Rapina con frontale in via Ungheria

Di Riccardo Marchionni

PORTO SANT’ELPIDIO – Ieri, intorno alla mezzanotte, in via Ungheria(all’altezza del palazzetto dello sport) un uomo alla guida della sua auto è stato avvicinato e fermato da due uomini a bordo di una golf blu. Secondo la testimonianza del primo, i due hanno chiesto patente e libretto al malcapitato, poi gli hanno rubato soldi e documenti scappando con la loro auto in direzione nord.

L’uomo, residente a Castelfidardo, capito l’inganno è partito all’inseguimento dei malviventi, che arrivati alla fine di via Ungheria hanno dovuto far manovra(perché la via è chiusa) e mentre tornavano indietro le due auto si sono scontrate frontalmente. La Seat Ibiza su cui viaggiava l’uomo rapinato si è fermata in mezzo alla strada. Il fidardense si è diretto subito verso la golf dei rapinatori cercando di aprire la portiera, ma questi sono ripartiti trascinandolo e investendolo, procurandogli la rottura di una gamba.

Subito i residenti di via Ungheria sono scesi in strada ed hanno chiamato l’ambulanza che è arrivata prontamente. Dopo un’ora è arrivata anche una volante della Polizia Stradale di San Benedetto Del Tronto, ed i Carabinieri della stazione locale.

Un nostro inviato, appena arrivato sul posto ha trovato una scena da film: il sessantenne a terra con la gamba rotta in mezzo ad una pozza di sangue che inveiva contro i rapinatori, e la sua auto completamente distrutta.

I due malviventi, secondo le nostre fonti, dovrebbero essere stati fermati all’altezza della rotonda “Pellegrini” a Civitanova Marche. Viste le condizioni della Seat Ibiza, per i rapinatori sarebbe stato difficile darsi alla fuga con un’auto massacrata frontalmente.

Abbiamo raccolto inoltre il malcontento dei residenti di via Ungheria, che chiedono maggiore illuminazione e più controlli. Quella zona infatti, ci raccontano alcuni residenti, è trafficata di notte dagli avventori delle prostitute che consumano i rapporti in macchina, ed anche in alcuni appartamenti.

Ciò che emerge da questa storia è che il livello di criminalità è molto alto e distribuito in tutta la città. Le forze dell’ordine hanno poche risorse e poco personale per garantire una buona copertura delle notti(tanto che la pattuglia della stradale è partita da San Benedetto). La questione sicurezza rimane di primaria importanza a Porto Sant’Elpidio, sarà una difficile sfida da vincere per il Sindaco e per tutte le forze dell’ordine.

 

 

Le priorità dell’amministrazione Franchellucci

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Di Riccardo Marchionni

PORTO SANT’ELPIDIO – L’ampliamento del parco San Filippo odora di regalo per il buon comportamento elettorale di quel quartiere. Molte altre zone della città versano in condizioni pessime, l’ingrandimento del parco già di per se gigante non sembrerebbe una questione tanto urgente. E non possiamo credere che quest’intervento risolverebbe il problema sicurezza.

“E’ un intervento importante  – commenta l’assessore Pasquali – Il piano regolatore degli anni 80 qui ci permette di intervenire con questo tipo di struttura che può davvero essere un centro che caratterizzerà la città così come la pineta o le ville. Si procederà per stralci ma già così possiamo dire di essere molto soddisfatti”.

Un centro che caratterizzerà la città, come la pineta o le ville quindi. Che il “centro” per l’amministrazione sia il quartiere San Filippo non c’erano dubbi. Che il parco San Filippo sia come la pineta o le ville invece, non sembra proprio.

Il parco in questione è probabilmente il più grande della città. La manutenzione è affidata all’associazione di quartiere San Filippo, che percepisce dal comune ventimila euro l’anno. Da quello che sappiamo la gestione funziona molto bene e il parco è sempre in ordine e pulito.

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La pineta, al contrario, si trova in una situazione per niente bella. Massacrata dal maltempo e dalle nevicate degli ultimi anni, non ha mai ricevuto la cura necessaria al suo perfetto mantenimento. Nessun serio lavoro di manutenzione è stato fatto da almeno dieci anni, infatti le passeggiate e le staccionate interne sono scomparse, il percorso sportivo lato mare è andato distrutto e non è mai stato pensato un “ricambio generazionale” e una diversificazione delle piante fino a poco tempo fa. Un progetto è stato realizzato nel 2013, finanziato dalla regione Marche con 80mila euro. I lavori per la sistemazione della pineta si sarebbero dovuti svolgere tra ottobre 2013 e marzo 2014, il sindaco aveva proclamato: “a primavera concludiamo”. Siamo a Maggio e non s’è visto niente, perché?

