Sel e 5 Stelle, tra lottizzazioni e difesa dell’ambiente

In questi ultimi giorni di campagna elettorale tutte le forze politiche in campo chiamano la cavalleria per sostenere i fianchi. Così ha fatto Sel, all’incontro organizzato nella sala parrocchiale di San Pio X, a Marina Picena. Ospite d’eccezione Valerio Calzolaio, per molti anni consigliere comunale di Macerata, ex sottosegretario al Ministero dell’Ambiente, deputato per quattro legislature.

“Qui a Porto Sant’Elpidio abbiamo una problematica stringente, quella del consumo del suolo. Che si sta aggravando dagli anni novanta, anche grazie alle politiche filo liberiste e berlusconiane delle amministrazione di centro-sinistra” afferma Mario Galieni, segretario comunale di Sel. “Noi puntiamo al consumo zero. Le lottizzazioni che in questi anni si sono succedute, nascoste dalle amministrazioni, sono realizzate dai grandi gruppi di costruzioni, spesso collegati al malaffare e vanno fermate”. Il candidato consigliere continua citando il progetto darsena, la cui area è ad oggi “a tutela ambientale integrata, e il centro-sinistra vorrebbe farci un porto con strutture residenziali e commerciali”.

“Purtroppo la cappa di cemento occupa questa città da anni”. Calzolaio ricorda  gli errori commessi negli anni, come l’uso sbagliato del piano energetico regionale, “con autorizzazioni di impianti non a norma”. E ci tiene a precisare. “Un nostro consigliere comunale dovrebbe immediatamente portare sul tavolo le nostre battaglie, ad esempio proporre l’unione civile a Porto Sant’Elpidio”.

Non poteva mancare l’ex-Fim. “Una bomba ecologica di cui i cittadini non conoscono il reale potenziale perché manca un dialogo con gli amministratori”. Galieni si impegna al riguardo. “Se andremo a governare, il giorno dopo l’insediamento, porteremo i faldoni del materiale alla Procura della Repubblica e chiederemo di procedere alla riscossione della fideiussione per la bonifica a cui l’ex sindaco Mario Andrenacci aveva rinunciato”.

Il tema lottizzazioni viene ripreso con forza anche dal candidato sindaco Roberto Cerquozzi, durante la conferenza stampa di ieri. “In questi giorni in cui le parole trasparenza e partecipazione sono molto inflazionate, questa amministrazione ha convocato un Consiglio Comunale, il giorno 22 maggio, dove verranno approvate quattro pesanti varianti urbanistiche a pochi giorni dal voto”. Il riferimento è l’approvazione del piano di riqualificazione della zona ex-Ligmar. Dove è prevista la realizzazione di un’area commerciale e di un maxi parcheggio (1500 posti macchina) per un area totale di 72.000 metri quadrati. Il costo complessivo dovrebbe aggirarsi sui 33 milioni di euro circa e l’operazione è gestita dal gruppo Maccaferri.

Ospiti d’onore le parlamentari marchigiane del Movimento 5 Stelle: Patrizia Terzoni e Serenella Fucksia. “In Parlamento ci stiamo occupando anche delle aree SIN (Siti di Interesse Nazionale, aree contaminate estese) di cui fa parte anche la vostra ex-Fim – afferma Terzoni, deputata della Commissione Ambiente – Ma abbiamo una difficoltà a livello parlamentare ad avere un elenco di tutti i siti, con le relative informazioni. Come Movimento 5 Stelle ci stiamo attivando a livello regionale per raccogliere tutto il materiale a noi conosciuto”.

Cerquozzi ci tiene a ricordare il loro auspicio per una proposta di legge che regolamenti la prostituzione, problematica molto sentita a Porto Sant’Elpidio. Nonché fare chiarezza in ambito ambientale sullo stoccaggio gas. “Su questa problematica – interviene la senatrice Fucksia, facente parte delle Commissioni Sanità, Giustizia e Affari Costituzionali – ci siamo già mossi con delle interpellanze parlamentari e sarebbe anche necessario richiedere delle ispezioni su questi siti”.

                                                                                                                        Marco Vesperini

[Post.X] Porto Sant’Elpidio è il paese che amo?

Continuo a interrogarmi su come sia veramente il mio paese. Mi chiedo se amo veramente questo posto dove sono nato e cresciuto. Sì, dai, nonostante tutto lo amo. E allora ho un’idea, voglio vedere se c’è qualcuno che, passando da queste parti, ha avuto un sussulto d’amore per Porto Sant’Elpidio.

Vado su Tripadvisor a guardare le recensioni. E leggo: “Passeggiare senza pensieri” “Bella passeggiata” “Ottimo per passeggiare, pedalare, pattinare” “Il lungomare sud e quello nord offrono una passeggiata davvero rilassante” “Lunghe passeggiate, a piedi o in bicicletta” “La mattina presto ottimo per fare jogging”
Cazzo, più che un paese, un tapis roulant.
Cosa ci manca, su via, in questi giorni in cui infervora la campagna elettorale per il nostro nuovo primo cittadino. Guardo la piazza e immagino… Ho dato un’occhiata ai vari progetti, sentito le varie proposte. Si cerca fondamentalmente la quadratura del cerchio-piazza. Chi presuppone l’utilizzo di edifici (ANCORA?), chi, con più pollice verde, di piante e aiuole varie.

