestrieri che da quello che si è capito in commissione, è totalmente contrario all’approvazione di questo registro. Taglia corto anche il consigliere Putzu, marchiando questo provvedimento come “inutile”.

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Putzu porterà in consiglio una mozione che impegna “Il Sindaco e la Giunta, successivamente all’approvazione da parte della commissione europea del progetto Horizon 2020, a promuovere presso la Regione e organi preposti la stesura di un progetto per la difesa della costa marchigiana e della nostra città, che possa essere finanziato con fondi europei”.

In questo caso il capogruppo di Fratelli D’Italia Putzu, chiede sostanzialmente di confermare ciò che ha già dichiarato il sindaco riguardo la creazione di un piano di difesa della costa da presentare alla regione. Nella mozione è specificata inoltre la modalità di reperimento dei fondi per finanziare tale piano, cioè tramite il progetto “Horizon 2020” promosso dalla commissione europea(il governo europeo). Vedremo come il sindaco e gli altri consiglieri valuteranno questa proposta.

Per finire in bellezza c’è la questione extraconsiliare. Con il prossimo consiglio comunale possiamo dire che si concluderà la prima fase dell’amministrazione Franchellucci. Infatti dall’anno prossimo cambieranno molte cose in consiglio comunale ed in giunta. Due consiglieri si dimetteranno a breve, ed un nuovo assessore è pronto a sedersi sulla poltrona lasciata libera da Scotucci. I consiglieri che si dimetteranno sono Elio Natali(Patti chiari?) e Roberto Cerquozzi(M5S), l’uno per stanchezza, l’altro per ragioni di lavoro e affettive. Al posto di Natali subentrerà Massimo Rocchi, ed al posto di Cerquozzi molto probabilmente entrerà Marco Fioschini, in quanto la terza più votata dei cinque stelle, Beatrice Spina, sembra propensa a cedere il posto.

Il nome più quotato a colmare il vuoto lasciato da Scotucci sembra essere quello di Peppino Buono. Niente ritocco per quanto riguarda le deleghe, da quello che dice il sindaco, nonostante l’evidente criticità creata affidando la delega della cultura all’assessore Leoni, dopo che per cinque anni era stata della Pasquali. Infatti la maggior parte delle iniziative culturali sono promosse e/o gestite da Annalinda Pasquali, che in teoria dovrebbe occuparsi di urbanistica.

Consiglio e commissioni, le novità degli ultimi giorni

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Di Riccardo Marchionni

PORTO SANT’ELPIDIO – Grande risultato venerdì scorso in consiglio comunale, dove è stata sancita e riconosciuta da tutti la possibilità da parte dei cittadini di assistere alle riunioni delle commissioni consiliari. Il risultato è stato ottenuto dai consiglieri e attivisti del movimento 5 stelle di Porto Sant’Elpidio nell’ultima commissione bilancio, durante la quale hanno dovuto chiedere l’intervento dei carabinieri per farsi riconoscere un diritto garantito dalla legge: assistere alle commissioni come si assiste al consiglio comunale. L’assessore Leoni ha continuato anche in consiglio ad arrampicarsi sugli specchi riguardo l’apertura o meno della porta in quella circostanza. Il consigliere Piermartiri, chiamato in causa, ha dichiarato che alla sua commissione sono entrati sempre i ragazzi dei blog. Vero, ma perché si era arrivati ad una soluzione compromissoria che dava la possibilità ai blogger e giornalisti di entrare per farsi riassumere la riunione. Prima di ciò riteneva che far assistere il pubblico alle commissioni fosse “una pagliacciata”, speriamo per il suo bene che eviti in futuro di fare esternazioni del genere. Invece il presidente del consiglio Romitelli è stato molto più sensibile a questa problematica ed infatti ha mandato una circolare ai presidenti delle commissioni predisponendo una sala adatta anche al pubblico per riunirsi, si è poi preso carico di indire al più presto una conferenza dei capigruppo in cui iniziare a stilare un regolamento per il funzionamento delle commissioni.

