[Post.X] Anche Porto Sant’Elpidio ha il suo marchio d’eccellenza

Nel 1990 fu costituito a Fermo l’Istituto per la Certificazione del 100% Made in Italy.
23 anni dopo, in quelle stesse terre (ma sulla parte co meno contadì), si è compiuto un grande passo per il rilancio dell’economia locale.
Proprio qui a Porto Sant’ Elpidio infatti, molti artigiani, calzaturieri in primis, lo avevano chiesto ripetutamente per anni ma nessuno ha dato loro ascolto, creando malcontento e sfiducia nella categoria non solo dei produttori. (Lu Magiaru ha ditto che lu prossimu che je portà a ssettà un paru de scarpe de li cinesi je le tira su la testa)

Poi finalmente qualcuno ha avuto il coraggio di prendere in mano la situazione, cosi,
grazie allo sforzo congiunto di imprenditori locali, legali ed analisti, noi di Post-it Pse,
abbiamo voluto donare ai nostri candidati lo strumento definitivo affinchè le vostre promesse elettorali, almeno questa volta, non siano vane.

Ecco a voi il Brand che restituirà linfa vitale all’economia elpidiense lanciandola di diritto tra le eccellenze mondiali!

Marchio petrini

QUAL’E’ L’OBIETTIVO DEL BRAND?

Consentire al consumatore di avere la garanzia sull’origine elpidiense e sulla qualità dei prodotti acquistati.

Articoli come scarpe e borse devono essere creati solo utilizzando dall’origine, bestemmie pronunciate secondo usi e costumi locali, infatti ogni materiale dovrà contenere almeno l’80% di imprecazioni spontanee farcite di sfiziosi appellativi (scaza, latru, ‘mpestatu, ecc.) queste creazioni inoltre, dovranno essere cucite al massimo da cinesi residenti a Porto Sant’Elpidio. (guai a chi le porta a trapontà a castellà) e con materiali prodotti in zona.

PERCHE’ PAOLO?

Da quando abbiamo scoperto che Pupusillu non ha mai effettuato nessuna missione sullo Shuttle, Paolo è diventato in assoluto la persona piu’ importante della storia di questa città.
Petrini per Porto Sant’Elpidio è come Elvis per Memphis, come Totti per Roma,
il volto dell’elpidiense vincente, uno che ha ottenuto il massimo della soddisfazione dalla nostra città, come chi acquisterà i prodotti con questo marchio.

COME APPARE IL MARCHIO?

Abbiamo scelto il giallo ed il rosso PD che ricordano sia il colore che da sempre caratterizza le nostre amministrazioni, sia il colore della terra davanti all’Ex FIM.
La scritta P.S.E. è gialla ed in rilievo ottenuta con uno speciale cacciabollette laser di ultima generazione, che ne rende impraticabile la contraffazione.

Nei giorni passati, qualcuno ha provato a minare il rilancio economico del paese mettendo a rischio l’intero progetto con l’intento di abbassare i costi di produzione facendo produrre direttamente ai cinesi scarpe col marchio P.S.E., ma fortunatamente, il nucleo speciale antisofisticazione dell’arma dei vigili urbani di P.S.Elpidio, ultimo baluardo della sicurezza cittadina, (a proposito candidati, ma sete sicuri che a le guardie je gusta a fatigà de notte?) durante una perquisizione in 3 diverse case+laboratorio, ha sequestrato oltre 80mila marchi S.G. PSE contraffatti, come questi:

fakelogos

Si tiene a precisare sin da ora che i trasgressori verranno puniti severamente. L’intera produzione delle ditte coinvolte verrà spostata coattivamente a Montegranaro, nonostante l’applicazione di tale pena sia in contrasto con la dichiarazione universale dei diritti dell’uomo.

QUALI SONO I VANTAGGI?

I prodotti o i servizi che possono fregiarsi del Marchio di Qualità PSE SATISFACTION GUARANTED regaleranno al consumatore diversi tipi di vantaggi tra cui una Garanzia di controllo e qualità.