Ma la vera chicca per il futuro della nostra piazza sarà la cosa da mettere al centro. Magnificare l’essenza del nostro paese innalzando nel mezzo ciò che più ci rappresenta. Un monumento alla PROMONTA. Magari in chiave futuristica, per rendere ancora più enigmatica la nostra radice comune. Ma ve la immaginate una scultura bronzea della PROMONTA, fatta, che ne so, da Arnaldo Pomodoro. Questo paese diventerebbe bellissimo, solenne e fiero in un sol colpo.

Racconteremo le storie di chi, davanti a quella macchina, ha sacrificato la propria esistenza. Ne narreremo le vicende come se fossero racconti partigiani: “Mio padre c’ha perso un polpastrello!” Esatto, lì, in quell’incavo sono saltate le dita degli elpidiensi. Lì, dove la scarpa prende vita.Allora continuate a camminare per il nostro lungomare, le scarpe vanno consumate, la strana bestia chiamata PROMONTA ha bisogno d’essere nutrita. Noi Elpidiensi anche.

                                                                                                                         Sergio Marinelli

Le statistiche elettorali di Post It Pse

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Sono state presentate quindici liste concorrenti per le elezioni amministrative del 26 e 27 maggio 2013. In totale ci sono 231 candidati alla carica di consigliere comunale. Di questi, il 36% sono donne e il 64% sono uomini.

Le liste che candidano più donne sono: Impegno per Pse, Popolari per Pse e Pdl, con 7 donne candidate.

Le liste che candidano meno donne sono: Sergio Belletti e La Destra, entrambe con 4 donne candidate, ma su un totale di 12 candidati anziché 16.

Ho creato 6 fasce d’età: 18-30, 31-40, 41-50, 51-60, 61-70, 71-80.

La fascia 18-30 è rappresentata dal 21% dei candidati, 31-40 dal 29%, 41-50 dal 29%, 51-60 dal 15%, 61-70 dal 5% e 71-80 dall’ 1% dei candidati.

Le fasce d’età più rappresentate, sono 31-40 e 41-50, che insieme raggiungono quasi il 60% dei candidati. Da notare inoltre che la fascia d’età 18-30 è rappresentata maggiormente(6 punti percentuali in più) rispetto alla fascia 51-60.

La lista in cui sono candidati più giovani(18-30) è Credere per Ripartire, con ben 11 candidati.

La lista che candida meno giovani è l’Udc, con 0 candidati.

La lista che candida più anziani è Impegno per Pse, dove troviamo 3 candidati nella fascia 61-70.

Le liste che candidano meno anziani sono: Movimento 5 stelle, Sergio Belletti, Unione Popolare, Credere per Ripartire, La Destra e L’alternativa, tutte con 0 candidati nelle fasce d’età 61-70 e 71-80.

Il candidato più giovane è Montelpare Lorenzo Maria, nato nel 1995, ed è candidato nella lista Credere per Ripartire.

Il candidato più anziano è Ferroni Franco, nato nel 1937, ed è candidato nella lista Fratelli d’Italia.

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Ho analizzato i dati anche in valore percentuale per confrontare le cinque coalizioni concorrenti.

La coalizione che candida più giovani è quella di Andrea Putzu.

La coalizione che candida meno giovani è quella di Nazareno Franchellucci.

La coalizione che candida più anziani è quella di Enzo Farina.

La coalizione che candida meno anziani è quella di Roberto Cerquozzi.

La coalizione che candida più donne è quella di Nazareno Franchellucci.

La coalizione che candida meno donne è quella di Sergio Belletti.

Dall’analisi di questi dati possiamo dedurre che la maggioranza dei candidati sono uomini tra i 31 e i 50 anni. Che i giovani sono ben rappresentati, in quanto più presenti rispetto alle fasce d’età più mature. E che le donne sono candidate nel numero minimo imposto dalla legge.

Riccardo Marchionni

Puoi scaricare le tabelle esposte nell’articolo dai link di seguito:

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[Post.X] Confronto tra candidati sindaco, la cronaca di Post X

Lite tra un consigliere ed il padre di un candidato sindaco alla fine del dibattito organizzato dalla Cna. Belletti: “Sono dispiaciuto che il bellissimo incontro sia stato rovinato da uno spiacevole confronto tra candidati”

Gli animi si sono placati pochi minuti dopo, esattamente quando quelli della Cna hanno suonato la campanella.

Farina è parso sottotono. La lettura di alcuni fogli con la complicità della calligrafia a “zampe de gajina” di Ceroni non hanno giovato alla sua performance. Eppure i vertici del Pdl erano stati chiarissimi: “Quando sei in difficoltà, racconta quella della mela che se la giri sa di merda”
Poco credibile anche il candidato Belletti che era partito bene con “Rilanciare il calzaturiero” e “Inizieremo dalla piazza” ma poi ha rovinato tutto quando ha iniziato a schizzare d’acqua tutti gli altri candidati con un fiore finto che gli spuntava dal taschino.
Ottima la prova di Franchellucci che ha costretto più volte gli avversari ad avvalersi della facoltà di non saper rispondere, almeno fino a che non si è riavviato per l’aggiornamento.
Tutti i candidati hanno contestato duramente lo stesso dato al candidato del Pd presente nell’amministrazione uscente: “Avete lasciato agli elpidiensi 30milioni di Euro di debito”, ma lui ha minimizzato: “Saranno al massimo mille euro a testa”.
Putzu è stato l’unico che ha provato a punzecchiarlo, ma si sa, Nazareno è imperturbabile, quando è in download.
Proprio l’atteggiamento provocatorio di Putzu ha incendiato gli animi, creando così, un’evidente spaccatura tra il pubblico presente, da una parte lo zoccolo duro del suo elettorato dall’altra i candidati delle liste che lo sostengono.

