[PostX] Pse città dell’estate, ecco il calendario ricco di eventi

Di R. Vit.

PORTO SANT’ELPIDIO – “I turisti ci chiedevano un volantino esplicativo delle attività, una guida, e così ci siamo adoperati anche perché gli eventi di questa estate continuano con grande dinamicità.” Esordisce così l’assessore al turismo Milena Sebastiani, nel presentare gli eventi clou dell’estate elpidiense. Ed eccoli qua, in un continuum tra tradizione ed innovazione, gli appuntamenti che ci aspettano da qui a settembre.

Venerdì 20 luglio ci sarà la prima edizione della “Contesa delle Maddalene”, con il patrocinio del comune autonomo di Lido tre Archi ed il finanziamento della Banca del Seme di Ascoli Piceno. I giochi inizieranno dalle 22:00 e si protrarranno fino a notte fonda, forze dell’ordine permettendo.

contesamaddalene

Dopo tanti anni di attesa torna il “Palio del Mare”, finalmente un evento degno del quartiere che conta così di risollevare le sorti degli esercizi commerciali. Domenica 28 Luglio dalle ore 16:30 sfileranno i carri allegorici, in Piazza Garibaldi. Tante le novità, come la nascita di ben cinque nuovi rioni: Tracine, Sgombri, Calamari, Murene e Meduse.

nuovopaliodelmare

Dall’1 al 4 agosto, nella splendida cornice di villa Baruchello si svolgerà il famoso festival musicale “Gods of Metal”. Come di consueto si esibiranno i migliori gruppi metal del panorama internazionale in una quattro giorni con 5 palchi e 84 band. Stand gastronomici organizzati dalla Pro Loco. “È un onore per noi portare un evento di risonanza internazionale nella nostra città- ha commentato l’assessore Sebastiani, che continua – dopo il grande successo dell’anno scorso del Sun Burn Party, abbiamo capito che villa Baruchello è il luogo ideale per accogliere eventi di musica con la partecipazione massiva degli amanti del genere.”

godsofmetal

Preparate la pancia perché venerdì 17 e sabato 18 agosto si terrà la “prima sagra del cinghiale di mare”. Una due giorni di alta cucina in riva al mare, con scenografie che richiamano la bestia marina. I colori principali saranno il marrone cattedrale ed il rosso pirite. Nella cornice dell’evento si svolgerà il primo campionato del mondo di pesca al cinghiale da riva. Ospite speciale e testimonial dell’evento Angelo “Cinghialone” Peruzzi, che si esibirà in alcune parate e nella sua consueta sostituzione per problemi muscolari.

sagracinghialedimare

E per concludere in bellezza l’estate un appuntamento sportivo che da anni attira giovani da tutta Italia, il 20 settembre si terrà il decimo memorial Enzo Farina, il mitico consigliere di Forza Italia perduto nei meandri della politica locale. Il torneo di calcetto si svolgerà nei pressi dell’ex stadio “Orfeo Serafini”, ed il ricavato sarà devoluto per l’acquisto di un defibrillatore per far ripartire l’opposizione. “È quello che avrebbe voluto il grande Enzo – commenta la Sebastiani – ed anche se potrebbe essere un autogol per l’amministrazione, vogliamo che l’opposizione si svegli un po’, se no in consiglio mi addormento.”

memorialfarina

 

 

Un ringraziamento speciale ai grafici del comune, Alessio Cimadamore e Marco Bastiani.

Tagli all’asilo, maestre sostituite e disagi per i più piccoli

Di Riccardo Marchionni

PORTO SANT’ELPIDIO – All’asilo “La carovana dei piccoli mocciosi” al quartiere San Filippo si sta svolgendo una faida tra la cooperativa che gestisce l’asilo e alcune dipendenti, e a pagarne le spese sono i bambini e le loro famiglie.

Tutto comincia qualche mese fa, quando l’amministrazione fa presente alla cooperativa “Nuova Ricerca-Agenzia Res” che nel nuovo bando per la gestione di quell’asilo ci sarebbero stati dei cospicui tagli. In quel momento la cooperativa aveva fatto capire che non avrebbe partecipato al nuovo bando perché non poteva far fronte ai tagli imposti dall’amministrazione. Così alcune insegnanti insieme ad altre persone della cooperativa, hanno deciso di creare una nuova cooperativa per partecipare al bando di gestione dell’asilo, da quello che sappiamo, anche su consiglio dell’ufficio servizi sociali del comune.