Ma soprattutto per i nostri produttori, che otterranno un vantaggio inestimabile economicamente, la serenità del proprio nucleo famigliare.
Ormai nessuno crede più alla fiera delle scarpe in Russia, tutti sappiamo che qui in inverno si puo’ uscire a passeggiare al lungomare mentre a Mosca fa -30° sotto zero e 2 metri di neve quando va bene, che scarpe gli possiamo vendere, i sandali? Le espadrillas? Le Clark? Non mi sembra che ci sia un calzolaio elpidiense che si e’ fatto la villa coi dopo-sci, quindi è chiaro l’intento fedifrago. Noi vogliamo evitare queste fiere immonde e sfasciafamiglie così, chi otterrà il marchio, avrà diritto ad esporre il proprio operato nel nostro stand alle fiere solo ed esclusivamente viaggiando con moglie e figli.

QUALI ECCELLENZE SONO STATE FREGIATE DEL MARCHIO?

Pochissime ancora, ma siamo solo all’inizio. Nel settore agroalimentare stiamo pensando di inserire diverse tipicità, (come lu pulento’ delle sirione o lu frustingu senza canditi de zia che pure se lu lasci apertu na settimana non se sciucca) siamo in attesa del loro invito…

COME CONIUGARE AMBIENTE, TURISMO E RIPRESA ECONOMICA?

Siamo in costante evoluzione, chiunque certifichi il nostro Brand, dovrà offrire un alto standard di soddisfazione al cliente finale.

Ad esempio, nel settore dell’intrattenimento, l’angolo della casa cantoniera davanti a Marcaccio ha riscosso molti apprezzamenti dagli utenti, consentendo il rimorchio a piedi, quindi ecologico, grazie alla vicinanza dalla postazione di lavoro all’alcova di piacere e che offre persino la possibilità di rifocillarsi nell’ottimo ristorantino sottostante.
Queste sinergie tra servizi hanno dato vita ad un nuovo progetto chiamato Food&Fuck su cui stiamo lavorando.

IN SINTESI COS’E’ IL BRAND PSE SATISFACTION GUARANTED?

E’ molto più del logo grafico, perché racchiude in sé una serie di azioni non concrete ed utopie condivise dagli elpidiensi, è una Fim, una piazza, una scogliera, è un ponte, il cui stallo da 30anni offre una solidità tale da diventare sinonimo e garanzia di qualità dei servizi e dei prodotti offerti per il futuro nostro e dei nostri figli.

Ora tocca a voi dimostrare chi sarà il vero sindaco 100% PSE.

FAQ

Dove posso ottenere l’ambito Brand?

Potete proporre a noi direttamente sul blog una volta ‘marchiata’ l’eccellenza, addetti di Post-it Pse, verranno direttamente a casa vostra a certificarne l’idoneità.

Come certifico ad esempio, se una calzatura è effettivamente stata interamente prodotta a P.S.Elpidio?

Semplice, portatela a lu Magiaru. (Se non ve la tirà è 100% PSE!)

Vittorio Lattanzi

L’ultimo Consiglio Comunale, approvate quattro varianti urbanistiche

Si è concluso ieri l’ultimo Consiglio Comunale di questa amministrazione, tra i vari punti all’ordine del giorno, approvate le varianti che consentono la costruzione di un nuovo polo commerciale e di un teatro  nelle aree ex-Ligmar, Squadroni e Petrella.

La seduta si apre con una “sorpresa”, un’interpellanza da parte del consigliere Federico Costantini di “Cittadini in Movimento”, riguardante l’acquisizione da parte del comune della bretella di collegamento tra il centro e il quartiere Corva. Su tale collegamento di viabilità alternativa, realizzato per i lavori della terza corsia della A14, privato, penderebbe anche un esposto alla Procura della Repubblica.