Buon risultato anche per il portavoce del M5S, circa 200 persone hanno capito chi fosse Cerquozzi. Poi commosso, ha ringraziato i presenti parafrasando colui che considera un mentore, il suo comico preferito, il carismatico leader primo portavoce dei suoi ideali, Emo Phillips:
“A volte la gente si avvicina al banchetto del M5S e chiede, ma davvero la gente si avvicina?”

Vittorio Lattanzi

La CNA, i candidati sindaci

“Oggi, con i tempi che corrono, un primo cittadino deve dimostrare di avere la capacità per contrastare le tante problematiche: sfitto, lavoro, erosione della spiaggia, strutture ricettizie, viabilità, sociale. La crisi è stringente e abbiamo bisogno di soluzioni chiare dalla prossima amministrazione, una cosa è fondamentale: prima di tutto il lavoro”.

Senza tanti giri di parole. Così è iniziato il confronto tra i candidati alla guida del Comune, indetto venerdì scorso dalla CNA della Provincia di Fermo (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media impresa). La serata, moderata dalla giornalista Sonia Mauro, ha riscosso un grande successo tra la cittadinanza, tanto da non essere sufficiente la sala per i convegni della Croce Verde.

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“Il direttivo della CNA ha lavorato molto per trovare soluzioni ai problemi dello sviluppo, accentuati dalla crisi economica. Abbiamo raccolto un migliaio di firme a supporto delle nostre proposte, sperando che la politica faccia qualcosa di reale – afferma Alessandro Migliore, giovane segretario provinciale dell’associazione – le tematiche sono varie, non ci preoccupano soltanto il credito, i prestiti, la tassazione; ma anche lo sviluppo turistico, la viabilità pedonale, accendere i riflettori sulle reti di impresa fino anche a favorire lo spacchettamento degli appalti, così da dare spazio alle imprese locali”.

Le richieste del mondo del lavoro sono molte, ma necessarie in un paese affossato dalla crisi economia, con una disoccupazione giovanile elevatissima, nella cui provincia chiudono sedici aziende al giorno. Ai cinque candidati sindaci sono state sottoposte cinque domande, per ognuna quattro minuti di tempo a disposizione, presenti nel documento stilato dall’associazione.

Turismo. “A Porto Sant’Elpidio abbiamo fatto tanti passi avanti riguardo l’offerta turistica, ma non basta. Sono molte le problematiche esistenti: dall’erosione costiera, al consumo del territorio, alla mancanza di strutture ricettizie. C’è una strategia comune per far volare il paese?”

Andrea Putzu. “Il turismo non può essere di quaranta giorni l’anno. Sono stati sprecati soldi pubblici per le scogliere (n.d.r. costo circa sei milioni di euro, in parte dati dalla regione) e non si è risolto il problema dell’erosione . Così rischiamo che anche le famiglie non vengano a Porto Sant’Elpidio e con le casse comunali indebitate per circa trenta milioni di euro in mutui da estinguere, non possiamo più permetterci una soluzione come quella. Noi vogliamo un turismo legato alla calzatura, consorziando le aziende. Una struttura ricettiva capillare, perché ricordiamoci che nell’area dell’ex Fim è in cantiere la costruzione di un albergo ma lo stesso costruttore deve ancora terminarne un altro”.

Roberto Cerquozzi. “Dobbiamo costruire un circuito di tutte le strutture sfitte e da li introdurre l’offerta dell’artigianato. Il target sono le famiglie e dobbiamo dare la possibilità a tutti di fare cassa. Per una vera offerta turistica non possiamo fare accordi tra privati anche non di Porto Sant’Elpidio perché i ricavi non rimarrebbero nel territorio, e questo non possiamo più permettercelo.

Sergio Belletti. “Parlare di turismo è impegnativo ma io voglio soffermarmi sulla calzatura. Non riusciamo promuoverci con efficacia nelle fiere; dovremmo promuoverla come fanno altri paesi che hanno creato marchi per le proprie tipicità. Riguardo l’erosione, c’è una cosa da dire, ieri l’incontro con il sindacato dei balneari, l’assessore regionale ci ha mostrato un foglio in cui risultava che l’amministrazione non ha chiesto i danni per l’erosione.

Nazareno Franchellucci. “I numeri del turismo sono aumentati rispetto agli anni passati, secondo i dati regionali. Noi vogliamo continuare la costruzione delle strutture alberghiere ma parallelamente l’attuazione di sgravi fiscali per chi intende trasformare gli immobili per attività di affittacamere. Ma anche mettere insieme una regia di artigiani e balneari così da poter sfruttare un brand che includa l’eccellenza calzaturiera.

Enzo Farina. “Noi siamo favorevoli ad una ricettività diffusa insieme alle strutture alberghiere. Applicheremo una politica a favore degli imprenditori calzaturieri. Dato che la calzatura è il perno della nostra economia”.

Viabilità. “C’è sicurezza sulle strade? Non credete che non sia stato fatto molto per la viabilità pedonale? Siete favorevoli allo “spacchettamento” dei bandi per gli appalti pubblici?”

