Noi siamo il Centro-sinistra, sapresti fare di meglio?

Si è tenuta sabato 4 maggio, presso villa Baruchello , la conferenza stampa della coalizione di centro-sinistra, comprendente: Pd, Udc, Patti chiari per il cambiamento, Popolari per Porto Sant’Elpidio, Impegno per Porto Sant’Elpidio.

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La parola è del candidato sindaco, Nazareno Franchellucci, che da buon oratore inizia con una similitudine che sa di sfida e di avvertimento. “Sapete che proprio in questa sala abbiamo presentato una manifestazione sportiva (il torneo Marozzi-Martellini n.d.r.) in cui abbiamo messo insieme tutti quei valori solidali che sostengono la nostra comunità. Così io vedo questa mia esperienza elettorale”. E ancora. “Bisogna mettersi in gioco, sporcarsi le mani in prima persona se si vuole incidere qualcosa. Io sento un grandissimo peso e responsabilità per svolgere il difficilissimo ruolo di amministratore della città. Da cittadino non affiderei le chiavi se non a voi”. Poi un Franchellucci animato prende il posto del precedente. “Noi non ci vergogniamo della nostra provenienza, e non sono le problematiche derivanti da Roma che ci identificano, conosciamo e vediamo il nostro lasciato alla città. Dobbiamo confrontarci con la cittadinanza, chiedendo anche scusa quando facciamo degli errori. Tutti uniti dobbiamo lottare per difendere i nostri valori”.

Valori e unione, ripetuti quasi come un mantra. Riguardo gli obiettivi, il programma, il candidato, tutti i rappresentanti di lista sembrano concordare. Ci tiene a sottolinearlo Daniele Scotucci “Patti chiari per il cambiamento”. “Vogliamo richiamare soprattutto i temi del sociale, dei disabili, dell’infanzia. Come anche il miglioramento della medicina scolastica, gli sgravi per le attività commerciali, piazza e politiche per le giovani coppie”. La compagine che ha espresso il consigliere Summa nell’amministrazione uscente, prima Rifondazione Comunista.

Più diretta il vice sindaco uscente, Monica Leoni “Impegno per Porto Sant’Elpidio”. “Con Nazareno abbiamo obiettivi comuni, come la protezione della rete sociale della città. I volontari e le associazioni di quartiere – e continua – la nostra lista è da vent’anni nel centro-sinistra e a volte scherzando a Nazareno dico che può affidarsi a noi qualora il Pd dovesse scomparire”. Un sasso lanciato nello stagno? Sicuramente la battuta non deve essere piaciuta alla prima fila dei democratici.

Mentre l’assessore uscente Milena Sebastiani “Popolari per Porto Sant’Elpidio” è chiara. “Sono orgogliosa della mia lista, che è riuscita ad avere un posto in giunta e un consigliere comunale come Simone Malavolta nelle scorse elezioni – e sul programma – Abbiamo cercato di introdurre un potenziamento dell’ufficio turismo che crediamo sia fondamentale, dell’associazionismo sportivo e giovanile”. Ripetuto due volte il nome del consigliere Simone Malavolta, prestato dalle file del Pd nelle scorse elezioni ed ora irrinunciabile candidato per la lista. Un ufficio turismo potenziato è nei programmi di tutte le forze in campo; basterà quest’obiettivo per far spegnere le polemiche tra l’assessore e il vice sindaco, legate ai festeggiamenti del primo maggio?

“Noi siamo gli ultimi arrivati – afferma Giovanni Balestrieri “Udc” – ma siamo concordi con il programma e siamo sicuri di portare un valore aggiunto”. Prima delle politiche giravano voci su una possibile candidatura dell’ex sindaco Mario Andrenacci, appoggiato proprio dall’Udc, ma la manciata di voti del nazionale è stata lapidaria.

Conclude il segretario del Pd Maurizio Conoscenti che riprende le parole di Franchellucci. “Il centro-sinistra ha avuto ed avrà amministratori capaci, Porto Sant’Elpidio avrà bisogno non di persone sprovvedute perché una città di ventiseimila abitanti non è un condominio – continuando con la presentazione della lista Pd che – sa coniugare competenza e freschezza. Che ha presentato anche persone indipendenti non legate al partito. Siamo orgogliosi di appartenere al centro – sinistra e convinti di potercela fare al primo turno”. Una lista quella del partito democratico con molti volti nuovi sicuramente. Ma parliamoci chiaro, con cinque forze politiche in campo e quindici liste totali, chi credete che verrà eletto tra un consigliere uscente e un giovane sconosciuto? Tranne che per il candidato dei gd Luca Piermartiri non c’è stata molta visibilità della freschezza.