In aggiunta viene mostrato all’assise un documento, facente parte della risposta che la Provincia ha dato all’Amministrazione per il parere di competenza su tale acquisizione. Qui si evidenzia la problematicità “di una porzione del tracciato nella parte medio orientale, interessata da un fenomeno di dissesto gravitativo cartografato nel PAI (Piano d’Assetto Idrogeologico), avente rischio R1 moderato e pericolosità P3” e continua dicendo “occorre un istanza di parte ad iniziativa dell’Amministrazione comunale. Se il livello di pericolosità dovesse rimanere lo stesso, si richiedono gli adempimenti contenuti nelle norme di attuazione del PAI”. Quindi se il genio civile insieme all’amministrazione dovesse confermare questa tesi, andranno create delle barriere di sostegno alla struttura.

Alle richieste del consigliere, di chi pagherà possibili danni o la possibile messa in sicurezza, dato che la strada non è pubblica, risponde il dirigente Stefano Stefoni. “Ad oggi non sono avvenute frane nella piccola porzione classificata ad alto rischio geologico, quindi se dovremo rifare le analisi con il genio civile, le faremo. Ma dato che la strada è ancora in piedi da quasi tre anni, credo che questa preoccupazione sia soltanto un falso allarme”. La logica del dirigente non fa una piega. La strada è ancora in piedi quindi preoccuparsi è inutile.

Poi l’approvazione di quattro varianti, in via definitiva, al piano urbanistico. Al richiamo allo scandalo per l’azione a quattro giorni dal voto, da parte di Costantini, risponde perentoria il vice sindaco Monica Leoni. “Noi approviamo delle varianti di progetti che non sono cose nuove ma coerenti con questi cinque anni di amministrazioni. Raccogliamo solamente ciò che abbiamo seminato”. Una metafora agricola in stile orwelliano. Dato che di bipensiero stiamo parlando, associate seminato a brecciolino, e agricoltura a cemento. La superfice riguarda il lotto maggiore, quello di 69.000 metri quadrati divisi in sei lotti e di questi, 22.000 metri quadrati adibiti ad edificazioni; gli edifici commerciali non potranno avere più di 12 metri di altezza. Questo enorme polo commerciale dovrebbe attrarre, secondo le stime del progetto, un affluenza di 11.000 persone. Peccato che il comparto viabilità sia carente. Un nodo da sciogliere con le amministrazioni confinanti, Civitanova Marche e Sant’Elpidio a Mare.

Secondo il consigliere Rodolfo Olivieri “Azione Civica”, la maggioranza “sta chiedendo l’approvazione di un progetto di una grande complessità che fu presentato pochi giorni dalla prima approvazione di dicembre. Mancante di una viabilità nei dettagli sufficiente per sostenerlo e di un ponte ad ovest che dovrebbe essere fatto in accordo alle altre amministrazioni ma senza atti ufficiali da parte di queste ultime – e ancora – Come si può consentire una variante di questo tipo senza prevederne la sostenibilità? Se Civitanova non volesse fare il ponte?”.

Costantini ricorda anche come il parcheggio dell’area commerciale sia stato dato dal privato come opera compensativa al comune che dovrà pagare l’illuminazione come avviene per il centro commerciale Auchan. E poi la stoccata al candidato sindaco Nazareno Franchellucci. “Ho sentito martedì parlare di una concertazione con i piccoli commercianti del centro per creare una cabina di regia e stilare insieme un piano del commercio. Con l’approvazione di quest’area, che concertate con i commercianti del centro?”.

Si astiene dal voto il consigliere di maggioranza Simone Malavolta. “Questo progetto dovrà attrarre flussi regionali e nazionali. Facendo interagire quella realtà con il centro cittadino – ad aggiunge – secondo me c’è un problema alla viabilità, che non si può governare in maniera autonoma e si sarebbe dovuto fare un tavolo con gli altri comuni in merito”.