Roberto Cerquozzi. “Da questo punto di vista dobbiamo aumentare il verde pubblico, anche con i canali del sociale. La precedente amministrazione ha fatto qualcosa in merito, ma noi proponiamo uno stop con il consumo del territorio. Rischiamo che a pagare il prezzo per le grandi opere siano i nostri figli e nipoti. Siamo favorevoli ad uno spacchettamento dei bandi per gli appalti, proposta presente nel programma.

Sergio Belletti. “In generale la città è fornita di viabilità pedonale, ma meno al nord e c’è un problema di manutenzione al sud. Il recupero del territorio potrà avvenire anche favorendo i laboratori e riqualificando lo sfitto presente”.

Nazareno Franchellucci. “È stato fatto tanto lavoro. Pensiamo l’apertura del casello autostradale e alla pista ciclabile del lungo mare. Ma questo non basta; ci proponiamo di aumentare la viabilità ciclabile e anche la creazione di quelle che abbiamo chiamato “piccole oasi” pedonali all’interno dei quartieri. Siamo favorevoli allo “spacchettamento”, usando anche la formula dell’offerta economicamente più vantaggiosa”.

Enzo Farina. “Per noi è fondamentale che la piazza ritorni al centro. Un urbanistica concertata con la cittadinanza, con una seria viabilità ciclo-pedonale. Mi riferisco anche al lungomare Europa e al sud”.

Andrea Putzu. “Vogliamo che il ponte di collegamento con Civitanova, alla fine del lungomare Europa sia finalmente fatto. Anche trovando un accordo con i sindaci delle altre città per una viabilità condivisa. Riqualificare l’urbanistica esistente anche eliminando il regolamento che fa si che non si possano ristrutturare edifici privi di parcheggio.

Lavoro. “Alleggerire la burocrazia perché oggi gli imprenditori devono fare tutto da soli. Detassazione per le imprese, insostenibile il 60 – 70%. Trovare un accordo condiviso per il credito bancario e rilanciare il Made in Italy”.

Sergio Belletti. “Come dicevo prima non affrontiamo in modo vincente le fiere. Ma dobbiamo anche collaborare con quelle realtà forti, dando la loro stessa possibilità anche alle piccole di avere una vetrina comune”.

Nazareno Franchellucci. “Dobbiamo favorire figure interne l’amministrazione che siano di supporto alle aziende. Dare incentivi a quelle che nasceranno con esenzione per un anno dalla tassazione, per le altre cercheremo di ridurre dove si potrà. Per il Made in Italy noi abbiamo già valenti associazioni, dobbiamo soltanto spingere le aziende a farne parte; anche intercettando i finanziamenti europei con l’aiuto dell’amministrazione. Per questo sono contro lo sportello Europa paventato da qualcuno”.

Farina. “Dobbiamo far ripartire l’edilizia e l’indotto che crea. Alleggerire il peso burocratico. Soltanto in Italia, per aprire un’azienda, si devono aspettare 4-5 mesi, quando nel resto d’Europa bastano 4-5 giorni. Ma anche dare sgravi fiscali a quelle aziende che assumono giovani.

Andrea Putzu. “Secondo noi per il rilancio del Made in Italy lo sportello Europa è fondamentale. In questi anni sono stati intercettati pochissimi finanziamenti europei anche perché i dipendenti del Comune non sono così efficaci per questo lavoro. Abbassare i pagamenti riguardo i rifiuti nella T.A.R.E.S per le imprese e permettere pagamenti dilazionati con un’azienda privata invece che con Equitalia”.

Roberto Cerquozzi. “Noi nasciamo in rete e per questo è fondamentale l’attuazione di sistemi online certificati per alleggerire la burocrazia. Il turismo dovrebbe essere associato al calzaturiero, promuovendo un consorzio o marchio per la calzatura elpidiense. Ma dobbiamo ripartire da zero per un visione economica, collaborando con le associazioni di categoria, con trasparenza e partecipazione.

Le ultime due domande riguardavano, l’istituzione di una consulta permanente d’impresa, accolta favorevolmente da tutti i candidati, e le prime tre cose che avrebbero fatto appena eletti.

Enzo Farina. “Vedere la situazione reale del bilancio e tamponare i fondi per il sociale e piazza.

Andrea Putzu. “Risolvere il problema della prostituzione. Dare più risorse alla polizia locale togliendole dalle consulenze esterne per le infrastrutture. Fare una piazza con edifici commerciali e viabilità pedonale. Trovare le risorse per il sociale andando a tagliare gli stipendi dei dirigenti comunali”.

Roberto Cerquozzi. “Riassetto della macchina comunale dando più poteri ai comitati di quartiere. Rivedere l’architettura del bilancio e sensibilizzare la cittadinanza sulla partecipazione. Informatevi perché è la prima cosa.

Sergio Belletti. “Ricomincia dal centro, piazza e borgo marinaro. Rilanciare il calzaturiero e soprattutto lavorare insieme sulle proposte condivise.

Nazareno Franchellucci. “Capire quali tagli saremo costretti a sopportare dal governo centrale, cercando le risorse per mantenere i servizi. Partire con i lavori per la viabilità di piazza Garibladi. Combattere la prostituzione, con la forza di tutti e non con proposte campate per aria”.