Questa è la squadra del centro-sinistra e guardando la foto di gruppo il loro messaggio appare cristallino. Noi rappresentiamo le amministrazioni degli ultimi vent’anni, nel bene o nel male, sostenute dagli elpidiensi; sarà così anche questa volta? La sfida degli avversari è stata raccolta.

                                                                                                                        Marco Vesperini

Belletti e Sel, la strana coppia

Si è svolta sabato 4 maggio, presso la sede in via Don Minzoni, la conferenza stampa delle liste Sel e Lista Civica Sergio Belletti. Senza buonismi, così deve averla pensata  Mario Galieni. “Il partito di sinistra qui a Porto Sant’Elpidio è SEL, il PD è un fantasma della sinistra – afferma  con forza il coordinatore – per noi le cariche istituzionali sono una funzione pubblica, per loro soltanto un accentramento di potere”._DSC2887 copia

Poi il programma condiviso con il candidato sindaco Belletti che non tollera le etichette. “ Quando mi sono candidato con città sociale di Tosoni mi identificavano come uomo di destra e oggi al contrario come di sinistra, la verità è che ci sono tematiche che vanno fatte per la città e non sono né di destra né di sinistra”.

Quindi la contrarietà alla darsena, all’urbanistica massiccia, al consumo del territorio perché “Franchellucci è un bravo ragazzo ma deve mantenere le promesse che Petrini ha fatto a Moreschini” continua il civico; e proprio sulla lottizzazione interviene Galieni. “Noi la pensiamo in maniera diversa e abbiamo già parlato con delle cooperative per un tipo di sviluppo innovativo”.

Riguardo alla mancata quadratura con Rifondazione, con cui Sel ha cercato in tutti i modi una coalizione, Galieni motiva con una bocciatura della segreteria provinciale. Infatti se prima tiene a ricordare che “Rifondazione si è scissa e una parte è confluita nella coalizione di Centrosinistra – i rappresentanti di questa compagine hanno espresso il consigliere Summa durante l’ultima amministrazione Andrenacci e creato la lista Patti Chiari – e una parte è uscita dalla maggioranza, con quest’ultima fino a poco tempo fa ci siamo trovati d’accordo su molti punti ma la loro segreteria provinciale ha pensato di mettere le cose a posto”. Cioè niente accordo. Il motivo? I più maligni dicono un candidato sindaco di destra che guida una coalizione di sinistra.

Alla domanda che si chiedono tutti. “In vista di un possibile ballottaggio Putzu e Franchellucci lei cosa farà?”. Belletti è perentorio. “In un ballottaggio io voterò contro questa amministrazione e non farò il vice sindaco di nessuno”. Passando poi a spiegare lo slogan per sfatare possibili dubbi. Alza la vista, Comune è insieme. Informarsi perché senza conoscenza non si può agire, e stare insieme sui progetti che non possono che essere condivisi per la cittadinanza. Una strana coppia che potrà portare interessanti sorprese? D’altronde si sa, rosso di sera…

                                                                                                                        Marco Vesperini

Programma 5 Stelle a Marina Picena

Si è svolto lunedì 29 aprile, presso il salone della parrocchia San Pio X, il secondo incontro dei candidati a 5 Stelle nel quartiere Marina Picena. All’evento hanno partecipato una trentina di persone, tra cui tutti i candidati del Movimento che, programma alla mano, hanno esposto ognuno le proprie motivazioni per la corsa elettorale. Dall’imprenditrice Daniela Virgili che ha parlato delle problematiche del calzaturiero, alla psicologa Maria Beatrice Spina che ha ricordato quelle riguardanti i giovani e il sociale.

Il programma, venti pagine, è stato distribuito in copia tra i partecipanti aprendo la discussione del caso. “Un programma strutturale costituito da linee guida ma anche da temi che potranno essere sviluppati insieme alla cittadinanza”. Sottolinea il candidato sindaco Roberto Cerquozzi. Nel testo sono presenti idee ed iniziative inedite; ad esempio nel progetto “Obiettivo Rifiuti Zero” l’introduzione della tariffazione puntuale e di una valorizzazione sul riciclato con l’acquisizione di punti per premiare chi differenzia di più. “Vogliamo introdurre una raccolta puntuale attraverso l’inserimento di un microchip che segnali quanto pagherà effettivamente il cittadino”. Afferma il candidato consigliere Marco Fioschini, consulente ambientale.