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Villa Baruchello versa in condizioni pietose: il boschetto è stato sventrato dai lavori di ampliamento dell’autostradaè pieno di alberi pericolanti che potrebbero cadere da un momento all’altro(tanto che uno è caduto distruggendo il gazebo vegetale vicino ai “giochi”), il giardino è in totale stato di abbandono(ed è diventato meta fissa di personaggi a dir poco loschi). E come se non bastasse la Limonaia soffre di umidità a causa di infiltrazioni d’acqua. Il sindaco Franchellucci aveva dichiarato che prima di Natale(2013 in teoria) avrebbe affidato la gestione della villa all’associazione di quartiere Marina Picena. Ma non si può affidare una struttura del genere in queste condizioni ad un’associazione di quartiere senza prima rimetterla a posto, infatti a novembre scorso Franchellucci asseriva: “prima di darla in affidamento a chiunque è necessario che alcune parti progettuali vengano fatte”. “Prima di natale facciamo tutto, sia l’affidamento che l’altra parte”. Anche in questo caso niente di fatto. Speriamo che  non venga utilizzata la tecnica ormai rodata dalle amministrazioni precedenti dell'”abbandona e distruggi” o dell'”abbandona e vendi”.

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Riguardo al parco della Marchesa il Sindaco commenta così: “si tratta di un intervento che renderà particolarmente fruibile e sicura l’intera area”- e continua –  “se ancora non c’è una delibera di giunta è solo perché abbiamo prima voluto comunicare il progetto ai cittadini”. Ma veramente qualcuno crede che l’ampliamento del parco porterà maggiore sicurezza? Siamo sicuri che i residenti di quel quartiere, e i cittadini tutti, siano d’accordo con il portare avanti questa politica? E poi, la concezione di partecipazione che ha il sindaco lascia a dir poco a desiderare: fare una presentazione del progetto bell’e pronto non equivale al concetto di partecipazione, significa mettere al corrente i cittadini di una scelta già presa.

In un momento come questo, con le risorse economiche all’osso, ogni intervento deve essere pesato bene sulla bilancia delle priorità, è così tanto prioritario ampliare l’enorme parco della Marchesa? Forse si potrebbe spendere diversamente quella cifra(85mila euro), per esempio sistemando le strade disastrate di cui è piena la città, che portano più cause per danni che altro. Oppure, rimanendo nell’ambito del quartiere San Filippo, lo si poteva dotare di un centro d’aggregazione giovanile, visto che manca da ormai troppi anni. Si poteva assumere un vigile(o più) che coadiuvasse il difficile lavoro della Polizia Locale di contrasto alla criminalità. Potremmo stilare una lista lunghissima di cose più stringenti, più necessarie rispetto all’ampliamento di un parco gigante.

La ratio delle scelte politiche dei nostri amministratori che emerge dai fatti è evidente: gratificare gli allineati con azioni eclatanti e puramente di facciata per fortificare e mantenere il potere di elezione in elezione. Più chiaro di così si muore.

 

 

 

Erosione costiera. Enormi danni e soluzioni difficili, ma nessuno paga

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Di Redazione POST IT PSE

PORTO SANT’ELPIDIO – Giovedì 10 aprile, al salone della Croce Verde, si è tenuto l’incontro informativo sull’erosione costiera promosso dal circolo locale di Sinistra Ecologia e Libertà.
La tematica è molto sentita dalla cittadinanza, tant’è che la partecipazione è stata alta. Presenti anche diverse forze politiche e ambientaliste, pesante invece l’assenza dell’amministrazione comunale.

Sono intervenuti il professor Gino Cantalamessa docente di sedimentologia e stratigrafia all’università di Scienze della Terra di Camerino, il professor Carlo Bisci docente di geomorfologia e geografia fisica della medesima università e il dottor Alessio Acciarri dottorando in dinamica costiera e regime dei litorali.
Dopo i saluti iniziali del coordinatore cittadino di Sel Mattia Rinaldi, si è entrati nel vivo della serata. I professori hanno sviscerato le varie problematiche del litorale marchigiano, e in particolare di quello elpidiense.

Sono state esposte diverse modalità per la risoluzione del problema, ma senza uno studio accurato è difficile dare indicazioni precise. Ciò che si è capito bene è che alcuni interventi fatti dal 2003(i pennelli al fiume tenna e al fosso di castellano) hanno peggiorato una situazione già non troppo rosea, ma che era bilanciata dall’afflusso di detriti portati dal fiume e smistati dalle correnti. Ora, togliere i pennelli potrebbe essere pericoloso quanto tenerli, nel senso che ogni azione che si andrebbe a compiere comporterebbe delle conseguenze, alcune delle quali non si possono conoscere preventivamente.

Ricordiamo che il piano per la salvaguardia della costa è stato redatto dalla Modimar di Roma, e veniva inoltre inserita la realizzazione della darsena. Secondo questo studio infatti, la darsena e i pennelli avrebbero difeso la costa elpidiense. Infine, i pennelli sono stati realizzati nonostante il piano regionale di difesa costiera prescrivesse di non agire oltre la realizzazione delle barriere soffolte. Sarebbe ora di chieder conto dei danni che queste opere hanno comportato, a chi allora ha creduto ad occhi chiusi a questi studi, cioè il sindaco di allora, i vari assessori e dirigenti competenti.