Quattro maestre, una cuoca e una donna delle pulizie, hanno rassegnato le proprie dimissioni dalla cooperativa, che di tutta risposta le ha messe in ferie forzate dal 1 luglio. Da questa mossa sono scaturite le proteste dei genitori, in particolare di quelli del gruppo dei lattanti(i più piccoli). “Le educatrici della sezione lattanti sono state sostituite senza avvisare noi genitori e senza tenere adeguatamente in considerazione gli effetti che una sostituzione così improvvisa poteva determinare su bambini così piccoli”. E continuano, “A nostro avviso, come confermato alla rappresentante dei genitori dalla stessa pedagogista della cooperativa, è stato recato un disagio ai nostri figli e questo non per un evento improvviso e inevitabile ma per la cattiva gestione della situazione da parte della cooperativa”.

I genitori concludono il loro comunicato dichiarando che non porteranno i loro figli all’asilo in segno di protesta, e che non pagheranno la retta del mese di luglio, pur volendo mantenere il diritto di prelazione per il posto all’asilo.

Prima della lettera dei genitori, la cooperativa aveva mandato un comunicato stampa ai quotidiani locali sostenendo che non si era creato nessun problema, e che la sostituzione delle maestre del gruppo dei lattanti era avvenuta in seguito al loro licenziamento, non per volontà della cooperativa.

In data di ieri invece c’è stata la pronta risposta del sindaco ai genitori. Il sindaco Franchellucci dichiara di comprendere il disagio delle famiglie per la sostituzione delle maestre, ma sottolinea “come la stessa attenga esclusivamente ai rapporti intercorrenti fra datore di lavoro e personale dipendente, dai quali l’Ente è totalmente estraneo”. Non può nulla quindi il sindaco, che prende le distanze da ciò che è avvenuto all’interno della cooperativa sostenendo che “tale situazione è peraltro riconducibile alle dimissioni, espresse in maniera del tutto autonoma e volontaria da parte del suddetto personale, che è stato prontamente sostituito con altrettante figure professionali di pari capacità ed esperienza garantendo continuità ai servizi educativi ed assistenziali”. E conclude avvisando i genitori che la loro protesta non li esime dal pagare la retta a meno che non vogliano rinunciare al loro posto all’asilo, mediante espressa rinuncia del posto-bambino.

Il giorno 15 luglio 2014 si apriranno le buste del bando per la gestione dell’asilo, vedremo come andrà a finire.

Ciò che abbiamo ben capito è che dei bambini di pochi mesi, abituati a stare soltanto con la mamma e che con discrete difficoltà vengono inseriti all’asilo assistiti da una maestra, di punto in bianco si sono trovati a stare con un’altra persona. Questo repentino cambiamento ha portato molte difficoltà ai bambini ed anche ai genitori che si sono ritrovati a dover affrontare di nuovo il problema di far abituare il proprio figlio a stare con una persona diversa dalla mamma.

Secondo i genitori sarebbe bastato scaglionare le “ferie” alle maestre così da rendere meno traumatico il cambiamento. O ancor meglio la cooperativa avrebbe potuto far concludere l’anno accademico alle maestre di sempre e pagargli le ferie dopo luglio, così da non creare alcun trauma ai piccoli. È un peccato, perché con questa storia si va a macchiare il buon nome dell’asilo, al quale tutti riconoscono l’ottima gestione dei bambini.

 

Dal link qui di seguito potete leggere integralmente la lettera di protesta dei genitori.

La lettera integrale dei genitori

Auto in fiamme a Porto Sant’Elpidio, probabile gesto doloso

Di Redazione POST IT PSE

10906_10204270275066929_9220588839926496205_n

PORTO SANT’ELPIDIO – Fuoco e fiamme al centro di Porto Sant’Elpidio. Oggi, intorno alle ore 15:00 è andata a fuoco un’automobile. La Bmw serie 3 berlina di colore blu scuro era ferma all’interno del parcheggio pubblico di via Belgio(lato ovest).

L’incendio è stato prontamente spento dai Vigili del Fuoco. Sono subito accorsi i Carabinieri della stazione di Porto Sant’Elpidio per fare i rilevamenti del caso. Poco dopo è arrivato anche il proprietario dell’auto, un uomo sulla cinquantina, che appena vista la scena si è messo le mani tra i capelli incredulo.