                                                                                                                        Marco Vesperini

Giorgio Pagliariccio L’Alternativa

Uno di quei ragazzi che hanno aderito sin dal principio al progetto civico L’Alternativa. Fa parte di quel gruppetto di persone più attive nel sostegno, e nel lavoro della campagna elettorale. Un volto nuovo della politica, ma da sempre impegnato nel volontariato.

Appoggia il progetto di Andrea Putzu perché è convinto che sia ora di avere quell’alternanza di governo che a Porto Sant’Elpidio non c’è mai stata. Convinto, come gli altri, di andare al ballottaggio, spera che la voglia di cambiamento della città li spinga fino alla vittoria.

Riccardo Marchionni

Pasta e santini, le ricette di [Post.X]

pastaesantini

SPAGHETTI AI 5 SANTINI
250 grammi di spaghetti
1/4 di cipolla
1/2 carota
1/2 costa di sedano
15gr di Santini freschi
4 pomodori pelati
aglio
sale
pepe
noce moscata
olio extravergine di oliva

Gustosi leggeri e di stagione, ricchi di fibre e omega3, i santini, colonna portante della cucina mediterranea offrono una pratica alternativa alla carne o al pesce.
Se usate santini freschi raccolti a terra ricordate di lavarli bene, per assicurarsi di eliminare ogni impurità, possono essere tenuti a bagno con il Solvay per almeno 2 ore. Da evitare se possibile i santini del M5S, difficili da reperire e poco digeribili, specialmente se congelati.
Ancora piu’ pratiche e convenienti le confezioni di santini sott’olio Franchellucci, disponibili in tutti i supermercati della zona.
*i santini nella foto sono stati estratti a sorte dalla cassetta delle lettere

Vittorio Lattanzi

Nicolò Renzi – Pdl

Il più giovane nella lista del Pdl, coordinatore della giovanile del partito. Afferma con determinazione la sua coerenza politica: da sempre berlusconiano. Crede che è a buon punto il lavoro di rigenerazione nei partiti, grazie al coinvolgimento dei più giovani.

Già in passato impegnato come candidato consigliere comunale, e provinciale. Confida nella bontà e nell’affermazione del progetto del Pdl locale, guidato da Enzo Farina.

Riccardo Marchionni

Mattia Rinaldi – Sel

Un altro ragazzo che studia Storia. Questa volta però deluso dal Pd, rimane affascinato dal progetto Sel. Per la prima volta si candida consigliere comunale, ma sembra molto deciso nel dare il suo apporto positivo alla gestione della cosa pubblica.

Difende fermamente la scelta di appoggiare un “civico” come sindaco alle prossime elezioni, ma rivendica di far parte dell’unico partito veramente di sinistra in città. Orgoglioso della linea ambientalista portata avanti dal partito, fa della salvaguardia dell’ambiente e del territorio le sue battaglie, per invertire il trend delineatosi in città negli ultimi anni.

Riccardo Marchionni

Candidati a confronto alla Corva. Live Blog report

corva domenica19

Si sta riempendo la sala Corsi di villa Maroni alla Corva. Tra poco inizia il confronto.

Sono arrivati tutti i candidati. La sala è piena. Si inizia. Il presidente dell’associazione del quartiere Corva Gaetano Pieroni introduce la serata, i candidati e i Bloggers che moderano la serata.

Stoccaggio gas e modifica del piano antenne la prima domanda. Inizia a rispondere Franchellucci.

Franchellucci rimane cauto sulla modifica del piano antenne. Sullo stoccaggio gas si espone, “l’amministrazione è contraria, ma se lo stato dice sì non potremo opporci.”

Belletti non vuole gas sotto il territorio elpidiense. Sulle antenne chiede più partecipazione nella decisione. Breve e diretto.

Cerquozzi critica la poca informazione sul piano antenne(che ritiene necessario), favorevole alla modifica nei termini di legge. Rivendica il primato dell’informazione sullo stoccaggio gas del m5s, primi a parlarne. Completamente contrario allo stoccaggio, stoccata all’amministrazione sulla presa di posizione blanda rispetto a questo tema.