 

Il “luna park” elpidiense

Di Riccardo Marchionni

PORTO SANT’ELPIDIO – Sapevate che a Porto Sant’Elpidio sorgerà un parco divertimenti da più di un milione di visitatori l’anno? Verrà costruito nel quartiere Fonte di Mare e si chiamerà “Chienti Shire”. È molto fiera l’assessore Sebastiani nel parlare di questo progetto al convegno sul turismo di villa Baruchello . Anzi, di questa idea, perché il progetto non è di pertinenza pubblica, nonostante l’assessore all’urbanistica Annalinda Pasquali lo abbia mostrato ai colleghi di giunta a novembre 2013.
La prima obiezione nasce spontanea: dove prenderà i soldi il comune per realizzare un’opera così imponente(è previsto centro benessere, centro commerciale, piscine coperte ecc.)? Dal “privato”, è logico. Il privato in questione si chiama Enzo Amadio, condannato in primo grado a 4 anni per bancarotta fraudolenta. Va bene che questo è un periodo di crisi, però tra tanti imprenditori dobbiamo prendere proprio uno condannato per fallimento? Come potranno fidarsi i cittadini elpidiense di un progetto del genere, se parte con questi presupposti? Ma soprattutto, non sarebbe forse il caso di interpellarli prima di iniziare un’avventura simile?
Evidentemente per l’amministrazione comunale non è importante consultare i cittadini per operazioni del genere. Così facendo rischiamo di finire come con la darsena: un progetto di speculazione edilizia mascherato da opera pubblica, che la sovrintendenza ha rispedito al mittente. Mantenuto nel programma elettorale, nonostante il partito di maggioranza sapesse benissimo che ormai al netto della speculazione edilizia nessuno avrebbe mai investito lì, soltanto per non doversi giustificare dei tanti soldi già spesi per un’opera che non vedremo mai.
Ci ritroviamo così, un’amministrazione turisticamente schizofrenica, perché da una parte presenta un progetto di albergo diffuso, che speriamo non rimanga una scatola vuota; e dall’altra parte puntano in un turismo di massa, completamente differente.
Sarebbe invece il caso di discutere insieme ai cittadini di quale tipo di sviluppo turistico vorrebbero per la loro città, riconoscendo quali sono le nostre inclinazioni, magari puntando sulla riqualificazione e sulla valorizzazione del patrimonio artistico e naturalistico, invece che lanciarsi nell’ennesimo ed anacronistico progetto di speculazione edilizia. E non possiamo bere la balla del progetto turistico che rivitalizzerà la parte nord del paese e che stimolerà Civitanova Marche a creare un collegamento alternativo sul fiume Chienti. Un altro ponte sul Chienti si può fare anche senza depauperare quasi centomila metri quadri di terreno agricolo.
Ricordiamo nuovamente al sindaco la sua promessa fatta in campagna elettorale di diminuire il gap decisionale tra l’amministrazione comunale e i cittadini, che ha da sempre contraddistinto le scelte importanti in città. Continuando su questa strada non farà che disattendere la sua promessa.

Ecofeste, l’intervista al neo-consigliere Marco Fioschini

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Di Riccardo Marchionni

PORTO SANT’ELPIDIO – Era stata fissata la riunione della commissione I lunedì 20 gennaio, con all’ordine del giorno la discussione sul regolamento per le cosiddette “Feste Ecosostenibili”. Il sindaco aveva già annunciato che questo regolamento era al vaglio degli uffici competenti, e che al più presto lo avrebbe portato in giunta. Infatti sabato 18 gennaio è stato approvato dalla giunta.
Questo provvedimento è finalizzato alla riduzione del grigio derivante dalle feste cittadine. La parte più cospicua della somma che il comune deve dare all’Ecoelpidiense per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti è infatti rappresentata dal grigio prodotto durante le numerose feste organizzate nell’arco dell’anno. Obbligare a ridurre la quantità di grigio prodotto nelle feste comporterebbe un risultato concreto: una notevole riduzione della tassa sui rifiuti.

Quando avete presentato la prima volta la proposta per il regolamento delle feste ecosostenibili?
La mozione sul regolamento delle feste ecosostenibili è stata protocollata in data 08/01/14. L’intenzione era quella di presentarla nell’ultimo consiglio comunale, quello del mio insediamento, che però non è stato possibile perché non accettata dal Presidente del Consiglio per i motivi che sappiamo.

Sapevate che il sindaco già da mesi aveva dichiarato in maniera formale ed informale che gli uffici comunali stavano creando un regolamento del genere?
Già in campagna elettorale e quindi all’interno del nostro programma, c’era e c’è, l’intenzione di promuovere una serie di pratiche che potessero diminuire la quantità, fino ad azzerarla completamente, di rifiuti indifferenziati e di aumentare la parte differenziata. Tempo fa a tal proposito siamo andati all’ufficio ambiente, dall’architetto Cardone, per parlare del regolamento sulle ecofeste(una delle pratiche della strategia rifiuti zero), allo scopo di avere dei consigli per la scrittura della mozione da portare in consiglio comunale. Lei ci ha fatto vedere lo stesso regolamento che noi volevamo portare (cioè quello promosso dall’associazione comuni virtuosi), fatte salve alcune aggiunte e correzioni che noi avevamo e abbiamo in mente e che proporremmo al prossimo consiglio comunale. Lo stesso architetto ci ha poi dichiarato che il regolamento era già stato promosso dall’ex assessore Procaccini (amministrazione Andrenacci II) e quindi fermo da molto tempo negli uffici del comune. A quel punto abbiamo appurato che il tema era condiviso fra amministrazione e movimento 5 stelle. In più se non erro avete fatto anche voi un articolo dove il Sindaco dichiarava di avviare un procedimento del genere. (Leggi l’articolo)