Ma anche delle “omissioni” volute su alcuni temi “troppo importanti – afferma il candidato sindaco – e sarebbe stato banale fornirne delle soluzioni semplicistiche senza aver coinvolto la cittadinanza”. Tra questi, prostituzione e sicurezza, oggetto di discussione in un’assemblea pubblica il 9 maggio, presso la sede della Croce Verde. “Non vogliamo che tematiche così importanti possano essere strumentalizzate per le elezioni, come chi ha detto: chiamiamo l’esercito” continua Massimo Spina, avvocato. Vengono proposte anche possibili iniziative di dispiegamento della polizia municipale, come la costituzione di operazioni comuni con Sant’Elpidio a Mare. Ma anche la lotta a chi affitta alle ragazze appartamenti a prezzi esorbitanti e non di mercato. “Dobbiamo far capire i rischi alla cittadinanza che affitta alle prostitute” continua Spina, citando alcuni casi di favoreggiamento della prostituzione avvenuti nel maceratese.

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Un altro tema sottoposto ai candidati è stato quello delle mille firme che sarebbero necessarie soltanto per far si che una proposta dei cittadini venga presa in considerazione dal Consiglio Comunale. “Un primo passo sarebbe quello di modificare lo Statuto Comunale, in modo che la materia possa essere regolamentata attraverso un percorso diverso – spiega Cerquozzi – ad esempio rendendo la discussione obbligatoria in consiglio per mille firme e a discrezione per cento”.

Riguardo la riscossione dei tributi invece l’idea rimane quella secondo cui il Comune ritorni ad essere il riscossore diretto. Garante della comunità e soggetto pubblico che possa capire le singole problematiche e legarle ai pagamenti. “A questo punto dobbiamo chiarire nella pratica la differenza tra la riscossione diretta e quella coattiva – afferma Fioschini – la prima può essere svolta da un ufficio comunale mentre la seconda difficilmente potrebbe essere fatta dal Comune”. In quest’ottica i 5 Stelle dovranno quindi promulgare questo servizio di Equitalia dato che “non vogliamo un altro carrozzone”. Il riferimento riguarda la società privata proposta dal candidato sindaco Andrea Putzu.

Roberto Cerquozzi e i suoi cercheranno di presentare questi ed altri temi nei prossimi incontri di quartiere, staremo a vedere come risponderanno gli elpidiensi ora che poche settimane li separano dal voto.

                                                                                                                        Marco Vesperini

Le liste, i nomi

Di seguito vi riportiamo una carrellata delle liste che si sono presentate all’elettorato prima dell’approvazione ufficiale. Davvero poche rispetto al numero delle partecipanti, e speriamo di poterne aggiungere altre a breve. L’ordine è di natura cronologica.

Fratelli d’Italia           (candidato sindaco Andrea Putzu)

Alterano Barchetta, Orietta Cicchinè, Claudio di Lena, Franco Ferroni, Monica Genovese, David Gentili, Cristina Marchionni, Andrea Moretti, Marco Medori, Vincenzo Pisano, Miriam Nasini, Loredana Scoli, Vittorio Rosettani, Maria Chiara Verrucci, Giorgio Silenzi Jr.

L’Alternativa              (candidato sindaco Andrea Putzu)

Giorgio Pagliariccio, Roberto Paniccià, Cinazia Romagnoli, Tina Santini, Matteo Mignani, Antonio Bracone, Rosario Santoni, Massimiliano Cantarini, Giacomo Perticarini, Rossano Lanciotti, Maurizio Corradini, Giorgio Famiglini, Anna Pazzaglia, Maria Riccardo, Mirko Rossi, Claudia Catini.

Movimento 5 Stelle   (candidato sindaco Roberto Cerquozzi)

Massimo Spina, Marco Fioschini, Luca Casmiri, Stefano Cimadamore, Luisa Giannini, Marco Bugiardini, Simone Olivieri, Meri Mazzola, Carlo Pazzaia, Daniela Virgili, Maria Beatrice Spina, Katia Orlandi, Marco Caporaletti, Pacifico Straccia, Romina Iagatti.

Partito Democratico  (candidato sindaco Nazareno Franchellucci)

Aldo Acconcia, Filippo Berdini, Piero Buccioni, Patrizia Canzonetta, Francesca Cerretani, Adan Farhaj, Giacomo Galeota, Fulvia Macerata, Mario Filiaggi, Barbara Mecozzi, Annalinda Pasquali, Luca Piermartiri, Alessandro Piersanti, Carlo Vallesi, Eleonora Ruggieri, Daniele Stacchietti.

Lista Civica Sergio Belletti (candidato sindaco Sergio Belletti)

Giuseppe De Simoni, Fabrizia Fabiani, Gianluca Lattanzi, Lara Filipponi, Alessandro Stortini, Alessandra Principi, Sergio Marinelli, Sophie Paoli, Domenico Bennetti, Paride Pacini, Paride Tofoni, Antonio Torresi.