Ci sono stati anche attimi di paura, in quanto accanto all’auto in fiamme era parcheggiata una Zafira a metano, che ha però subito soltanto lievi danneggiamenti. Un’altra automobile invece, una Bmw X1, ha riportato danni alla carrozzeria e alle ruote sulla fiancata sinistra. Altri danni sono stati registrati alle piante ed al recinto della villa adiacente al parcheggio.

Quasi sicuramente l’atto è di origine dolosa, come inteso dalle prime impressioni dei pompieri, che dubitano di una fatalità. Tocca ora ai Carabinieri indagare sulle motivazioni e su chi avrebbe potuto compiere un gesto del genere.

 

Le antenne e la chiesa

Di Riccardo Marchionni

PORTO SANT’ELPIDIO – Dal consiglio comunale di lunedì 30 giugno sono emerse alcune notizie importanti. Oltre alle dimissioni del consigliere Andrea Putzu, e l’approvazione della variante urbanistica per rendere vendibile il lotto in via Mameli propedeutico ai lavori di piazza Garibaldi, c’è stata un’accesa discussione riguardo la revisione del piano antenne, in particolare sulle antenne che sono posizionate sul campanile della chiesa del centro.

Il piano antenne comunale è in vigore dal 2009, approvato in maniera frettolosa per arginare la proliferazione selvaggia delle antenne di telefonia, ha delle criticità non indifferenti in almeno quattro punti. Queste criticità sono venute alla luce prima delle elezioni amministrative dell’anno scorso, quando si è venuto a sapere che la Wind aveva fatto la richiesta di posizionare un’antenna all’interno della rotonda che si stava ultimando al quartiere Cretarola. I residenti si sono alterati ferocemente contro l’amministrazione per aver approvato un piano in cui è previsto il posizionamento di un’antenna a pochissimi metri dalle case. Infatti a Cretarola la casa più vicina è a dieci/quindici metri di distanza dalla rotonda, diversamente dai 45 metri che prescrive il piano. Ciò si spiega perché quando il piano fu fu redatto la casa in questione non era stata ancora costruita, quindi non è stata presa in considerazione la possibilità che qualcuno costruisse in un lotto edificabile.

Rendering della rotonda di cretarola, come dovrebbe essere l'antenna a fine lavori.

Rendering della rotonda di cretarola, come dovrebbe essere l’antenna a fine lavori.

Durante il consiglio comunale del 7 marzo 2013 il consigliere Putzu portò una mozione per spingere l’amministrazione comunale a contrattare con la Wind lo spostamento dell’antenna(cosa che l’amministrazione stava già facendo). Il consigliere Rodolfo Olivieri propose di rivedere il piano antenne, in quanto anche in altre zone si sarebbero potute verificare situazioni analoghe a quella di Cretarola. La sua proposta fu snobbata dall’amministrazione e dalla maggioranza, che non voleva accennare minimamente l’ammissione di un errore decisionale, per via delle imminenti elezioni. Anche durante la campagna elettorale, la posizione di Franchellucci rimase la stessa: “non un passo indietro, il piano è necessario e non pensiamo di cambiarlo”.

Passate le elezioni, riconfermato il governo democratico, l’assessore Annalinda Pasquali decide di rimettere mano al piano antenne, ed in concerto con la commissione competente inizia una serie di incontri preliminari. Il tecnico che aveva redatto il piano, l’ingegner Mario Galieni è stato ricontattato informalmente per apportare le modifiche necessarie, ma “finché non abbiamo il bilancio previsionale, che con ogni probabilità verrà varato a luglio, non possiamo dare alcun incarico ai tecnici” ha riferito la Pasquali in consiglio. La pensa diversamente il consigliere Fioschini, “se uno i soldi li vuole trovare, li trova. Si potrebbe dare l’incarico pagandolo in dodicesimi, come si fa con altri incarichi. Qui si tratta di tutelare la salute pubblica, è una questione parecchio urgente”.

La mozione è stata respinta, quindi prima dell’approvazione del bilancio previsionale non si modificherà il piano antenne, ciò comporta che il tutto slitterà almeno a settembre.