Come potete notare la maggior parte delle proposte sono simili tra loro. Si è parlato poco, tranne alcune eccezioni, di dove prendere le risorse. Della lunghezza di un progetto come piazza Garibaldi, e del ruolo che dovrà svolgere il privato, pagando il comune in opere compensative. Quali e quante? Non credo sia avvenuto un vero confronto, speriamo che al più presto sia dato modo ai candidati di impegnarsi realmente. Soprattutto se la condivisione delle idee si deve esplicare con il “confronto”, avvenuto a fine evento, tra un consigliere e il padre di un candidato sindaco.

                                                                                                                        Marco Vesperini

Sicurezza e prostituzione, il piano dei 5 Stelle

“La problematica della prostituzione non può essere risolta senza una seria legge nazionale. Senza fare retorica, crediamo di poter gestire meglio il problema”.

Il Movimento 5 Stelle, giovedì 9 alla Casa del volontariato, ha acceso una luce su uno dei temi più discussi a Porto Sant’Elpidio. Protagonisti della serata Roberto Cerquozzi e il candidato consigliere Massimo Spina, tra il presenti anche il candidato sindaco Sergio Belletti.

“Siamo in presenza di un fenomeno che esiste da sempre e di un vuoto normativo che, nei fatti, non ne consente la regolamentazione. In aggiunta, dal 2007, è aumentato in maniera esponenziale, soprattutto  dopo l’entrata della Romania nell’Unione europea”. Afferma Spina, citando anche il decreto legislativo n°159 del 2011. “ Che non ha cambiato la situazione perché l’emanazione del foglio di via (n.d.r. azione amministrativa) a persone sgradite riguarda reati perseguibili penalmente”. Mentre in Italia la prostituzione non è un reato perseguibile penalmente, come invece lo sono lo sfruttamento e il favoreggiamento alla prostituzione.

“Premettendo che il tecnicismo legislativo non preclude un problema morale che riguarda in che direzione vogliamo regolamentare una possibile normativa legislativa (n.d.r. renderne legale l’esercizio come in Germania o illegale come in Inghilterra), l’amministrazione può effettuare soltanto un’azione complementare a quella delle forze dell’ordine”. Afferma il candidato sindaco a 5 Stelle, che ci tiene a sottolineare anche gli sforzi passati. “L’amministrazione precedente ha fatto quello che poteva, si pensi alle ordinanze degli ultimi anni con multe da 500 euro e le passeggiate dei volontari per sensibilizzare la cittadinanza. Ma non è bastato ad arginare il problema”.

Secondo i 5 Stelle, come anche affermato delle altre forze politiche, è fondamentale:  una presenza anche notturna della polizia municipale, il coinvolgimento delle associazioni di volontariato, una coordinazione con i vigili appartenenti al comune di Sant’Elpidio a Mare, insieme a tutte le forze dell’ordine, sollecitando anche la prefettura riguardo la criticità della situazione. Ma non solo. “Il nodo della questione riguarda le moltissime case affittate alle prostitute – afferma Cerquozzi – e qui entra in gioco uno dei nostri punti cardine del programma: l’albergo diffuso; che incentiverebbe la riqualificazione degli immobili sfitti. Più un territorio è vivo e movimentato, meno la prostituzione riesce ad attecchire”.

Un’altra azione complementare potrebbe essere una maggiore sensibilizzazione sui rischi di alimentare il malaffare da parte dei proprietari degli immobili. “È bene per loro sapere che se si scopre che il prezzo richiesto non è congruo con quello di mercato (n.d.r. se ad esempio di chiedono 1000 euro per un appartamento che ne vale 500), possono incorrere nell’accusa di favoreggiamento della prostituzione, perché evidentemente si conosce il tipo di attività che viene praticata”. Afferma Spina, citando un caso a Macerata, dove dopo una serie di intercettazioni, sono stati inquisiti alcuni proprietari.

Per ultima, ma non per questo meno interessante, la proposta di usare web camere del costo di duecento euro, in posizioni strategiche. “Le telecamere sono state usate dalla precedente amministrazione nella zona nord, senza però grandi risultati”. Infatti in Italia ci sono problematiche di compatibilità con l’attuale legge sulla privacy, che rendono poco efficace una risoluzione di questo tipo. Ma l’idea dei 5 Stelle cerca di aggirare la problematica. In che modo? Attraverso una diretta live continua senza registrazioni. Un deterrente psicologico che dice: attenzione, ti stiamo osservando.

                                                                                                                        Marco Vesperini

Luca Piermartiri – Pd

Un ragazzo, più giovane di quanto sembrerebbe, candidato nella lista del Partito Democratico. Segretario dei Giovani Democratici di Porto Sant’Elpidio, nonché “spalla” del candidato Franchellucci nel tour nei quartieri.

Impegnato e convinto del suo credo politico, è un ferreo sostenitore della cosiddetta “gavetta” e si espone spesso proprio contro chi questa gavetta non l’ha fatta. Rivendica il suo lavoro nel partito e perciò si sente ben all’altezza della sfida che sta sostenendo.