Pokerissimo di candidati

Il Pdl ha un candidato sindaco: Enzo Farina. Sel non trova l’accordo col Pd (divergenze urbanistiche) ma insieme a Rifondazione Comunista trova un candidato sindaco: Sergio Belletti. Franchellucci cerca di compattare i ranghi. Putzu aggiunge una lista, e vola sulla stampa. I cinque stelle ricevono l’ok da Grillo.

Partiamo dal Pdl. Strano ma vero, questa volta non aspettano l’ultimo giorno utile, ma presentano il loro candidato sindaco in largo anticipo rispetto alle scadenze di legge. Alla fine sarà una coalizione molto risicata: la lista di partito e una civica in sostegno di Farina. Un’indiscrezione di Mauro Tosoni voleva che in realtà il nome di Farina fosse solo una “provocazione” per stimolare i piani alti a scegliere una “personalità di maggior spessore”, con la quale lo stesso Tosoni si sarebbe potuto trovare d’accordo e conseguentemente avrebbe potuto supportarlo entrando in lista. Farina c’è, Tosoni dove andrà? Non si sa.

Belletti, da “città sociale” (che si posizionava abbastanza a destra) attraversa tutto l’arco politico e atterra sopra Sel e RC (in realtà Rifondazione non è compatta sulla scelta di appoggiare Belletti). Potremmo chiamarlo il “nuovo Mazzoni” (Mazzoni chi? Quello dell’altra volta? Che fine ha fatto?), o potremmo chiamarlo “il civico outsider appoggiato dalla sinistra”(che poi è la stessa cosa). Evidentemente si è trovato spiazzato, forse lasciato un po’ troppo solo. Non dal Pd, che a suo dire lo ha contattato per farlo “star buono”, che poi qualcosa per lui “ci sarebbe scappato”. E neanche da Putzu, che fino a poco fa lo chiamava “il mio vice-sindaco”. Ora che si candida con Sel e RC non credo che Franchellucci vorrà ancora “parlarci per ore”, e che Putzu lo voglia ancora come suo vice. Fatto sta, che con questi due assestamenti si è ormai quasi definitivamente chiarita la griglia di partenza per questa corsa elettorale, che sarà una corsa a cinque.

Usiamo ancora il condizionale perché nonostante le numerose dichiarazioni d’amore fatte da Franchellucci nei confronti dell’assessore al turismo Milena Sebastiani e del sindaco facente funzioni Monica Leoni, nella coalizione di centro-sinistra ci potrebbero essere degli sviluppi. Non è ancora da escludere una fuoriuscita della lista “impegno per Pse” ed eventualmente anche di “Patti chiari per il cambiamento”, quest’ultima capitanata dall’agguerrito Scotucci che dichiara di voler far opposizione da dentro. Opposizione da fuori no? Forse sarebbe meglio.

Se si votasse domani su Facebook, o sul Corriere Adriatico, Putzu sarebbe il nuovo sindaco. Al primo turno! Peccato che non si vinca con i comunicati stampa mandati ai giornali in cui si è “felici per la tanta partecipazione alle nostre assemblee, sintomo che stiamo andando bene”. Soprattutto se la grande partecipazione è data per più di metà dai candidati delle cinque liste che lo sostengono. Stesso discorso per il Pd che alle riunioni si porta tutti i giovani democratici, mezza maggioranza e mezza giunta.

Se è vero che la qualità e la quantità sono inversamente proporzionali, allora il Movimento 5 Stelle di Pse conclude il primo giro nei quartieri con tanta qualità. C’è da dire che non si portano dietro i candidati, anche perché presentano solo una lista, sarebbe un tour de force più esasperante di quello che stanno già facendo. Come ripetono sempre, loro usano un approccio radicalmente diverso dagli altri. Gli altri dicono: “questo problema te lo risolvo così”. Loro dicono: “questo problema risolviamolo insieme”. Tendenzialmente questo discorso è molto bello, ma siamo sicuri che i cittadini elpidiensi siano così tanto vogliosi di partecipare alla cosa pubblica? Cioè, non siamo stati noi a delegare in bianco il potere di gestire la macchina amministrativa per vent’anni e più allo stesso apparato partitico, senza interessarci di niente? A mio avviso confidano troppo nel fatto che tutti i cittadini siano in buona fede e si informino come fanno loro. Ciò è dato un po’ dall’ingenuità dell’inesperienza politica, ed un po’ dalla tanta voglia di cambiamento che sta travolgendo l’Italia, che li porta anche a trascurare delle evidenze. Due su tutte: l’ignoranza e la pigrizia!

Intanto incassano il riconoscimento ufficiale della loro lista da parte del Blog di Beppe Grillo, poi vedremo se l’afflato partecipativo rimarrà vivo o se si smorzerà sotto la calura estiva.