Mea culpa di Putzu sul mancato coinvolgimento della città sul piano antenne. Propone varianti, subito appena insediato. Assolutamente contrario allo stoccaggio gas, rimanda al livello nazionale la decisione ultima

Farina denuncia il mancato confronto con la cittadinanza per quanto riguarda il piano antenne. “Nettamente contrario” allo stoccaggio del gas, per garantire la sicurezza e la salute dei cittadini, nonostante la difficile situazione normativa.

Marisa Colibazzi domanda specificatamente a Franchellucci sulla mancata informazione sul piano antenne. Franchellucci fa notare che effettivamente c’è stata un’informazione, ma non abbastanza, la gente partecipò poco all’assemblea pubblica riguardante questo tema. Si impegna a discutere con tutti i quartieri provvedimenti importanti come questo.

Pierpaolo Pierleoni concentra la sua domanda sull’impatto ambientale, che a Sem è più alto, e a Pse sarebbe più basso secondo il suo punto di vista. Per il piano antenne qual’è l’impatto ambientale?

Belletti caustico e chirurgico, “non possiamo decidere se fa bene o no, da Agorà, dobbiamo chiederlo agli esperti”.

Cerquozzi evidenzia i pericoli derivanti dallo stoccaggio del gas.

Putzu rilancia i consigli nei quartieri e i referendum nei quartieri

Farina auspica che l’amministrazione si batta contro le grandi imprese come la Edison, per salvaguardare la sicurezza dei cittadini.

Con quali risorse e con quali priorità si sosterranno le politiche sociali?

Belletti legge il programma: adeguare gli interventi per i non autosufficienti e disabili, e tariffe rapportate a reddito e carico famigliare. Sostegno al genitore separato senza una casa, o con ridotte disponibilità economiche. Chi si separa sta in difficoltà, rischia la depressione.

Cerquozzi non taglierà le risorse nel sociale, e reperirà nuove risorse tagliando in settori marginali del bilancio, attuando politiche per creare una rete tra scuole, associazioni, amministrazione per nuove e valide linee guida per i giovani, non giovani e disabili, per garantire a tutti almeno i minimi livelli di assistenza. Guardare al sociale con occhi diversi.

Putzu vuole trovare risorse tagliando stipendi ad assessori e sindaco, e tagliare cda delle farmacie, premi di produzione dei dirigenti, tagliando le consulenze esterne. Aiutare le persone in difficoltà in accordo con i comitati di quartiere, per garantire solidarietà. Denuncia campagna elettorale scorretta da parte di chi fa parte della caritas che da pasta e santino. Qualcuno che fa parte della coalizione di Franchellucci.

Per Farina le politiche sociali sono priorità ed emergenze. Non si può assistere a perdite della dignità delle persone. Bisogna essere vicini a queste persone, con le associazioni di volontariato. I volontari sono degli eroi, dice Farina, hanno un ruolo fondamentale, in sinergia con l’amministrazione comunale. Le risorse sono difficili da reperire a causa dei tagli ai comuni, ma dare priorità alle spese per il sociale. Collaborazione anche con le imprese per stare vicino alle persone in difficoltà.

Franchellucci risponde a Putzu che se qualcuno si sente diffamato prenderà provvedimenti. Ricorda l’apertura di mini alloggi d’emergenza, l’apertura di un refettorio. Nel programma si affronta il problema abitativo, con la costruzione di case di edilizia convenzionata a fonte di mare(zona Pietrella). L’amministrazione mette più di 4 milioni di euro in bilancio per il sociale. Ma si va sempre più spesso a cercare risorse al di là delle casse comunali, proprio verso le imprese. Dare soldi tramite voucher alle famiglie per ricevere assistenza sanitaria domiciliare.

Pieroni sui rifiuti. Ci sarà un nuovo modo di calcolare la tares?