Avete parlato col sindaco o con un di lui incaricato per chiedere spiegazione di questa delibera di giunta così tempestiva?
Ne abbiamo parlato in commissione I, dove erano presenti gli assessori Pasquali e Sebastiani. In quella occasione l’assessore Pasquali ci ha ribadito che il regolamento era stato proposto dall’ ex assessore Procaccini. In quell’occasione le “linee guida” erano identiche al regolamento allegato alla nostra mozione.

Cosa cambia tra la vostra proposta e quella approvata in giunta quindi?
Alcuni aspetti per quanto riguarda sanzioni, messa a disposizione di gazebo, luce. Tassa di occupazione del suolo pubblico gratuita per chi aderisce al regolamento a differenza di chi non aderisce. Estendere il controllo per il rispetto del regolamento ad associazioni specializzate in ordine pubblico come protezione civile e guardie zoofile.

Secondo voi perché il sindaco ha voluto bruciare sul tempo una proposta che stava seguendo il suo normale iter: proposta e discussa nella commissione competente e prossima all’approvazione in consiglio?
Questo proprio non riesco a capirlo. Se io avessi fatto parte dell’amministrazione avrei apprezzato una proposta (condivisa) da parte dell’opposizione, non avrei nè promosso nè approvato una delibera di giunta, di fatto scavalcando il consiglio comunale ed infine lo avrei portato in commissione per una discussione preliminare e poi in consiglio comunale per discutere le migliori correzioni da apportare fra opposizione e maggioranza. Poi perché definirle “linee guida” quando invece sostanzialmente è un regolamento identico a quello proposto dall’ ass. comuni virtuosi? A questo punto, visto come sono andati i fatti posso solamente trarre delle conclusioni a posteriori. Il fatto è che abbiamo accelerato l’attuazione di un provvedimento fermo da tempo negli uffici comunali costringendo l’amministrazione a muoversi. Questo è il nostro modo di fare opposizione: un ‘opposizione costruttiva. Concludo dicendo che a me non interessano questi giochi politici, la vedo una perdita di tempo, l’importante è che venga attuato il regolamento e fatto rispettare per valutare in seguito un riscontro positivo in termini di raccolta differenziata. Raccolta differenziata fatta con il buon senso dei cittadini che però vedono costantemente non gratificati i loro sforzi per differenziare tutto, dove, il riconoscimento da parte dell’amministrazione è solo quello di aumentare costantemente ogni anno la tassazione. E’ nostra intenzione proporre una serie di provvedimenti per abbassare la tassa sui rifiuti guadagnando sulla parte differenziata. Ora non ci aspetta che vedere al prossimo consiglio comunale come verrà votata la nostra mozione.

Patti Chiari risponde al sindaco

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Di Redazione POST IT PSE

Durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo assessore ai lavori pubblici in quota “Obiettivo futuro”(ex Patti Chiari), il sindaco ha tenuto a precisare che politicamente parlando, con Mancinelli e Scotucci ha definitivamente chiuso. Un logoramento iniziato con la presentazione della giunta in giugno, aggravato a fine agosto dopo la festa a villa Baruchello, e conclusosi sabato scorso con l’entrata in giunta di Peppino Buono.

I vertici di Patti Chiari rispondono per le rime al sindaco Franchellucci con questo comunicato.

“Ancora  una volta, il caro pseudo sindaco non ha perso l’occasione per  ridicolizzare la sua giunta, l’immagine della nostra città e il ruolo di primo cittadino,continuando a lanciare accuse personali. Mai si era visto un primo cittadino non dialogare con una lista della sua maggioranza per paura di confrontarsi con il segretario della lista e con un suo ex assessore.

Forse perché,  sa benissimo caro sindaco che potremo ridicolizzarlo, in qualsiasi momento, per gli impegni presi e mai mantenuti con la lista, che  è stata determinante per la sua vittoria ,chiudendole la porta ad ogni trattativa. Ma tutto era già scritto . Fin dall’inizio il suo atteggiamento ostativo ha lasciato presagire una convivenza alquanto difficile. E che dire come la carica di vice sindaco assegnata a Scostucci e la delega ai LL.PP.dopo un’intera nottata di trattative sono state mal digerite da Lei e dalla nomenclatura del Pd. E come prontamente il suo ex segretario di partito si preoccupava di accertarsi  con la sottoscritta  che l’intraprendenza e le capacità di gestione amministrative  dello Scotucci non mettessero in ombra la sua persona. Pensi sindaco, quanta fiducia ha, nei  suoi confronti  il suo partito! E’ ovvio che  la visibilità politica di Patti chiari con l’intraprendenza del suo assessore avrebbero portato il PD a perdere ancora più  consensi.