Un’altra importante vittoria, nonché passo avanti nella via della trasparenza è la diretta streaming del consiglio comunale, realizzata dopo la proposta dell’ex consigliere Pdl Ciarpella, e richiesta da almeno un anno dal M5s. L’assessore Vallesi ha quindi dato mandato ai tecnici comunali che hanno realizzato la diretta nel migliore dei modi. C’è stato un picco di cinquanta visualizzatori in contemporanea, un buon inizio.

Il consiglio era incentrato principalmente nella discussione ed approvazione del bilancio previsionale del 2013, a ridosso dell’imminente scadenza. Questa scadenza è stata prorogata negli anni fino ad arrivare al 30 novembre. Un po’ paradossale, come lo ha definito il sindaco, visto che ormai l’anno è finito, ma questo è stato un anno particolare perché ci sono state le elezioni politiche ed amministrative di mezzo, quindi c’è stata una estrema instabilità normativa.

Lunedì 1 dicembre si è riunita la commissione I, presieduta dal consigliere Piermartiri. Si è parlato della candidatura della nostra città a diventare città sostenibile ed amica dei bambini. L’adesione a questo progetto prevede la creazione di un osservatorio sull’infanzia composto da membri provenienti dai comuni aderenti. Il nostro comune partecipa già a degli eventi collegati come “100 strade per giocare”, “la festa dell’albero” e “puliamo il mondo”.
Inoltre il 7 dicembre si inizierà la piantumazione di un albero per ogni bambino nato in città. La piantumazione è prevista in diverse aree verdi pubbliche, e saranno piantate diverse tipologie di essenze arboree per garantire una migliore convivenza tra le piante. L’assessore Pasquali propone inoltre di far ripartire la consulta giovanile, con la clausola che non diventi l’ennesima consulta politicizzata dai vari gruppi locali, perché proiettare le tensioni e le discussioni del dibattito politico nella consulta dei giovani sarebbe inutile, se non dannoso. L’assessore riscontra inoltre grandi difficoltà ad avvicinare i giovani alle attività proposte dall’amministrazione comunale.
Il presidente della commissione Piermartiri ha invece proposto di dare la cittadinanza onoraria(in maniera del tutto simbolica) agli stranieri nati in Italia. Questa proposta dovrebbe arrivare al primo consiglio utile, non si sa la sorte del registro delle unioni civili invece, che dovrà aspettare per essere portato in consiglio.

Per quanto riguarda la difficoltà di coinvolgere i giovani indichiamo alla Pasquali che uno dei luoghi addetti all’aggregazione dei giovani sono proprio i centri d’aggregazione giovanile. Rischiando di diventare ripetitivo, ribadisco che facendo crescere a livello di risorse e di personale questi centri d’aggregazione, avremmo dei bacini dove attingere forza giovane, dei luoghi fisici(e non) dove portare le proposte dell’amministrazione comunale.
Dico questo perché ho potuto appurare tramite mia esperienza personale che questo sistema funziona, quando c’è la volontà politica di farlo funzionare. Speriamo che l’assessore ne prenda nota.

Convocazione consiglio comunale Venerdì 29 novembre

Di Redazione POST IT PSE

È convocato per domani alle ore 17:30 il consiglio comunale. Si discuterà principalmente del bilancio di previsione per l’anno 2013, ma anche di altri temi importanti.

Si ricorda inoltre che questo sarà il primo consiglio comunale con diretta streaming organizzata dal comune. L’assemblea verrà trasmessa sulla piattaforma Livestream, e tramite il canale YouTube del comune rimarrà registrata integralmente e fruibile ai cittadini per future visualizzazioni.

Ecco il link del canale YouTube ufficiale del comune di Porto Sant’Elpidio:

http://www.youtube.com/user/pseced/feed

Questo è il sito dedicato alla diretta streaming:

http://new.livestream.com/accounts/1668274?query=porto%20sant’elpi&cat=account

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Patti chiari abbandona la maggioranza

I MOTIVI DEL NOSTRO ABBANDONO DELLA MAGGIORANZA

La Lista civica “Patti Chiari per il cambiamento” con questo comunicato stampa ribadisce i motivi che l’hanno portata ad uscire dalla maggioranza.