Riccardo Marchionni

[Post.X] Lu fiju de Cerquozzi

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C’è grande attesa per la risposta sul territorio dopo l’exploit nazionale per il M5S, primo partito a Porto Sant’Elpidio alle ultime inutili elezioni.
In termini di risposte sul territorio in 4 mesi ha già fatto moltissimo, ha ridato 20 anni di giovinezza a “lu palazzò de Cuini” solo col metterci la sede sotto conquistando di diritto i voti degli agenti immobiliari, ha informato la popolazione che P.S.E. ha avuto un’opposizione (Giuro!) che non è stata a guardare e che ha denunciato l’annoso problema delle polveri nei parcheggi del lungomare, raccogliendo i favori di quelli che dicono “Ah la sabbia no e lo cimento sci?”, ma soprattutto perchè mi hanno fatto scoprire che qui, proprio vicino casa mia e di molti altri che seguono Post-it pse, sul parcheggio di fianco al sottopassaggio di Via Belgio(quello vicino alla farmacia comunale), il comune ha individuato un sito per una scintillante antenna della telefonia informandomi che tra le priorità del loro programma c’era proprio la ridiscussione del piano antenne sito per sito, conquistando il voto di mia figlia di 2 anni.
Come l’ho capito? i bambini a 25 mesi sono estremamente empatici, infatti, mentre raccontavo dell’antenna alla mamma, attingendo dalle nostre preoccupazioni, ha iniziato a piangere. Certo, sarebbe stato peggio se ci avessero individuato un sito idoneo dove mettere un’altra statua di Padre Pio, ma comunque avrei preferito un chiosco di Mojito.

Grillozzi

La scelta di Cerquozzi è coerente con la linea masochista nazionale ed è estremamente temuta dal Centrosinistra dato che hanno presentato uno dei candidati sindaci con i capelli più lunghi della storia elpidiense, e che, nel caso venisse eletto, potrebbe battere il record ventennale detenuto dalla Montecassiano.

Sia chiaro, il ragazzo è preparato e molto schietto, ma è misconosciuto, anzi, per i più è la sagoma gialla della loro foto, e quando chiedi in giro il dialogo di solito è questo:

1: “Chi ha candidato il M5S?”
2: “Cerquozzi”
1: “Cerquozzi chi?”
2: “Roberto”
1: “Non lu conoscio, che fa?”
2: “Non lo so de preciso, ha studiato, è architettu”
1: “Bho non me dice co’, che è de sallupijo?”
2: “No è de jo la faleriense”
1: “Ma è pelatu? Porta gli occhiali? Il cappello com’è?”
2: “None, eddaie essu, a de’ lu fiju de Cerquozzi!”
1: “Ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh mo so capito, lu fiju de Cerquozzi! E dillo prima!
2: “Eh”.

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Ormai saprete che il nostro obiettivo è quello di migliorare le campagne elettorali dei nostri candidati, quindi M5S per prima cosa: fate capire alla popolazione quale Cerquozzi state candidando. Lo so, è palese che ogni Cerquozzi è figlio di un Cerquozzi, ma siamo a Porto Sant’Elpidio dove nulla è scontato, quindi per far capire subito chi è il candidato (metodo testato) basterà aggiungere al nome del candidato “lu fiju de” facendo rispiarmare tempo ed energie.

La frase “Lu fiju de Cerquozzi” deve essere pronunciata accennando un ‘Si’ con il capo e puntando il braccio destro in direzione Faleriense. Nel caso vi troviate già in zona Faleriense basterà indicare il terreno tendendo le braccia in basso e congiungendo i palmi in modo da formare una V.

Rendete piu’ avvincenti gli incontri di quartiere, io mi aspettavo un comizio stile Grillo l’altra sera, una valanga de Vaffanculo, battute e schizzi di sudore, invece tutti sottovoce, tutti educati, composti, una delusione.

“Ciao a tutti, mi chiamo Marco F., ho smesso col Pd da 3 anni, da quando ho conosciuto i ragazzi del M5S la mia vita è cambiata, grazie a questo gruppo ora distinguo li cucciulitti da li cucciulù…”

Cos’ è? la riunione degli alcolisti anonimi?

Ho anche registrato una grave carenza nella vostra lista di candidati, manca una figura essenziale in campagna elettorale nota agli elpidiensi come “lu ‘ntrallazzì” fa simpatia e porta voti, ti saluta a 100 metri, ti offre il caffè poi ti dice, “non fa lu testa de cazzu, vede de votamme” in modo che l’elettore pensi “Cazzo lo caffè è rriato a costà 1 euro, sai che è? je voto e stemo pari!”

Bisognerà lavorare molto sul candidato portavoce. Dalla prima volta che ho scambiato 2 chiacchiere con lui ho capito subito che è uno che le cose non te le manda a dire e non si può neanche dire che parla il politichese, anzi, fa nomi, cognomi e cariche mettendo subito in risalto voyageriane trame complottistiche, rendendosi simpatico come la Lombardi col ciclo.

E non capisco questo atteggiamento proprio in un momento delicato come la campagna elettorale, come ad esempio al min. 10.00 di questo video: https://postitpse.wordpress.com/2013/03/02/movimento-5-stelle-al-quartiere-san-filippo/

Perchè te la prendi con i piu’ piccoli? che ti ha fatto Vallesi?
1.Vallesi chi?
2.Lu fiju de Vallesi
1.Ahhhhhhhhhh lu fiju de Vallesi
2. Eh.

(a lu portu funziona cusci’)

Dopo me fai incazzà ‘fiju de Cerquozzi’ e cumincio a parlà in dialetto!

Che je vulie fa fà a lu fiju de Vallesi, guarda che non è che vè più grossu de cuscì, ha fatto ormà, che je vulie fa fà lu buttafuori? non sò capito, se stà mpiegatu sull’Ecoelpiense vordì che lu sistema funziona.
Pensa se fatigava su Trony me duvia portà na lavatrice su sopre a casa, magari se facia pure male e andava sotto infortunio pe 6 mesi, e per fortuna che sete quilli che vole ridurre le costi allo stato? cuscì? Loco sta tranquillu, a temperatura justa, su un bell’ufficio, lì rende bene e puo’ esprimere al meglio le sue potenzialità e cuscì ce campa cent’anni. Sete sicuri de facce risparmià tutti ssi sordi che dicete?