Ora, dopo le note vicende , dove personaggi del calibro di Summa, Rocchi e Buono  (stendo un velo pietoso su Natali)  collegati tra loro, per motivi di lavoro e legati per ammissione dello stesso Summa, a doppio filo con il PD ,si sono defilati da patti chiari in nome e per conto di un eterno appoggio a questa giunta e non più al programma che la nostra lista ha contribuito a scrivere, si ritrovano catapultati in una giunta che a dir poco è definibile legata tra loro da pezzi di scotch, visto che già si è tornati alle note questioni di visibilità tra le prime donne assessori.

E allora , noi di Patti Chiari ci chiediamo,  come  due consiglieri,  ormai in balia del caos totale che regna nel suo governo della città possano sostituire una lista civica che oggi è ancora la seconda forza politica della sua maggioranza?. Mentre Rocchi e Summa rappresentano solo se stessi se ci riescono perché ad oggi non sono mai pervenuti, noi continuiamo a ricordarle che:

  1.  Gli amici d’affari non funzionano e  non garantiscono a lungo quello che oggi le fa comodo avere;
  2. La sua giunta conosce solo i litigi tra gli assessori e la confusione che regna in questa amministrazione ha prodotto il nulla per la città;
  3. Non è stata intrapresa nessuna attività degna di nota,  nessuna questione importante  è stata affrontata (- povertà nelle famiglie, crisi piccole-medie imprese , Piazza , ex Fim….)e la tanta partecipazione di cui lei si è vantato in campagna elettorale è rimasta solo un vago ricordo.
  4. Anziché reperire risorse per il sociale in un momento drammatico,  investe nelle festicciole di basso livello, nelle piste di ghiaccio, nelle feste di Halloween, nell’albero di Natale pagato a peso d’oro e in tante altre insignificanti iniziative.
  5. rileggendo alcuni dei suoi impegni sbandierati in campagna elettorale come la riduzione della tares e Imu , nel suo bilancio fatto a tempo ormai scaduto , ha fatto proprio l’esatto contrario,  aumentando con l’appoggio del suo assessore  la tares in misura superiore di quanto affermato in consiglio comunale dalla Leoni, ossia non del solo 15% ma addirittura più del doppio (aumento medio circa 32%).
  6. E che dire , che il Comune è da settembre che non paga la cooperativa che gestisce i pulmini della Scuola Bus?  Può immaginare quali conseguenze derivano da tale situazione  ma come poc’anzi detto trova il denaro per sponsorizzare le feste.

Illustrissimo sindaco , potremo allungare la nostra lista delle sue false promesse, di impegni mai presi, di falsa condivisione con la sua maggioranza ma ci fermiamo qui e le consigliamo di mandare a casa la sua insignificante giunta per provare a ricominciare.

Noi  come gruppo, continueremo non più ad appoggiare questa giunta, ma a sollecitare che la stessa faccia il proprio dovere,  portando a termine quel programma scritto proprio, ed insieme a patti chiari e mai nemmeno una volta letto da quei personaggi che oggi siedono in quegli scranni.

Un sindaco che dimostra di avere paura di confrontarsi con una lista civica che dall’inizio ha dimostrato di  tenerle testa perché capace di capire qual’erano le reali intenzioni di questa amministrazione,  non avrà un futuro facile,  come avranno serie difficoltà i 3 soggetti che tenteranno di  amministrare insieme a lei il  paese e che hanno avuto solo la superbia di  accettare gli incarichi  da lei proposti, confrontandosi solo con se stessi, senza avere il senso dell’etica e del rispetto dei cittadini , tutto ciò è veramente vergognoso . Una Lista che  è stata esclusa da qualsiasi  trattativa perché caro sindaco sapeva benissimo che con Mancinelli , Scotucci e gli altri componenti della lista PC si sarebbe solo trovato in ombra e sbugiardato ogni qualvolta avesse tentato di convincerli in merito a questioni che avessero solo portato disagi alla città.  L’esempio della sua debolezza politica e personale l’ha dimostrata soprattutto, quando  per un  un fatto pretestuoso  ha cacciato Scotucci  , in realtà lo  sappiamo tutti ,   per timore che continuasse a metterla in secondo piano. Creda sindaco, non è difficile farlo, e proprio per questo motivo ha preferito risolvere la questione rivolgendosi a persone che di politica  ne è digiuna.

Nel  frattempo , noi della lista PC,  ci impegneremo a continuare il confronto con i nostri concittadini, attraverso iniziative, con lo spirito di essere  d’aiuto a volte anche con qualche sana bastonata.

La politica elpidiense ne ha proprio bisogno.

 Concludo, in un accorato appello proprio rivolto a Lei sindaco,come le dissi a giugno alla vigilia della presentazione della  giunta, a seguito di  uno scambio piuttosto vivace di opinioni :” per essere un bravo amministratore  prima dovrebbe imparare le educazioni e rispettare le persone”. Capisco che sono regole di comportamento che dovrebbero essere imparate da bambino…..  mi creda è ancora in tempo!”