                                                                                                                Riccardo Marchionni

Nazareno Franchellucci incontra il quartiere Corva

La nostra priorità è quella di mantenere vivi e accesi i servizi” ha esordito così Nazareno Franchellucci, candidato sindaco della coalizione di centrosinistra, durante l’incontro tenutosi giovedì 28 marzo presso Villa Maroni. Alla serata hanno partecipato una cinquantina di persone tra cui alcuni esponenti del Consiglio Comunale, dei GD e di volti storici del quartiere.

Mantenere servizi di alto profilo costa e l’esempio portato è quello degli asili nido comunali. Una problematica già affrontata nell’incontro con il quartiere centro dall’assessore Annalinda Pasquali. “Dobbiamo abbassare i costi coinvolgendo i privati”. L’idea è quella di permettere la creazione di piccoli centri a gestione domestica in luoghi funzionali (come case private o condomini) sotto la direzione di personale qualificato. Una buona proposta questa in un momento di affanno per i fondi riguardanti il sociale. Infatti la Regione Marche, che fino ad ora aveva rimpinguato questa voce di spesa con il fondo per la sanità, si vedrà costretta a diminuire i finanziamenti.

Sanità che viene chiamata in causa con il rilancio della proposta di adibire il terzo piano della Cittadella del Sole a centro di cura degli anziani. Proposta che nei giorni precedenti aveva fatto nascere una diatriba con il sindaco di Sant’Elpidio a Mare, Alessio Terrenzi. Quest’ultimo ricordava come da accordi con l’Ambito XX spettasse a S.E.M la priorità sul servizio per gli anziani. “Noi non vogliamo dare questo servizio in gestione ai privati ma ad una associazione di volontariato di concerto con l’ambito sociale”.

Molte le proposte sui temi di casa, lavoro, turismo, già riporti su questo blog. La novità riguarda la pianificazione territoriale e la priorità rimane piazza Garibaldi. Sarà la prossima amministrazione quella che giocherà un ruolo cruciale nella definizione del nuovo piano regolatore (quello attuale scadrà nel 2015). Viene presentato il progetto sulla viabilità intorno alla piazza (approvato nel luglio 2012 con una delibera del Consiglio Comunale) che prevede l’abbattimento dell’attuale mercato ortofrutticolo, spostato in un nuovo edificio a ridosso del fosso, un collegamento pedonale e ciclabile con via Umberto I, e un sottopasso all’altezza di via Piave. Il costo preventivato è di 1.9 milioni di euro che dovrebbero essere ricavati dalla vendita del lotto in via Mameli.

Efficientamento energetico, neologismo entrato nella lingua comune, dovrà essere la realtà del domani al di là delle forze che siederanno sulle poltrone del Comune. Franchellucci fa un esempio “forte” per rendere l’idea: il termovalorizzatore (inceneritore) della città di Vienna che da energia alle strutture pubbliche. Non è quella la direzione ma il messaggio è chiaro. Bisogna convertire la strutture pubbliche in una visione di risparmio energetico (elettrico e termico), a maggior ragione in un comune come quello di Porto Sant’Elpidio gravato da buchi di bilancio (che siano strutturali o meno non importa, un debito grava sempre sul debitore). Inoltre finalmente qualcun altro parla di Wi-Fi oltre al Movimento 5 Stelle. “Vorremmo dotare gli edifici scolastici di adeguata copertura internet, con il passaggio di almeno un edificio all’anno o a semestre).

Strutture sportive. Tema molto sentito anche dal candidato Andrea Putzu. L’idea è quella di dare una concessione ai privati per costruire una struttura sportiva polifunzionale al coperto. Quest’ultima verrà usata dei ragazzi del liceo Sportivo (questa sembra essere una certezza oramai) e il pomeriggio dalle associazioni sportive private.

Grande assente della serata è stata l’antenna che dovrebbe costruirsi nel quartiere Corva, sulla rotonda tra la strada provinciale e via Morandi. Sulla problematica, che nelle scorse settimane aveva acceso ampi dibattiti, non si sono esposti neanche i residenti. Per ora non è stata accolta nessuna proposta da parte di altre compagnie telefoniche ma viene confermata la posizione e una possibile alternativa sempre in una zona limitrofa a quella indicata nel piano antenne.