Belletti non risponde, e passa il microfono.

Cerquozzi attende come si articolerà la norma, e come il comune potrà recepirla. Il m5s propone “rifiuti zero”, chi ricicla meglio paga meno, chi ricicla peggio paga di più.

Putzu propone il pagamento della tassa sui rifiuti in base a ciò che si produce, e rilancia l’affidamento ad un’azienda privata la riscossione diretta delle tasse comunali, per  rateizzare le spese al cittadino.

Farina vuole un giusto equilibrio per il giusto conteggio della tassa. Il cittadino deve conoscere bene i criteri con cui si differenzia, per essere più efficiente.

Franchellucci dice che si pagherà sia a metri quadri che in base al nucleo famigliare. Propone la progressività dell’addizionale comunale sull’Irpef.

Belletti rettifica e riprende la parola, dicendo che certi tipi di domande devono essere fatte dopo la campagna elettorale, perché ora è ovvio che tutti rispondano positivamente.

Con quali criteri formerete la vostra giunta? Vi impegnate ad evitare conflitti d’interessi?

Cerquozzi nota che ciò che succede a livello nazionale, succede in piccolo anche qui a pse. Il m5s è fortemente contrario ai doppi incarichi. Non esclude di attingere fuori dai confini i nomi della giunta, per ruoli precisi, e vuole scegliere la giunta insieme alla cittadinanza.

Putzu vuole nominare anche assessori esterni, e propone di dare la presidenza del consiglio comunale all’opposizione. Il problema è quando vengono nominati gli assessori e i vertici degli enti, e stocca sulla Sebastiani, assessore al turismo. Dare assessorati per competenza, professionalità e competenza, non per i voti che uno prende.

Farina, giunta scelta in base alla competenza. Potrebbe scegliere tutti tecnici, la sua squadra non rivendica nessun ruolo. Non esclude incarichi a non elpidiensi. Fortemente contrario a possibili conflitti d’interesse, e a doppi incarichi.

Franchellucci fa i conti, nel 2012 la giunta ha preso 68mila euro complessivi, Pse città dove la giunta riceve meno in tutta la regione Marche. Accoglie le giuste critiche, anche in base al momento storico, e lancia la stesura di un codice etico escludendo chi sta in conflitto d’interesse e pregiudicati.

Belletti vuole fare una giunta nuova, con gli amici candidati sindaco che vuole portare tutti in giunta. Si espone difendendo Milena Sebastiani, “che è una mia amica”, dicendo che ha lavorato molto e bene, ma si trova in una scomoda posizione, che non dovrebbe esistere. Da un consiglio al presidente di confcommercio, dicendo che si può anche dimettere.

Pierleoni chiede, pensate di utilizzare tutti e cinque gli assessorati dati dalla legge?

Cerquozzi vuole accorpare alcune deleghe, coinvolgendo il consiglio comunale, per dargli un ruolo di maggior rilievo. Creare una giunta in sinergia con il consiglio.

Putzu, turismo e commercio insieme, accorpare le deleghe, sicuramente.

Farina anche d’accordo con l’accorpamento per rispiarmiare.

Franchellucci confermerà i cinque assessori, non è pensabile di ridurre questo numero, è già difficile governare in sei.

Belletti, un domani quando staremo meglio, taglieremo qualche assessore.

Belletti, “se trovo Vitaliano Romitelli presidente del consiglio comunale, te vengo a cercà.” Naturalmente riferito a Franchellucci.

Putzu, rilancia la proposta di dare la presidenza del consiglio comunale all’opposizione

Dal pubblico, forse mettere tutti assessori donna sarebbe meglio. Cerquozzi, quelle che ci sono state fin’ora, magari no.

A Pse esiste la criminalità organizzata, o solo microcriminalità?

Putzu contro le prostitute. Vuole più polizia municipale. Riconosce ad Andrenacci di averci provato. E rilancia sull’esercito, per supportare gli agenti di polizia locale e le forze dell’ordine.