– Da premettere che gli attuali dirigenti del PD hanno avuto un atteggiamento ostativo nei confronti della lista Patti Chiari sin dalla sua nascita.

– Tale atteggiamento ostativo si è da subito manifestato all’indomani della vittoria alle amministrative quando, nonostante la lista Patti Chiari sia risultata la prima lista dopo il PD, quest’ultima assegnava le deleghe e la carica di vicesindaco alla nostra lista solo dopo estenuanti incontri.

– La lista Patti Chiari, in tutte le circostanze ha affermato e dimostrato di essere politicamente più vicina al PD di quanto lo siano le altre liste, che al contrario chiedevano ed ottenevano solo poltrone ed incarichi; ciò ha portato, inevitabilmente, ad una forma di governo non coeso, non rispondente alla volontà espressa dalla cittadinanza.

– Contrariamente alle altre forze politiche, la lista Patti Chiari sin dalla campagna elettorale ha impostato una politica socio – economica finalizzata al bene della collettività, senza puntare all’accaparramento di voti personali di ciascun candidato.

– Il numero di voti apportati dalla lista Patti Chiari, esattamente 1056, se da un lato ha inciso fortemente divenendo fondamentale per la vittoria della coalizione di centro sinistra, dall’altro è risultata una variabile non prevedibile dalle altre forze politiche di coalizione che ha portato un vero terremoto politico nelle assegnazioni delle poltrone già predefinite. Comprensibile è, pertanto, la difficoltà del PD al giusto riconoscimento del lodevole contributo apportato dalla lista Patti Chiari;

– La nostra lista, diversamente, non ha mai chiesto poltrone, ma ha sempre preteso pari dignità politica, così come riconosciuta alle altre liste di coalizione.

– La volontà di non ambire alle poltrone si è manifestata sin dal primo Consiglio Comunale con la dichiarazione del capogruppo della lista Patti Chiari Elio Natali, il quale dichiarava espressamente che la lista avrebbe rinunciato a qualsiasi poltrona e/o ai rispettivi compensi (scelta attuata anche dal nostro assessore).

– La Lista Patti Chiari, coerentemente con quanto espresso ai cittadini durante la campagna elettorale, attraverso il nostro Assessore, con passione, impegno costante ed assidua presenza nella sede municipale, ha in questi 63 giorni di governo:

• cercato quanto più possibile di soddisfare le esigenze dei cittadini;

• predisposto progetti finalizzati a minimizzare i costi di alcuni servizi di illuminazione pubblica e di riscaldamento degli edifici pubblici, al fine di consentire un notevole risparmio a vantaggio di tutta la cittadinanza tanto che alcuni Sindaci di Comuni limitrofi, affascinati da tali progetti virtuosi, chiedevano di essere indirizzati in tal senso.

• predisposto un bando per la concessione in uso, delle attrezzature (palchi etc) del Comune, ad aziende esterne autogestite, al fine di ridurre gli attuali costi giornalieri di 12 operai dipendenti del Comune pagati dai cittadini elpidiensi al costo di circa €. 2.000,00 giornalieri utilizzati quasi esclusivamente per il montaggio e smontaggio di palchi, pedane, casette etc. per le feste cittadine sia organizzate dai quartieri che anche da privati; tutto questo ha gravato pesantemente sul bilancio delle casse comunali;

Patti Chiari ritiene che, data l’alta specializzazione degli operai del Comune, ed al fine di ottimizzare il loro impiego sia opportuno impegnare tale forza lavoro per la manutenzione di scuole, strade, marciapiedi, verde e patrimonio pubblico al fine di migliorare la qualità della vita della città;

• individuato quelle convenzioni in scadenza quali : Gestione palazzetto dello sport, palestra e piscina comunale con l’intento di rivisitarne i contenuti ed al solo fine di consentire un notevole risparmio a vantaggio di tutta la cittadinanza;

• incontrato, attraverso l’assessore, il Dirigente ai Lavori Pubblici e alcuni esponenti della lista, tutti i concessionari di spiaggia al fine di individuare quegli interventi urgenti utili a frenare l’avanzamento dell’erosione della spiaggia, superando i margini di intervento e le disponibilità economiche;