Da indiscrezioni la Wind, la concessionaria dell’antenna di Cretarola, e l’attuale amministrazione avrebbero concordato di rimandare la costruzione post elezioni. Franchellucci ci tiene a sottolineare che le voci non sono vere e che la compagnia telefonica, ad oggi, non ha dato nessuna risposta alle sollecitazioni del vice sindaco Monica Leoni. Queste ultime avallate anche dalla delibera consiliare del 7 marzo scorso. “Quello dei residenti adiacenti al sito non è problema di salute ma di qualità della vita” afferma il candidato sindaco. I diretti interessati avranno l’occasione di esporre le loro problematiche il 15 aprile, durante l’incontro nel quartiere. 

                                                                                                                        Marco Vesperini

 

Giovedì 11 Aprile convocazione del consiglio comunale

Giovedì 11 Aprile è convocato in sessione straordinaria il consiglio comunale. Si parlerà di primo maggio, di relazione di fine legislatura, ma soprattutto della riqualificazione dell’area ex Ligmar (Marchetti per intendersi) di Fonte di Mare.

Noi parteciperemo, ci vediamo in consiglio.

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P.s. la sede del consiglio comunale è tra villa Murri e la biblioteca comunale.

Il Movimento 5 stelle al quartiere Faleriense

Lunedì 25 Marzo, presso la sala del centro sociale di via Pesaro, si è svolto l’incontro tra il Movimento 5 stelle di Pse e gli abitanti del quartiere. “Noi non andiamo in giro nei quartieri portandoci i candidati, come fanno gli altri”, Roberto Cerquozzi prende subito le distanze dal modus operandi degli altri candidati che portano la claque agli incontri nei quartieri. E puntualizza il loro modo diverso di operare: riunioni aperte e discussioni, contro comizi e ricette pronte.

Cerquozzi cerca subito di spiegare in che modo vuole realizzare quella partecipazione che il movimento invoca. Propone, sulla falsariga di ciò che è stato fatto a Civitanova, di modificare lo statuto comunale per far in modo che le associazioni di quartiere possano intervenire attivamente in consiglio comunale, proponendo punti all’ordine del giorno, mozioni e interrogazioni.

Si parla, come già affrontato precedentemente, di ricettività diffusa, con la possibilità di creare due progetti pilota per far partire questo tipo di business turistico, poi da estendere a tutto il territorio comunale.

Ad un certo punto il discorso incappa, inevitabilmente, nel progetto darsena (che in realtà è un porto), al quale il movimento si oppone. “Bisognerebbe pensare prima all’erosione costiera” dice il candidato sindaco, ponendo l’attenzione sul fatto che il lavoro di messa in acqua degli scogli non è ancora terminato, e che gli chalet del lungomare sud rischiano di essere sradicati dalla forza del mare.

Alla riunione partecipa una quarantina di persone, e proprio quando si parla di darsena e di bilancio, viene fuori il problema del piano regolatore comunale, che i cinque stelle vorrebbero riscrivere, senza prevedere un ampliamento del numero degli abitanti, e prendendo l’impegno di non apportare varianti.

Alla domanda “perché votare cinque stelle?”, Cerquozzi risponde rimarcando la differenza di approccio nella risoluzione dei problemi, collegiale il loro, elitario quello degli altri. E si lascia coinvolgere nell’analisi dei due altri candidati sindaco suoi coetanei: Putzu e Franchellucci. L’uno lo identifica come “un po’ berlusconiano”, con un “approccio povero” che “parla per sentito dire”. L’altro invece lo reputa “la continuazione della giunta Andrenacci”, un “volto nuovo ma un po’ ingessato”, che “dialoga con distacco con la cittadinanza” e che fa “bei discorsi in politichese”.

Tralasciando questa analisi, che potrebbe essere o non essere condivisibile, i ragazzi del movimento cinque stelle stanno dando prova della loro tenacia. Sergio Belletti consiglia loro di “riposarsi ogni tanto”, e forse dovrebbero proprio farlo. Perché se da un lato sono molto coesi e affiatati e non hanno nessun apparentamento di lista, dall’altro pagano lo scotto di essere pochi, e quindi di avere delle carenze organizzative e di programmazione degli incontri nei quartieri. In molti stanno studiando veramente tutti i temi caldi e non che riguardano il nostro comune, ma alcuni altri rimangono ancora un po’ troppo “ignorantelli” su ciò che riguarda anche il funzionamento base della macchina amministrativa. Sicuramente rappresentano una valida alternativa agli altri due schieramenti politici, resta da vedere come si comporteranno nei prossimi due mesi, e se riusciranno a tenere duro fino alla fine, contando anche il fatto che la situazione politica nazionale potrebbe risolversi in loro favore (e quindi riverberarsi positivamente a livello comunale), oppure no (quindi riversandosi in maniera negativa a cascata fino ai comuni).