Nuova_Chiesa_parrocchiale_SS._annunziata

La questione dell’antenna sopra il campanile della chiesa del centro ha acceso ulteriormente il dibattito. I consiglieri pentastellati hanno fatto notare un’incongruenza plateale, “la legge regionale 25/01 prevede che non si possano installare antenne nei luoghi di culto. Se il campanile della chiesa può ospitare l’antenna allora non è da considerare luogo di culto, quindi deve pagare l’imu. Se invece come accade, non paga l’imu perché è considerato luogo di culto, allora non può ospitare l’antenna”.
L’assessore Pasquali dichiara, “io non sono in possesso del documento con cui la parrocchia fece opposizione per mantenere l’antenna, quel sito fu considerato come un accessorio e non luogo di culto”. E continua l’assessore “L’amministrazione dell’epoca teneva in considerazione un aspetto, cioè che l’antenna porta dei proventi per la parrocchia che usa i soldi per opere di beneficenza.”
La discussione si conclude con un nulla di fatto perché “finché non si dirime la questione tra accessorio e non accessorio non si può far niente. Questa decisione non spetta all’amministrazione comunale, perché abbiamo girato la risposta alla regione”, ha concluso la Pasquali.

L’amministrazione gira la responsabilità di risolvere la questione alla regione, intanto sono ben cinque anni che la chiesa del centro affitta il proprio campanile alle compagnie telefoniche traendo un guadagno, e sullo stesso campanile non viene pagata l’Imu.
Accogliamo con piacere il ripensamento dell’amministrazione nel voler modificare il piano antenne. Speriamo che la regione non faccia scaricabarile verso i piani più alti per risolvere la questione del campanile, e che al più presto si sblocchi la modifica del piano per il bene di tutta la cittadinanza.

Consiglio Comunale: uscita dal Cosif e approvazione variante lotto Via Mameli

“Perdite in rosso registrate nel 2011-2012, nessun servizio effettivo per la città”. Così il sindaco Nazareno Franchellucci liquida il Consorzio Industriale del fermano facendo risparmiare 14 mila euro alle casse comunali. Approvata anche la variante al Prg che renderà possibile la costruzione di un seminterrato nel lotto di Via Mameli; la vendita di quest’ultimo infatti risulta essere un tassello fondamentale per reperire risorse per il progetto di Piazza Garibaldi.

Di Marco Vesperini

PORTO SANT’ELPIDIO – L’assise cittadina, all’unanimità, ha stabilito di uscire dal Cosif (Consorzio Industriale del fermano) facendo risparmiare 14 mila euro alla cittadinanza. La partecipata era nata negli anni duemila con l’intenzione di facilitare l’accesso ai fondi europei, ma negli anni ha disatteso queste aspettative. Il risultato? Un peso per le amministrazioni più grandi della provincia che in un periodo di crisi cercano di fare cassa. “L’ex sindaco Paolo Petrini è stato uno dei presidenti della partecipata, ma oggi, in un momento di difficoltà per i bilanci dei comuni, non possiamo permetterci di pagare una quota di una partecipata che è in perdita da alcuni anni e non dà servizi utili per la nostra città – afferma Franchellucci – ci tengo a sottolineare che il consiglio di amministrazione e il presidente non prendono remunerazioni, mentre il direttore si, e direi anche troppo”. Il voto è unanime. Enzo Farina condivide la scelta e rilancia “spero che in futuro ci sia il pieno scioglimento di una partecipata di fatto inutile”. Mentre Putzu e Fioschini si interrogano su come poter intercettare i fondi europei in una città che non ne è riuscita mai a prenderli. Il primo cittadino si prende la responsabilità dell’azione. “Alcuni membri del Pd, anche cittadino, mi hanno detto di essere stato troppo avventato ma rispondo che stiamo cercando di tagliare cifre intorno ai cinquecento mila euro per il prossimo bilancio”.