• eseguito la messa in sicurezza dell’area di sedime dell’ ex Municipio posto all’interno della Piazza Garibaldi proseguendo l’intervento con la rivitalizzazione dei giardini e dei percorsi pedonali circostanti, tutto questo con l’apporto gratuito di sponsor di alcune ditte private e con l’impiego di dipendenti del Comune, i quali, durante il periodo estivo, hanno finalmente lavorato anche per il bene di tutta la cittadinanza su un luogo simbolico come la Piazza e non solo per il montaggio e lo smontaggio dei palchi; Patti Chiari si è proposta di completare l’intervento sull’area di sedime dell’ex Municipio attraverso un semplice quadro economico che prevedeva un arredo urbano, con l’inserimento di aiuole, percorsi pedonali, panchine e mosaici eseguiti con materiali rimovibili e dunque riutilizzabili; tutto questo, però, non è risultato gradito ad alcuni esponenti della coalizione, al punto che il Sindaco ha dovuto convocare due riunioni di maggioranza, nonostante la spesa prevista fosse di soli 12.000,00 Euro. Gli unici esponenti che hanno condiviso apertamente la tipologia dell’arredo urbano sull’ex Municipio sono stati i soli Consiglieri di “Impegno” in disaccordo con il proprio segretario;

• Richiesto un incontro con le associazioni di quartiere per pianificare l’uso, durante le feste di quartiere, di piatti, bicchieri e posate biodegradabili al fine di ridurre l’apporto di spazzatura indifferenziata in discarica; e tanto ancora avrebbe potuto fare a beneficio della città.

– La nostra lista, infatti, in linea con la volontà di cambiamento espressa in modo inequivocabile dall’elettore elpidiense, ha sin dall’inizio suggerito a questa amministrazione, attraverso i Consiglieri, l’Assessore nonché la nostra Segretaria, un cambio di rotta nell’amministrare la città, proponendo da subito un metodo collaborativo tra le varie forze politiche che componevano la maggioranza; pur essendo, però, la seconda forza politica non è stata fin ora ascoltata.

– L’episodio che ha altresì dimostrato la mancanza di fiducia da parte del Sindaco e del partito di maggioranza relativa, nei confronti della lista Patti Chiari è l’aver concesso l’autorizzazione alla manifestazione del SUN BURN PARTY da parte del Sindaco e della giunta, nonostante, sin dal 15 luglio, il nostro assessore al patrimonio Scotucci ha espresso parere contrario, astenendosi, altresì, in sede di votazione della giunta autorizzativa tenutasi in data 20 agosto 2013.

CONCLUSIONE: – La lista Patti Chiari, nel ringraziare il Sindaco che finalmente ha ammesso che l’episodio di Villa Baruchello è stato un pretesto per mettere un freno al modo di governare la città da parte di Patti Chiari, oggi si aspetta, da parte del Sindaco e soprattutto dal PD, delle scuse su come fino ad ora sono stati gestiti i rapporti all’interno della maggioranza, culminati con la revoca del nostro assessore senza che venisse richiesto un confronto diretto con la Lista Patti Chiari; quest’ultima apprendeva la notizia della volontà del ritiro delle deleghe dalla stampa;

– Nonostante questo iniziale approccio, considerato, altresì che il nostro assessore ha fatto delle scuse ufficiali legate all’atteggiamento dallo stesso tenuto all’indomani della festa SUN BURN PARTY, la lista Patti Chiari, chiede che la dichiarata condivisione del programma elettorale espressa dal Sindaco nei confronti della nostra Lista venga attuata con i fatti e pertanto riteniamo che il PD ed il Sindaco, come atteggiamento di apertura e di fiducia nei nostri confronti, riconfermi le deleghe ritirate, nonché la carica di Vice Sindaco al nostro assessore Daniele Scotucci al fine di ricucire i rapporti per una sana collaborazione, oltrechè dovuta per rispecchiare la volontà degli elettori.

– Esclusivamente con la riconferma delle deleghe, nonché della carica di Vicesindaco al nostro assessore, la lista Patti Chiari ritornerà nei banchi della maggioranza.

Anna Maria Mancinelli Lista Patti Chiari per il cambiamento