Po volete piu’ verde, ma lo sapete quanto ce costa lo verde? Quilli che taja l’erba, le disinfestazione, la manutenzione, tutti l’anni, ma vo mette na lastra de cimento? Spenni na ota li sordi, sta loco 20 anni e non je devi fa cosa.

Addè te senti meno sverdu Robè? Lo vedi che ragionate al contrario? è come se vai da unu che c’ha un lotto edificabile a dije, “se me voti te lu faccio diventà agriculu!”, non funziona cuscì.

Dopo te ncazzi se unu te dice che ogni ota che apri vocca perdi 50 voti.

Quanno parli all’anziani, chiamali ‘Ziu’, che se sà che stravede pe li niputi e po ce vole che je le spieghi facile le cose, l’esempi è importanti! A dè 5 jorni che spiego a mamma che d’è la “smart grid”, alla fine je sò misto un dvd de X-Men e quando inquadrava Cerebro je so ditto “quesso vole fa lu 5 stelle Ma, addè li voti?”
Lo so, co li mezzi che c’avete non je potete promette un centru anziani, ma almeno prometteteje un mazzu de piacentine nou.

E qua te vojo venì incontro. Con i potenti mezzi di Post-it Pse in collaborazione con la Microsoft abbiamo creato un innovativo sistema chiamato E.Q. 2.0 (écchiu 2.0)
tu ce porti li anziani difettosi o co lu sistema operativu superatu, noi te li formattemo e je reinstallemo li drive pe capì li 5 stelle quanno parla. Ah no, scusa, non ve lu potete permette senza finanziamenti pubblici.

Anche l’atteggiamento è errato, guarda quess’atri, solo guardenne le foto, il messaggio che passa è: “Voteme, po penso a tutto io”. Lu messaggio che passa co voiatri è “Sete vuluto la vicicletta? addè pedalete!”

E poi li messaggi alla popolazione, “Siamo fedeli alla carta di Firenze”, perchè? che va fatto quella de Fabrià? se vole ce mmanta. Stu paese de ‘S’ ne ha già 6: sciabbiche, scarpe, sbornie, sgualdrine, smacchì e slot machine! Per questo faccio una cosa scorretta e mi permetto di invitare la popolazione elpidiense a non darvi il voto, lo so, mi odierete, ma mai quanto io a voi.

Perche’ a me de quando me sete ditto dell’antenna è 2 mesi che non dormo più, penso a raccoglie le firme, a domannà jo lu comune, ad avvisare più gente possibile, fijema piagne tuttu lu jornu perchè non je daco lu cellulare pe jocà “vella de vabbo, non lo dico io, sta scritto sulla scatola che fa male, non è colpa mia se non sai legge le istruziò”. Ma poi vado su internet a cercà li centri oncologici più affermati, non joco più a farmville perché ce sta le piante transgeniche (li viricoculi arcobaleno!) e anche perchè c’agghio solo 35 anni. Prima la sera me vedevo che film co mojema, adde’me vedo li documentari sulle onde elettromagnetiche fino ale 3 de notte, pensa che quelli di youporn la scorsa settimana m’ha scritto per sapè che fine avevo fatto!

Approposito
volete sapè se l’antenne fa male? è facile. Quando ce la porta leggete quello che sta scritto dentro la scatola, pure dentro le scatolette de li cellulari sta scritto, figurete se non sta scritto su la confeziò de n’antenna de un metru e mezzu.

Per colpa vostra quando mia figlia indica stupita un aereo in volo, invece che godermi quel momento di beata innocenza, ora penso alle scie chimiche! Poi lo stoccaggio, ce mancava pure quesso, chi je la fa a campà sapenne de avecce na bomba sotto lu culu? Siccome le cambiali te fa sta rilassatu, mettevecce pure vu. A li cittadini je dicete che se abita vicino lu centru de stoccaggiu je se svaluta le case? comme se li cittadini de lu portu pensesse solo a li sòrdi, vergogneteve.

Perche gghià la sola vicinanza a Sallupijo non basta a svalutalle? Che volete fa? speculaziò? Non ce le dicete ste cose, volemo sta tranquilli!!!

E poi basta co la partecipazione, ma veramente pensete che unu c’ha voja de stavve a senti’ dopo dieci ore de trancia?

Unu vota pe sta tranquillu 4 anni, vòle delegà! Davvero volete fa quello che dice li elpidiensi ascoltando le nostre proposte? Cioè, volete le idee nostre e ve pijete li meriti voi? Se è sbajate co chi ce ‘ncazzemo dopo? Perchè dicemocelo, co le idee de li buzzurri de quajo lu portu come me, che paese po’ venì fori?

Quindi Elpidiensi,
Volete davvero tutto questo? che ve dice tutto quello che fa vè e che fa male? che spettegola se unu juda un amicu? che non ve fa durmi’ sonni tranquilli? che ve dice quanto guadagna quelli che sta la ddentro e ve fa rosicà? che ve roppe li cojoni pure pe segà na cerqua o no? Un movimentu che ce pija pe stupeti e ce spiega che l’acqua pubblica è mejo! come se non lo sapemo che quella gassata costa de più! un paese che non vole li palazzi la piazza? Jetece vu a Cretarola! Un paese co l’energia pulita? Io no me so mai sporcatu co la corrente! Rifiuti Zero? non ve vasta 7 sacchitti de differenziata? Che ce volete fa magnà pure le cocchie? OH ELPIDIENSI!