Approvata la variante del lotto in Via Mameli con riserva di critica di alcuni membri dell’opposizione. L’iter porterà in Provincia la decisione che poi ritornerà in Consiglio comunale per l’approvazione definitiva: entro settembre la nuova asta. Previsto un piano seminterrato a 50 cm per problematica derivante dalla vicinanza alla falda (1,30 m di vicinanza). L’area aumenterà di 800 m con possibilità di avere dei garage, rendendo così più appetibile il possibile acquisto. Tale vendita infatti è propedeutica per reperire le risorse necessarie alla viabilità di Piazza Garibaldi. “Le prescrizioni della Provincia prevedevano un divieto dei seminterrati ed è stata aperta un’asta di quel lotto sapendo fosse poco appetibile per i privati – dichiara Fioschini – oggi ci accingiamo ad approvare una variante che ha fatto ritardare per due anni i lavori di piazza, qui si denota l’incapacità dell’Amministrazione a gestire questa situazione”. Votano favorevoli i cinque stelle per non ritardare la costruzione della piazza ma “crediamo che ci sarebbe dovuto essere un maggior coinvolgimento della cittadinanza, siete voi che avete perso tempo non noi”. Il capogruppo di Forza Italia, Enzo Farina, si dice “favorevole come ho già fatto a gennaio, benché penso che quell’errore ci ha fatto perdere del tempo inutile”. Mentre il consigliere dimissionario Andrea Putzu, che all’inizio della seduta ha ricevuto la solidarietà di tutta l’assise per le sue dimissioni dopo il rinvio a giudizio, afferma che “il sindaco è stato intelligente a cancellare il vecchio progetto di piazza e coraggioso ad ascoltare le nostre proposte, questa volta voteremo favorevolmente seppur non dobbiamo legarci alla vendita di quel lotto per la costruzione della piazza: bisogna coinvolgere maggiormente i cittadini”.

Spiaggia PSE, off-limits per disabili

10491111_10203860423938372_7664912693618643598_n

Di Riccardo Marchionni

PORTO SANT’ELPIDIO – Un nostro lettore ci ha portato a conoscenza di un’annosa questione che riguarda lui e altre persone disabili costrette sulla sedia a rotelle. Ogni anno, all’inizio della stagione estiva deve intraprendere una serrata relazione con l’amministrazione comunale perché vengano messe in posa delle pietre che conducano dal lungomare fino alla battigia, in modo da far raggiungere la spiaggia in maniera agevole anche a chi non cammina sulle proprie gambe.

Parliamo della zona di spiaggia libera in corrispondenza della quadrata. Lungo la strada c’è un parcheggio riservato ai disabili, dalla zona piastrellata parte una passerella che arriva fino alla doccia pubblica, e verso il mare arriva fino ad una ventina di metri dalla battigia. La parte di passerella che manca viene tolta ogni anno a settembre per evitare che le mareggiate invernali la riducano in polvere.

Ma il momento della messa in posa è variabile. L’anno scorso ad esempio la passerella è stata completata soltanto a metà luglio, dopo ripetute richieste del nostro lettore e di altre persone. Quest’anno, come sempre, ha iniziato a pressare ad inizio giugno, ma con scarsi risultati. Ha messo a conoscenza della situazione il consigliere Ciarrocca, il presidente del consiglio Romitelli, e l’assessore Sebastiani. È arrivato finanche all’ufficio tecnico del comune, ma fino a sabato scorso(28 giugno) nulla di fatto.

La situazione della passerella in zona “Quadrata” prima di sabato 28 giugno

Nella mattinata di sabato infatti il nostro lettore, mentre si stava recando in spiaggia incontra alcuni operai del comune intenti ad opere di pulizia e manutenzione del lungomare. Gli operai avevano l’ordine di portare via le pietre ammassate vicino alla doccia, ma dopo le proteste dell’indomito cittadino, con estrema cortesia e andando contro l’ordine ricevuto hanno provveduto a posizionare le pietre in direzione mare.

Missione compiuta quindi? Per niente affatto, perché tra la fine dello stradello in pietra e la battigia mancano ancora 15 metri(se un disabile vuole fare il bagno, come fa?), e non è neanche prevista una piattaforma dove parcheggiare le carrozzine o i passeggini. Sì perché queste passerelle, dotate di piattaforma e gazebo ombreggiante potrebbe essere utile oltre che alle persone disabili anche alle famiglie con bimbi piccoli con passeggini al seguito, o anche a persone temporaneamente infortunate. In altre regioni funziona proprio così.