Farina non è a conoscenza di fenomeni di macrocriminalità. Ma se continua così, ci si può arrivare. Massimo utilizzo della municipale, vigile di quartiere e videosorveglianza. Prostituzione piaga numero uno, nell’ambito della sicurezza. Auspica una legge nazionale per regolamentare questo fenomeno. Sicurezza non può prescindere dall’integrazione, con associazioni di volontariato e parrocchie. Fondamentale il decoro della città, tenendo in ordine e pulite le strade, i parchi, con il metodo Giuliani dei “vetri rotti”.

Franchellucci riconosce altri problemi oltre la prostituzione. Microcriminalità legata al gioco d’azzardo. Denuncia l’uso di cocaina da parte di molte persone in città. Esistono strutture microcriminali di provenienza rumena. Chiede aiuto alle forze dell’ordine. Deniuncia che molti affittano appartamenti alle prostitute a prezzi maggiorati. Associare il lavoro della polizia locale con i carabinieri per reprimere il fenomeno prostitutivo. Si astiene da commentare la proposta “esercito”, però escludendola.

Belletti ha studiato gli interventi fatti dalla polizia locale, e il comandante ha lamentato il poco organico e la mancanza di compenso per le notti. Non ci sono soldi per il vigile di quartiere, e aumentare l’organico della polizia locale. Da Roma partono gli interventi per contrastare la prostituzione. Poca partecipazione alle assemblee sulla prostituzione, bisogna partecipare di più.

Cerquozzi crede che non esista criminalità organizzata di grande livello, ma episodi legati al degrado della città. Rivendica di avere candidato tutte persone pulite, senza precedenti penali. Il problema prostituzione non ha colore, dobbiamo prendere provvedimenti condivisi.

Marisa Colibazzi chiede spiegazioni sul probabile spostamento del Serd.

Belletti si impegna ad affrontare insieme questo problema, in comune accordo con gli altri. Vuole spostarlo e portarlo in una sede adeguata.

Franchellucci. Probabilmente verrà spostato a Fermo, centralizzato come il servizio vaccinazioni ecc.

Cerquozzi quota Belletti, non si fanno proclami elettorali su questi temi. Il problema non è avere gente fuori dal serd di Pse o di Fermo, bisogna intercettare la problematica prima, per aiutare chi ha un disagio di questo tipo.

Putzu vuole un lavoro insieme ai sindaci di Sem e Monte urano. Avrebbe preferito prima spostare il serd poi il servizio vaccinazioni. Si impegna a spostare il serd a Fermo.

Farina è molto vicino a questa problematica. Replica a Belletti sulla sicurezza: bisogna reperire le risorse, perchè la sicurezza è alla base della vita dei cittadini.

Prevedete di costruire nell’area dell’ex comune? E il cineteatro Beniamino Gigli come verrà sbloccato?

Farina. Piazza base per il rilancio sociale, economico, commerciale. Non ci sono fondi per ricostruire sul vecchio comune. Collaborazione con il privato. Piazza pedonabile, con viabilità fluida, con aree verdi e non incrocio di vie. Dalla Piazza si rilancia il turismo. Mancanza di b&b, e di alberghi. Fim fondamentale per lo sviluppo turistico della città, bonifica dell’area, e forti nella trattativa col privato, per spostare la lancetta verso il pubblico.

Franchellucci. L’amm. comunale ha approvato il nuovo piano di recupero di piazza. Creare nuova viabilità di piazza, collegandola con il corso e con le vie che confluiscono in piazza. Il cineteatro deve essere ristrutturato, ma bisogna fare i conti col privato. Demolizione del mercato coperto e dell’edificio lato ovest(Birimbao), per aumentare lo spazio pedonabile. Prevista la ricostruzione sul vecchio comune, come barriera per la ferrovia. Prevedere un porticato che colleghi dal punto di vista architettonico tutto ciò che sta intorno, per avere nuovi spazi commerciali. Al terzo piano di questo edificio ci andrà il residenziale.