Consiglio e commissioni, le novità degli ultimi giorni

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Di Riccardo Marchionni

PORTO SANT’ELPIDIO – Grande risultato venerdì scorso in consiglio comunale, dove è stata sancita e riconosciuta da tutti la possibilità da parte dei cittadini di assistere alle riunioni delle commissioni consiliari. Il risultato è stato ottenuto dai consiglieri e attivisti del movimento 5 stelle di Porto Sant’Elpidio nell’ultima commissione bilancio, durante la quale hanno dovuto chiedere l’intervento dei carabinieri per farsi riconoscere un diritto garantito dalla legge: assistere alle commissioni come si assiste al consiglio comunale. L’assessore Leoni ha continuato anche in consiglio ad arrampicarsi sugli specchi riguardo l’apertura o meno della porta in quella circostanza. Il consigliere Piermartiri, chiamato in causa, ha dichiarato che alla sua commissione sono entrati sempre i ragazzi dei blog. Vero, ma perché si era arrivati ad una soluzione compromissoria che dava la possibilità ai blogger e giornalisti di entrare per farsi riassumere la riunione. Prima di ciò riteneva che far assistere il pubblico alle commissioni fosse “una pagliacciata”, speriamo per il suo bene che eviti in futuro di fare esternazioni del genere. Invece il presidente del consiglio Romitelli è stato molto più sensibile a questa problematica ed infatti ha mandato una circolare ai presidenti delle commissioni predisponendo una sala adatta anche al pubblico per riunirsi, si è poi preso carico di indire al più presto una conferenza dei capigruppo in cui iniziare a stilare un regolamento per il funzionamento delle commissioni.

Un’altra importante vittoria, nonché passo avanti nella via della trasparenza è la diretta streaming del consiglio comunale, realizzata dopo la proposta dell’ex consigliere Pdl Ciarpella, e richiesta da almeno un anno dal M5s. L’assessore Vallesi ha quindi dato mandato ai tecnici comunali che hanno realizzato la diretta nel migliore dei modi. C’è stato un picco di cinquanta visualizzatori in contemporanea, un buon inizio.

Il consiglio era incentrato principalmente nella discussione ed approvazione del bilancio previsionale del 2013, a ridosso dell’imminente scadenza. Questa scadenza è stata prorogata negli anni fino ad arrivare al 30 novembre. Un po’ paradossale, come lo ha definito il sindaco, visto che ormai l’anno è finito, ma questo è stato un anno particolare perché ci sono state le elezioni politiche ed amministrative di mezzo, quindi c’è stata una estrema instabilità normativa.

Lunedì 1 dicembre si è riunita la commissione I, presieduta dal consigliere Piermartiri. Si è parlato della candidatura della nostra città a diventare città sostenibile ed amica dei bambini. L’adesione a questo progetto prevede la creazione di un osservatorio sull’infanzia composto da membri provenienti dai comuni aderenti. Il nostro comune partecipa già a degli eventi collegati come “100 strade per giocare”, “la festa dell’albero” e “puliamo il mondo”.
Inoltre il 7 dicembre si inizierà la piantumazione di un albero per ogni bambino nato in città. La piantumazione è prevista in diverse aree verdi pubbliche, e saranno piantate diverse tipologie di essenze arboree per garantire una migliore convivenza tra le piante. L’assessore Pasquali propone inoltre di far ripartire la consulta giovanile, con la clausola che non diventi l’ennesima consulta politicizzata dai vari gruppi locali, perché proiettare le tensioni e le discussioni del dibattito politico nella consulta dei giovani sarebbe inutile, se non dannoso. L’assessore riscontra inoltre grandi difficoltà ad avvicinare i giovani alle attività proposte dall’amministrazione comunale.
Il presidente della commissione Piermartiri ha invece proposto di dare la cittadinanza onoraria(in maniera del tutto simbolica) agli stranieri nati in Italia. Questa proposta dovrebbe arrivare al primo consiglio utile, non si sa la sorte del registro delle unioni civili invece, che dovrà aspettare per essere portato in consiglio.

Per quanto riguarda la difficoltà di coinvolgere i giovani indichiamo alla Pasquali che uno dei luoghi addetti all’aggregazione dei giovani sono proprio i centri d’aggregazione giovanile. Rischiando di diventare ripetitivo, ribadisco che facendo crescere a livello di risorse e di personale questi centri d’aggregazione, avremmo dei bacini dove attingere forza giovane, dei luoghi fisici(e non) dove portare le proposte dell’amministrazione comunale.
Dico questo perché ho potuto appurare tramite mia esperienza personale che questo sistema funziona, quando c’è la volontà politica di farlo funzionare. Speriamo che l’assessore ne prenda nota.

Piazza Garibaldi libera dalle auto tra pochi giorni

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Di Riccardo Marchionni

PORTO SANT’ELPIDIO – È questa la notizia che il sindaco Nazareno Franchellucci ci ha dato in anteprima questa mattina. Dal prossimo fine settimana, fino al sei gennaio piazza Garibaldi avrà una nuova viabilità. In pratica non si attraverserà più con le automobili, creando “un grande spazio in cui passeggiare, anche in vista del periodo natalizio in cui verrà organizzato un mercatino di qualità”, ha dichiarato il sindaco.

La strada sarà interrotta lungo il fosso dell’albero e nella parte nord della piazza. Quindi dalla statale si entrerà normalmente in direzione di “Walter”, ma allo stop non si potrà girare a destra, si potrà andare o verso il lungomare o tornare verso la statale.