                                                                                                                Riccardo Marchionni

Nazareno Franchellucci si presenta a Fonte di Mare

“Giovani che rappresentano un cambiamento ma che sanno quello che vanno a fare” così Luca Piermartiri, segretario dei Giovani Democratici di Porto Sant’Elpidio, apre il tour di incontri del candidato Nazareno Franchellucci, tenutosi giovedì 14 marzo nella sede del comitato di quartiere.

Molti gli esponenti della coalizione di centrosinistra e parte dell’attuale amministrazione comunale, insieme alle circa sessanta persone presenti nella piccola sala.

Vari i temi affrontati: dal sociale, al lavoro, all’urbanistica. Non è mancato il dibattito, acceso in alcuni passaggi , sia con la cittadinanza che con i rappresentanti del comitato di quartiere. “Avevamo bisogno di ritornare nei quartieri per ritrovare le linee guida che vorremmo dare” – afferma il candidato sindaco sostenuto da Partito Democratico, Centro Democratico, Italia dei Valori, Socialisti Italiani, le liste civiche Patti chiari per il cambiamento, Popolari per Porto Sant’Elpidio e Impegno per Porto Sant’Elpidio.

Franchellucci attacca il patto di stabilità, citando la richiesta del presidente dell’Anci (Associazione nazionale comuni italiani) di poterlo ridiscutere . “Possiamo dire di essere stati fortunati ad aver investito in passato perché oggi con l’attuale legge non avremmo potuto farlo – collegandosi al sociale afferma – ogni azione dovrà avere una mira ben precisa” citando l’apertura di un refettorio e due mini alloggi di emergenza.

Sociale. “Abbiamo chiamato le associazioni di volontariato per andare ad individuare un tavolo di concertazione per poter continuare ad erogare i servizi”. Proposta di erogare dei voucher (agevolazioni di pagamento di servizi) per le famiglie in difficoltà e potenziamento delle farmacie comunali. Ma anche un progetto di un centro per la cura degli anziani nella Cittadella del Sole.

Si parla anche di lavoro e soprattutto di disoccupazione giovanile. “Bisogna fare aggregazione”. Con il settore artigianale in crisi bisogna intercettare i fondi europei disponibili, ma “parlare di sportello Europa è anacronistico. Sono gli amministratori che devono fungere da collegamento così da sapere dove indirizzare un imprenditore”. Non viene però portato nessun progetto di come gli amministratori si muoveranno nella scelta. La prassi cambierà rispetto le amministrazioni passate?

Altro punto importante riguarda la problematica del credito. “Una battaglia che porteremo avanti”. Interessante la proposta di usare fondi europei e regionali per progetti di social housing e spazi nello stile dei coworking: uffici condivisi “per dare la possibilità ai giovani di avere uno spazio per attività professionali”.

Potenziamento dell’Ufficio Turismo. “A Porto Sant’Elpidio manca una rete ricettiva per ospitare i visitatori”. Un punto univoco di tutti i candidati in questa campagna comunale (quindi siate felici perché quasi sicuramente si farà indifferentemente da chi sarà eletto) è la creazione di una struttura ricettiva attraverso l’agevolazione di ristrutturazioni di edifici adibiti ad affittacamere o B&B.

Il potenziamento dei comitati di quartiere è un altro argomento portato avanti dalla maggior parte dei candidati sindaco. Franchellucci si è impegnato nell’istituzione di “una Consulta permanente dei comitati di quartiere con cui la nuova amministrazione si confronterà in maniera cadenzata sugli atti rilevanti”. Un buon proposito in una città come Porto Sant’Elpidio dove alcuni comitati di quartiere sono stati “abbandonati” e hanno visto un progressivo disinteresse generazionale. Ma si potrebbe fare di più, tale proposta è di minor caratura rispetto a chi invece propone commissioni aperte o giunte itineranti.

Chiudiamo con la viabilità. Qui il confronto è stato molto acceso. Non molte le voci fuori dal coro nel decretare un fallimento completo della giunta Andrenacci rispetto a progetti bloccati, strade vendute per fare cassa ed ora difficilmente riqualificabili e l’opacità con cui l’amministrazione e il Consiglio comunale hanno affrontato il progetto della zona Pietrella. Franchellucci ha ricordato come nel progetto dell’ex Ligmar ci sia una seria riqualificazione della viabilità; mentre per quanto riguarda il progetto del ponte di collegamento tra Civitanova Marche e Porto Sant’Elpidio sia fermo dato che l’amministrazione civitanovese non ha mai espresso una chiara volontà sull’argomento (anche se di recente ci sarebbe stata un’apertura da parte della giunta). Confermata da parte di Franchellucci l’individuazione di un’area adibita alla costruzione di case popolari in via Isola di Ponza, l’appalto dovrebbe partire quest’anno.