La situazione di domenica 29 giugno. Si vedono perfettamente i 15/20 metri che separano la fine della passerella e la battigia

Sarebbe auspicabile che anche la nostra città si adegui a questi standard qualitativi di accesso alle spiagge libere. Si potrebbe iniziare ad esempio attrezzando due zone, una a nord una a sud, e poi migliorare di anno in anno. Basterebbe posizionare le passerelle ad inizio giugno anziché a metà luglio, tanto per cominciare. Diciamo che per un paese a vocazione turistica come il nostro, e con l’attenzione al sociale che rimarca ogni volta il sindaco(che detiene la specifica delega) non sarebbe da disdegnare una politica del genere. Aspettiamo fiduciosi.

 

Alcuni esempi di progetti per l’accesso alle spiagge per le persone disabili:

Il progetto “Mare senza barriere” (Toscana), premiato al concorso “Italia turismo accessibile”. Mare senza barriere progetto

Il progetto “Il mare è per tutti” (Liguria)

Andrea Putzu si dimette dal consiglio comunale – Video

Di Riccardo Marchionni

PORTO SANT’ELPIDIO – Come avevamo anticipato alcuni giorni fa, il capogruppo di Fratelli d’Italia, nonché ex candidato sindaco Andrea Putzu si dimette ufficialmente dal consiglio comunale. “Mi dimetto per coerenza, per un fatto che riguarda la mia persona, e per dare il buon esempio di come un politico debba comportarsi quando viene rinviato a giudizio”. Non le manda a dire Putzu, che tira in ballo alcuni componenti della giunta che avrebbero ricevuto degli avvisi di garanzia, e che invita a seguire il suo esempio.

“Ho ricevuto la solidarietà di molti colleghi, anche da Giorgia Meloni, che mi ha invitato a continuare – dichiara orgoglioso Putzu – come hanno fatto i consiglieri del nostro gruppo, che ringrazio e che sono sicuro porteranno avanti al meglio il buon lavoro svolto fin ora. Ma da adesso darò il mio apporto dall’esterno”.

Continua nel merito Putzu facendo notare che le firme contestate erano a sostegno della lista La Destra, “una lista a me concorrente, quindi non c’era nemmeno l’intenzione di favorire il mio partito. Volevo auto-sospendermi, ma visto che il processo molto probabilmente andrà per le lunghe, non ho voluto bloccare il lavoro del mio gruppo, quindi ho scelto le dimissioni”. E sull’immediato futuro Putzu è chiaro, “alle elezioni regionali non mi candiderò, perché sarei politicamente incoerente. Quando il processo finirà si vedrà”.

Con le dimissioni di Putzu, che verranno ribadite oggi in consiglio comunale, il seggio da lui occupato andrebbe(ironia della sorte) alla lista La Destra, in particolare il suo sostituto sarebbe Antonesio Diomedi, che da indiscrezioni avrebbe l’intenzione di accettare l’incarico. Putzu si auspica che Diomedi “entri nel gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, con Balestrieri come capogruppo”. Ma, sempre da indiscrezioni, si pensa che possa confluire nel gruppo di Forza Italia, capitanato dal consigliere Enzo Farina. Si prospetta quindi un assestamento degli equilibri tra i banchi dell’opposizione in consiglio.

Schermata 2014-06-30 a 11.10.04

 

 

Tanta voglia di piazza, o di negozi?

Vecchia sede comunale in fase di ultimazione 1961, di fianco il teatro Beniamino Gigli. - foto del gruppo facebook Porto Sant'Elpidio nelle immagini

Vecchia sede comunale in fase di ultimazione 1961, di fianco il teatro Beniamino Gigli. – foto del gruppo facebook Porto Sant’Elpidio nelle immagini

Di Riccardo Marchionni

PORTO SANT’ELPIDIO – Dopo l’hashtag coniato dal Sindaco per lanciare l’ultimo nuovo progetto di riqualificazione di piazza Garibaldi, torna a parlare Angela Serafini ed il suo gruppo di amici. La signora Serafini, veterana della lotta per il mantenimento dell’identità cittadina ed in particolare di piazza Garibaldi, sviscera la proposta del sindaco e ne mette a nudo le incoerenze.

“Non è vero, come dice il sindaco, che non costruiranno sull’area del sedime dell’ex municipio, perché ci realizzeranno un edificio di un piano con un loggiato verso ovest, a destinazione commerciale – e continua la Serafini – il teatro non sarà usato per spettacoli e attività culturali di ogni genere, a disposizione di tutti, ma per il commercio. Diventerà una piazza coperta, ad uso e vantaggio esclusivo del privato”.