“Questa è una prova che durerà un mese”- ha dichiarato Franchellucci – “poi in base a come andrà vedremo se continuare o no”.

Encomiabile la volontà del sindaco di fare questa prova. Staremo a vedere come reagirà la cittadinanza a questo cambiamento.

Per quanto riguarda il piano di recupero ufficiale invece, il sindaco non si scompone più di tanto e conferma quanto detto già altre volte, cioè che se non ci saranno le condizioni per realizzarlo si cambierà rotta. Tradotto: se non c’è chi finanzia, non si costruisce sul perimetro dell’ex municipio. Nel frattempo lo studio geologico che riguarda il lotto di via Mameli è finito ed entro fine anno verrà approvata in giunta la variante necessaria per la costruzione di un piano interrato, che poi verrà portata ad anno nuovo in consiglio comunale per la definitiva approvazione. La vendita di questo lotto è importante perché propedeutica alla realizzazione del piano di recupero ufficiale di piazza Garibaldi.

Fondi europei, edilizia scolastica ed energie rinnovabili, il comune guarda al futuro

Con delibera di giunta n 165 del 10 settembre il Comune di Porto Sant’Elpidio ha aderito alla proposta della Società “Opera Solare” che prevede per la durata di cinque anni l’istallazione di impianti solari termici per il riscaldamento in cinque edifici di proprietà comunale.

Nello specifico l’intervento prevede l’istallazione gratuita di impianti di tipo solare termico che utilizzano, cioè, l’energia del sole per il riscaldamento di acqua, da utilizzare sia per uso igienico-sanitario sia per il riscaldamento degli ambienti.

Il costo che sarà a carico del Comune, grazie agli incentivi statali, è rappresentato solamente dalla gestione e manutenzione degli impianti per un importo annuo di 1.500 euro, mentre per ogni istallazione è stata prevista una economia di 7.500 euro sui consumi energetici che equivale a circa 30 mila euro di risparmio all’anno. Scaduto il termine del contratto gli impianti rimarranno di proprietà comunale.

Per quanto riguarda l’edilizia scolastica invece, è stata presentata oggi alla Regione Marche la domanda di contributo per interventi di edilizia scolastica nella scuola media Galilei in via Montegrappa.

La Giunta Comunale con determina n. 87 dell’11 settembre 2013 ha approvato il progetto esecutivo redatto dall’ufficio tecnico comunale per la messa in sicurezza e l’abbattimento delle barriere architettoniche oltre ad opere di manutenzione straordinaria dell’intero plesso per un importo complessivo pari a 400 mila euro con lo scopo di partecipare all’attribuzione di contributi a fondo perduto in conto capitale grazie alla possibilità prevista dall’art. 18 del “Decreto del Fare” che prevede la presentazione alla Regione entro il 15 settembre di un progetto per essere inseriti nel piano che dovrà essere presentato al Ministero delle infrastrutture entro il prossimo 15 ottobre.

Il Comune comparteciperà al finanziamento dell’opera con quota 100 mila euro che verrà impegnata con apposito atto dopo che sarà inserito il progetto tra quelli finanziabili, con obbligo di consegnare i lavori entro il prossimo 28.02.2014.

Il Sindaco Nazareno Franchellucci ha dichiarato: “ Gli investimenti nell’edilizia scolastica rappresentano un motore per far ripartire il paese. Si tratta di un impegnativo intervento in questo settore che dimostra l’interesse dell’Amministrazione Comunale ad indirizzare cospicue somme per  rendere più sicure le nostre scuole. E’ importante riuscire a dare ai nostri ragazzi sedi sicure, accoglienti ed idonee, per costruire, insieme, una vera scuola di primo piano. Solo con una scuola di qualità si può costruire una società di qualità”.

Il comune di Porto Sant’Elpidio apre gli orizzonti, e aderisce al Forum delle città dell’Adriatico e dello Ionio. Con delibera n. 161 del 10 settembre 2013 la Giunta Comunale ha aderito al Forum delle città dell’Adriatico e dello Ionio.

Il Forum delle Città dell’Adriatico e dello Ionio, nato nel 1999 su iniziativa della Città di Ancona e dell’ANCI Nazionale, ha lo scopo di costruire e sviluppare l’integrazione economica, sociale, ambientale e culturale delle città costiere adriatico-ioniche e di collaborare alla realizzazione dell’integrazione europea e del suo allargamento ai Paesi dei Balcani occidentali.

Questo obiettivo viene perseguito attraverso forme di cooperazione tra amministrazioni comunali delle città costiere dei sette Paesi del bacino marittimo: Italia, Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Albania e Grecia.

Il 14 dicembre del 2012 i Capi di Stato e di Governo dell’Unione Europea hanno approvato un documento nel quale viene dato mandato alla Commissione Europea di presentare entro la fine del 2014 “Una nuova strategia dell’U.E. per la regione dell’Adriatico e dello Ionio”, quando all’Italia spetterà la Presidenza del Consiglio dell’Unione.