L’inizio ufficiale della campagna elettorale del centrosinistra impone una lunga riflessione e cronistoria che con l’avvicinarsi dell’appuntamento elettorale sarà riportata su questo blog; un tema importante come la riscossione delle imposte non è stato affrontato nel dibattito ne presentato un progetto per la scadenza della proroga data ad Equitalia, una lacuna che speriamo vada colmata; ma la domanda principale è…si sente davvero aria di cambiamento? Perché se i candidati saranno gli stessi o quasi della precedente amministrazione (mi riferisco nello specifico alla giunta) è dura credere in un progetto futuro con personaggi che hanno governato certe dinamiche in modo spesso opaco. Il senso di responsabilità dov’è se chi non è riuscito a raggiungere gli obiettivi prefissati sarà ricandidato?

                                                                                                                        Marco Vesperini

Sicurezza urbana e degrado giovanile

 Mercoledì 13 marzo 2013 si è tenuta a villa Murri, nella sala del pianoforte, una riunione con il comandante della polizia locale, un rappresentante del S.e.r.d., dell’ambito XX, e l’amministrazione comunale, per parlare del problema sicurezza (in particolare nel quartiere san Filippo).

Voglio sottolineare incidentalmente l’importanza di situazioni come queste, che saldano il rapporto tra cittadini e amministratori. Occasioni del genere sono auspicabili a cadenze costanti durante tutto l’anno, anche per affrontare problematiche diverse dalla sicurezza.

Ciò che mi ha colpito sono state alcune coincidenze. Il problema principale è che al quartiere san Filippo c’è un gruppetto di balordi che tiene sotto scacco un intero quartiere(scassi, intimidazioni, richieste continue di soldi), ma la cosa ancor più grave, che hanno notato in tanti, è che al loro seguito si sta creando un gruppo di ragazzi più giovani, dell’età dei centri di aggregazione. È proprio di questo che vorrei parlare. Una coincidenza strana è che nei quartieri in cui sono stati chiusi i centri di aggregazione giovanile (san Filippo e centro), si sono create delle situazioni spiacevoli: a san Filippo i ragazzi non avendo un luogo dove passare i pomeriggi, vagano nel quartiere e gli unici esempi che trovano sono i suddetti personaggi non raccomandabili. Al centro invece i ragazzetti si sono insediati nelle immediate vicinanze della stazione, nonché sede della polizia municipale, passando i pomeriggi allo sbaraglio e iniziando ad avvicinarsi alla micro-delinquenza(testimoniato dallo stesso comandante della polizia locale).

Non voglio dire che se ci fossero stati i centri di aggregazione queste situazioni non si sarebbero verificate, ma sicuramente ci sarebbe stata una valida e sicura alternativa per questi ragazzini.

Ciò che mi dispiace di più è che l’assessore alla cultura e alle politiche giovanili non senta il bisogno di scusarsi. Non per ciò che ha fatto o non fatto lei personalmente, ma a nome della sua giunta che in questi due casi ha fallito miseramente. Sarebbe stato un bel gesto dire “mi scuso per ciò che non siamo riusciti a fare in questi quartieri”, invece ho sentito un “io non devo scusarmi con nessuno, perché per quanto mi riguarda ho fatto del tutto per evitare la chiusura di quei due centri”. Non metto in dubbio che la Pasquali abbia fatto del tutto, anzi lo credo fermamente, però la sua giunta a maggioranza ha votato la chiusura, e questo ha portato i risultati sopra descritti. Un “mi scuso”, ogni tanto, sarebbe carino sentirlo.

Le ragioni portate dalla Pasquali non bastano. Non basta riversare i ragazzi negli oratori, o sperare che nei centri d’aggregazione rimasti siano i genitori dei ragazzi ad aiutare gli operatori. Alessandro Ranieri dell’ambito territoriale XX ha sottolineato come i centri d’aggregazione abbiano avuto una crescita ed un declino, dimenticandosi di precisare che questo declino è avvenuto nel momento in cui si è iniziato a ridurre progressivamente l’organico da tre operatori ad uno. Uno solo operatore non può far altro che garantire un livello di assistenza minimo, cioè che nessuno si faccia del male. Non può organizzare nessun tipo di attività, di giochi, di svago per i ragazzi fruitori dei centri.

Dalla nuova amministrazione mi aspetterei che organizzasse meno feste e più centri giovanili. Il candidato sindaco Franchellucci al nostro giornale ha dichiarato che questa “è una questione alla quale bisogna assolutamente trovare una soluzione”. Anche lui faceva parte dell’amministrazione che ha chiuso i due centri. Speriamo che non sia solo una promessa da campagna elettorale.

                                                                                                                Riccardo Marchionni