Sulla destinazione del teatro Gigli la Soprintendenza nel decreto di vincolo del 2010 sentenzia “la necessità che il ripristino dello spazio interno non rischi di stravolgere la destinazione d’uso per cui era stato concepito“. Nel progetto del sindaco dentro al teatro verranno costituiti degli spazi commerciali. Ci dovrà spiegare se e come vorrà eludere il vincolo.

Un altro punto del quale Angela Serafini non è affatto soddisfatta è la copertura che unirà il cine-teatro al mercato coperto, e al riguardo ricorda nuovamente le parole della soprintendenza che raccomandava di “salvaguardare la prospettiva della luce, l’integrità visuale, il decoro e la libera percezione” del cine-teatro.

Una volta creata la strada che costeggia la ferrovia e costruito l’edificio commerciale sul sedime dell’ex municipio, non rimarrà praticamente nessuna area verde, e la piazza si trasformerebbe in un “grande centro commerciale“. “I commercianti forse credono che questo potenzierà le loro attività?” si chiede retoricamente la Serafini, che lancia anche un’ultima stoccata al sindaco, “Questa è la piazza che vuole il sindaco, o è quella che pretendono di ottenere i proprietari del “Beniamino Gigli”? Forse a risarcimento per l’affare sfumato con l’imposizione del vincolo?”

Conclude però speranzosa, “ci auguriamo che sul potere speculativo prevalga l’intelligenza, la sensibilità, l’amore per la propria città e la sua storia.”

 

Anche il consiglio comunale dei ragazzi ha deliberato una “piazza libera, con il verde e senza costruzioni in mezzo”

Il progetto di piazza presentato dal Sindaco

La nostra analisi del progetto di piazza

Ex Fim. La Provincia approva l’accordo di programma

Un grande ‘fardello’ quello che si accinge a portare il presidente Fabrizio Cesetti nel canto del cigno del governo politico del fermano. Un accordo di programma firmato in bianco, senza nessuna documentazione agli atti se non il progetto presentato dai privati nel luglio 2013. “Franchellucci merita il nostro appoggio ma sia chiaro che questo non significa che domani partiranno i lavori”.

2014-06-23 18.44.10

Di Marco Vesperini

FERMO – Il Consiglio provinciale approva, nel suo ultimo giorno di vita, la procedura di accordo di programma dell’area ‘Ex Fim’. Uno strumento più veloce rispetto la variante al PRG che consiste nell’accordo tra Comune e Provincia o Regione per “rilevante interesse pubblico regionale, provinciale o comunale”. In questo caso si tratta della bonifica, ancora non terminata, di un sito inquinato su cui si prevedono 35.000 mq di superfice edificabile sui 22.160 precedentemente previsti. Un aumento di 13.160 mq, un regalo non da poco ai privati se pensiamo che nel giugno 2013 è scaduto il tempo che gli stessi si erano dati per la bonifica: un contratto disatteso con il Comune; e quest’ultimo invece di incamerare i 3 milioni rimanenti dalla fidejussione ha pensato bene non solo di disattendere, ma anche di non rinnovarla, lasciando il pubblico interesse dei suoi abitanti di vedere bonificato quel sito alla mercé del caso. La motivazione del ritardo adottata dall’attuatore, nonché uno dei 3 soci privati, l’Eco Elpidiense, riguarda il calcolo sbagliato di piombo risultante da una parte dell’area inquinata, maggiore delle previsioni; per il quale è stato necessario il trasporto in un sito adatto allo smaltimento prima non previsto.

Cesetti sottolinea che “l’accordo reale dovrà essere ancora costruito dalle sua fondamenta che passerà per la conferenza dei servizi, il Via e il Vas – e continua – la nostra è solo una procedura di garanzia di valutazione della conformità ai piani sovraordinati e all’interesse pubblico”. Una mera approvazione burocratica, secondo il presidente, che non vuole rimanere “indifferente perché quel sito è una vergogna, una ferita”. D’accordo tutti i membri della maggioranza democrat e molti nelle file dell’opposizione, che di fatto, visti gli interventi, sembrano non conoscere a fondo il tema trattato.