Il Comune di Porto Sant’Elpidio – spiega il Sindaco Nazareno Franchellucci – già a partire dal 2007 ha avviato contatti istituzionali e rapporti con la città croata di Trogir anch’essa membro del Forum delle città dell’Adriatico e dello Ionio. La nostra adesione formale al Forum, pertanto, potrà portare il nostro territorio, i nostri operatori, le nostre istituzioni in una sede ampia, rappresentativa e qualificata che oggi è interlocutorie primario della U.E., dello Stato e della Regione nella costituzione della strategia europea per la Macroregione Adriatico – Ionica”.

IL COMUNE INVESTE SULLE ENERGIE RINNOVABILI

Edilizia Scolastica 

Accesso ai Fondi dell‘ Unione Europea

Analisi di un rimpasto annunciato

Scotucci è fuori dalla giunta. Patti chiari è fuori dalla maggioranza, almeno pare. Sì, perché dai loro comunicati e parole sembrano sperare che il sindaco riprenda in giunta Daniele Scotucci, condicio sine qua non per un rientro in maggioranza di Patti Chiari.

Non penso che Franchellucci abbia intenzione di compiere un’azione del genere. Già non lo avrebbe mai voluto in giunta, ora che è riuscito a farlo fuori con un buon pretesto non tornerà sui suoi passi. Quindi, o Patti chiari accetta la condizione del sindaco, cioè di far entrare la Mancinelli(coordinatrice della lista) o qualcun altro in giunta, oppure se ne va tra i banchi dell’opposizione. Anna Maria Mancinelli ha più volte dichiarato che non intende impegnarsi nell’esecutivo, ma Patti chiari potrebbe proporre una persona alternativa. In questo caso il sindaco sarebbe molto contento di ridare le cariche in sospeso ad un uomo della civica, perché rinsalderebbe la sua maggioranza in consiglio senza aver a che fare con qualcuno ormai sfiduciato.

Di Scotucci è stato detto di tutto. Noi pensiamo che stesse facendo un lavoro discretamente buono, almeno per quanto riguarda il progetto di piazza, visto che era riuscito a mettere in difficoltà il piano strategico del Pd di costruire una palazzina al posto dell’ex municipio. Peccato che a soli tre giorni dall’approvazione di questo progetto abbia dato in escandescenze per una festa che a suo parere non doveva essere svolta a villa Baruchello. Piccarsi per un’autorizzazione ad una festa in villa va bene, ma se questo poi manda all’aria tutto il lavoro di piazza e tutti i buoni propositi lanciati in campagna elettorale, allora non va più bene. Il suo comportamento in questo caso ci è sembrato un po’ infantile, di sicuro politicamente miope. Verrà ricordato come l’assessore cacciato per una festa in villa, invece che come l’assessore che ha sistemato e salvato la piazza dalla palazzina.

Sarebbe bello vedere come il sindaco redistribuirebbe le deleghe nel caso in cui Patti chiari non rientrasse in giunta. Probabilmente Franchellucci nominerebbe un assessore preso dalle file del Pd, il più quotato sarebbe Daniele Stacchietti. Una scelta ottimale per il sindaco: levare un “cane sciolto” e metter dentro un “fedelissimo”. Un punto cruciale sarebbe la carica di vicesindaco, che è stata data temporaneamente all’assessore Pasquali, ma che non dispiacerebbe alla Leoni. Se la Leoni diventasse vicesindaco, la Pasquali potrebbe riprendere l’assessorato alla cultura(che di fatto continua ad esercitare), ma la Sebastiani non accetterebbe che alla Leoni venga data tale carica in quanto la lista “Impegno per Pse” esprime già il presidente del consiglio comunale. Quindi si verrebbe a creare una disparità di trattamento tra le due civiche rimaste in maggioranza.

Al sindaco non converrebbe “trattar male” Milena Sebastiani e la sua lista “Popolari per Pse” perché se in consiglio si gioca otto contro otto, si potrebbe verificare una crisi quando si voterà per la riqualificazione dell’area Pietrella, perché il consigliere Simone Malavolta(Popolari per Pse) si era astenuto nell’ultima votazione riguardante questo argomento. In quanto portavoce dei malumori manifestati dal suo quartiere di residenza(Fonte di Mare), sarebbe difficile convincerlo a votarla scontentando così il suo quartiere.

I rappresentanti dell’opposizione hanno dichiarato che presenteranno una mozione per sfiduciare il sindaco, e stanno facendo pressioni per convocare al più presto il consiglio comunale. Nel caso in cui Patti chiari esca dalla maggioranza, potrebbero presentarla proprio loro questa mozione. Sarebbe una sfiducia politica pesantissima, soprattutto ora che bisogna approvare il bilancio preventivo.

Anche se veder cadere anzitempo una giunta a Porto Sant’Elpidio sarebbe un’emozione mai provata prima, almeno per i più giovani, molto probabilmente accadrà che Patti chiari riuscirà a trovare un nome da mettere in giunta a posto di Scotucci. È stato lo stesso ex vicesindaco a dire pochi giorni fa che “il Pd, con in testa il suo onorevole e segretario sta cercando di comprare il voto dei nostri due consiglieri”.

Nei prossimi giorni vedremo se gli “acquisti” sono andati in porto.

Riccardo Marchionni