Volete davvero un paese cusci’?

Io sinceramente No. E ve lo dico, non ve voto manco se me facete vedè Grillo senza caccià 40 euro.

E ‘mo perchè piagni vella de vabbo?

Lu fiju de Lattanzi

[Post.X] Miracolo a Pse, il nome di un consigliere appare su un cubo di cemento

Blocchi

Ha dell’incredibile l’evento che si è verificato a P.S.Elpidio, un’anziana signora che per tutelare la sua privacy chiameremo ‘Marì, all’uscita della messa aveva notato una macchia color sangue su uno di quei bellissimi blocchi di cemento armato invecchiato 12 anni in botti di rovere che negli ultimi mesi hanno invaso la nostra cittadina e che hanno donato al nostro paese i caldi colori tipici dei paesi sovietici, una gioia per gli esteti, che servono da supporto a dei vessilli sponsorizzati.
Cosi’ incuriosita si è avvicinata al quel cubo grigio ed ha visto che quello strano liquido rosso in realtà, stesse trasudando proprio dal blocco formando una scritta (vedi foto)
che, secondo il parere di esperti mondiali nel campo della crittologia, corrisponderebbe a nome e cognome di un consigliere comunale arrivato a sostegno della giunta Andrenacci, mentre il suo partito stava rompendo proprio con quella maggioranza, ora ribattezzata ‘Giunta dei Miracoli’, ma sull’identità si mantiene il massimo riserbo.

La bonipertiana ‘Marì’, che era solita lasciare la messa prima del giro col piattino delle offerte usando la tattica del ‘vaco addè che dopo me sse fa scuro’ ne è certà, “mezz’ora prima non c’era!”. Intanto il Vaticano ha convocato d’urgenza la “commissione miracoli”, pare infatti che la parsimoniosa anziana sia tornata di corsa a mettere 20 euro sul piattino delle offerte, facendo gridare il curato al miracolo, e che la stessa scritta sia comparsa contemporaneamente in quasi tutti gli altri blocchi.
Centinaia i fedeli accorsi in adorazione dei cubi di cemento mentre in città Don Dario cerca di minimizzare l’evento: “E’ presto per parlare di intervento divino, Marì c’ha quasci 70 anni se pò esse ‘mmoccò rincojonita” ed aggiunge: “Vittò e basta a scrie le cazzate, piuttosto battezza ‘ssa frica!”, pur sapendo benissimo che non solo non si è candidata per diventare Sindaco, ma che non sta neanche sulle liste.

Vittorio Lattanzi

Blocchi1

Le liste, i nomi

Di seguito vi riportiamo una carrellata delle liste che si sono presentate all’elettorato prima dell’approvazione ufficiale. Davvero poche rispetto al numero delle partecipanti, e speriamo di poterne aggiungere altre a breve. L’ordine è di natura cronologica.

Fratelli d’Italia           (candidato sindaco Andrea Putzu)

Alterano Barchetta, Orietta Cicchinè, Claudio di Lena, Franco Ferroni, Monica Genovese, David Gentili, Cristina Marchionni, Andrea Moretti, Marco Medori, Vincenzo Pisano, Miriam Nasini, Loredana Scoli, Vittorio Rosettani, Maria Chiara Verrucci, Giorgio Silenzi Jr.

L’Alternativa              (candidato sindaco Andrea Putzu)

Giorgio Pagliariccio, Roberto Paniccià, Cinazia Romagnoli, Tina Santini, Matteo Mignani, Antonio Bracone, Rosario Santoni, Massimiliano Cantarini, Giacomo Perticarini, Rossano Lanciotti, Maurizio Corradini, Giorgio Famiglini, Anna Pazzaglia, Maria Riccardo, Mirko Rossi, Claudia Catini.

Movimento 5 Stelle   (candidato sindaco Roberto Cerquozzi)

Massimo Spina, Marco Fioschini, Luca Casmiri, Stefano Cimadamore, Luisa Giannini, Marco Bugiardini, Simone Olivieri, Meri Mazzola, Carlo Pazzaia, Daniela Virgili, Maria Beatrice Spina, Katia Orlandi, Marco Caporaletti, Pacifico Straccia, Romina Iagatti.

Partito Democratico  (candidato sindaco Nazareno Franchellucci)

Aldo Acconcia, Filippo Berdini, Piero Buccioni, Patrizia Canzonetta, Francesca Cerretani, Adan Farhaj, Giacomo Galeota, Fulvia Macerata, Mario Filiaggi, Barbara Mecozzi, Annalinda Pasquali, Luca Piermartiri, Alessandro Piersanti, Carlo Vallesi, Eleonora Ruggieri, Daniele Stacchietti.

Lista Civica Sergio Belletti (candidato sindaco Sergio Belletti)

Giuseppe De Simoni, Fabrizia Fabiani, Gianluca Lattanzi, Lara Filipponi, Alessandro Stortini, Alessandra Principi, Sergio Marinelli, Sophie Paoli, Domenico Bennetti, Paride Pacini, Paride Tofoni, Antonio Torresi.