Un'immagine del progetto urbanistico

Un’immagine del progetto urbanistico

 

Tutti d’accordo tranne Saturnino Di Ruscio, ex sindaco di Fermo. “Noi stiamo approvando una procedura di accordo di programma in bianco, senza nessun documento – e sottolinea che – il motivo problematico sono i tempi di attuazione. Se non hai pianificato la bonifica, come si può adottare l’accordo di programma non conoscendo i tempi?”. Infatti il Comune ha chiesto ai privati di rifare un progetto di bonifica adeguato viste le problematiche prima citate. Non si può far dopo “perché poi chi controlla?”; e ricorda che per la legge le volumetrie che sono state abbattute non sono recuperabili dal privato “quindi quelle aggiuntive sono delle concessioni”. Mentre il business plan, secondo le stime del consigliere, sarebbe intorno ai 98 milioni di euro per il costo e 113 milioni il ricavato complessivo. “Porto Sant’Elpidio ha la capacità di riassorbire 350 appartamenti, un albergo e svariati metri cubi di comparto commerciale? A me sembra il film di Lido Tre Archi”.

Poi cita alcuni nomi che si intrecciano tra affari e politica nella città rivierasca. “Ho visto che l’ex presidente dell’Eco Elpidiense al tempo dell’asta di acquisto dell’area, Massimo Properzi, è oggi il segretario del Pd a Porto Sant’Elpidio; Il figlio dell’attuale presidente(Nicolai) è il segretario provinciale del PD; mentre il presidente del Tennacola è Renato Vallesi(ex assessore comunale e provinciale), padre dell’assessore Carlo Vallesi (dipendente dell’Ecoelpidiense). Un intreccio tra il Pd e i vertici dell’Eco Elpidiense, tra il Pd il Tennacola e l’Eco Elpidiense – e conclude – quindi parliamo del Pd o dell’Eco Elpidiense? Non ho le prove per dire che qualcosa non va, ma sarebbe buona norma separare affari e politica”. Incassato l’ok della provincia la stipula dell’accordo di programma dovrà essere depositata presso le sedi dei due enti, dopodiché partiranno i sessanta giorni di consultazioni pubbliche dove cittadini e associazioni interessate potranno dire la loro sul progetto.

Primo raduno regionale dei bersaglieri

La manifestazione si terrà il 4-5 novembre, previsti circa 1600 bersaglieri marchigiani e altre delegazioni dalle regioni limitrofe. Tra le fanfare partecipanti quella di Jesi-Ostra. “Un momento di riflessione culturale e storica per la nostra città – sottolinea l’ass. Leoni – importante sensibilizzare tutti gli ex-bersaglieri che volessero collaborare o sponsorizzare l’evento”.

bersaglieri

Di Marco Vesperini

PORTO SANT’ELPIDIO – Spesso la prima immagine che si associa ai bersaglieri è la ‘Presa di Porta Pia’; il Corpo, costituito da Alessandro La Marmora sotto Carlo Alberto di Savoia il 18 giugno del 1836, si è distinto per le sue peculiarità di fanteria leggera e velocità d’azione. “La leggenda vuole che la prima volta che furono passati in rassegna dal Re, percorsero di corsa il tragitto che li separava dalla città successiva, anticipando il sovrano che se ne stupì”. Racconta il colonnello Nicola Ciccarelli, consigliere dell’associazione nazionale. Mentre in pochi sanno che fu l’unico corpo militare che diede impeto al ‘biennio rosso’ insieme alle classi operaie, con la rivolta della caserma Villarey di Acona.

“Abbiamo voluto focalizzare il primo raduno della Regione Marche nelle giornate del 4-5 novembre – afferma l’ass. alla Cultura Monica Leoni – e vorremmo sensibilizzare i bersaglieri della regione per collaborazioni e sponsorizzazioni per l’evento”. Le risorse devolute serviranno per acquistare bandiere, service e materiali e “saranno introitati dal Comune che effettuerà apposite fatture”. Il programma per la prima giornata prevede la cerimonia dell’alzabandiera, la consegna al sindaco di un medagliere con 11 medaglie d’oro, 156 d’argento, 175 di bronzo e 52 croci al valor militare: in serata si esibirà la fanfara di Jesi-Ostra; il giorno successivo invece è previsto l’ammassamento di truppe, interventi delle autorità e una sfilata tra le vie della città. “Invitiamo tutti i bersaglieri a mettersi in contatto con la sezione di Porto Sant’Elpidio – esorta il presidente di sezione Pierluigi Alessandrini – siamo aperti il venerdì dalle 20.30 alle 23”.