Belletti non sa parlare politichese. “Franchellucci vuole fare una piazza con una palazzina dentro”. La piazza di Belletti è libera. Chiusa al traffico. La barriera può essere fatta con le piante, non per forza con una palazzina. Nazareno deve sopportare il peso delle amministrazioni precedenti. Qualcuno ha venduto il cineteatro Gigli a Moreschini, perché? Visto che è stato abbattutto il comune perché ricostruire, lasciamolo così. Denuncia il degrado  delle vie parallele al lungomare della faleriense, non solo del centro. Sul turismo punta sul verde, contagiato dal m5s.

Cerquozzi. Visione turistica sostenibile. Darsena è follia. Troppo sfitto, usare il patrimonio sfitto per fare turismo. Altrimenti non si va da nessuna parte. Propone l’azionariato diffuso per realizzare le opere pubbliche. Demolire il vecchio comune è stato un atto criminale, ricostruire li, ancora più criminale. Prendere di petto il problema del cineteatro, intraprendiamo un discorso per ristrutturarlo. Dal 1962 si progetta piazza, è rimasta sempre così.

Putzu non vuole residenziale in piazza. Se il privato non accetta di ristrutturare il cineteatro si andrà all’esproprio. Sul vecchio comune vuole costruire un edificio leggero, solo commerciale. Ripartire dal commercio. Rivalutare il borgo marinaro. Dare la possibilità ai cittadini del borgo marinaro di riconvertire le abitazioni in b&b, con sgravi fiscali.

Come pensate di coinvolgere la cittadinanza nelle scelte dell’amministrazione?

Franchellucci. Dal problema antenne abbiamo imparato che bisogna coinvolgere sempre di più i quartieri nelle scelte dell’amministrazione. Costituire una consulta permanente dei comitati di quartiere. I cittadini dovrebbero partecipare di più al comitato di quartiere, per poi confrontarsi con l’amministrazione. Decidere insieme ai comitati di quartiere. Prima partecipare ed informarsi e poi partecipare alle decisioni.

Belletti. I quartieri sono i rami d’azienda del comune. Devono essere forti. A Marina Picena villa Baruchello è degradata. L’associazione di quartiere potrebbe gestire la villa, per tenerla a modo e avere qualche entrata. Questo discorso si può espandere a tutti i comitati. Partecipazione importante. Se il quartiere è forte si fa sentire dall’amministrazione.

Putzu. Se andrà al ballottaggio il m5s voterò loro. Le commissioni vanno allargate alla città, anche ai singoli cittadini, con particolare competenza. Consigli comunali aperti nei quartieri. Va benissimo il referendum, le decisioni non vanno prese dal direttivo di un partito. Facciamo scegliere ai cittadini, se votano contro le nostre proposte, lo dobbiamo accettare.

Cerquozzi d’accordo con la consulta permanente. La partecipazionie c’è se chi partecipa può incidere nella decisione. I pareri dei quartieri devono essere vincolanti. Bisogna migliorare il rapporto diretto con il cittadino.

Farina. La partecipazione è il punto di partenza per avvicinare i cittadini all’amministrazione. Punto forte del programma è la consulta permanente dei quartieri. Tutti si devono impegnare affinchè tutti i cittadini siano partecipi alle decisioni dell’amministrazione comunale.

Le domande sono finite. Chiusura al presidente dell’associazione di quartiere Corva.

L’assemblea è finita. Andiamo in pace!!

Riccardo Marchionni

Sel e 5 Stelle, tra lottizzazioni e difesa dell’ambiente

In questi ultimi giorni di campagna elettorale tutte le forze politiche in campo chiamano la cavalleria per sostenere i fianchi. Così ha fatto Sel, all’incontro organizzato nella sala parrocchiale di San Pio X, a Marina Picena. Ospite d’eccezione Valerio Calzolaio, per molti anni consigliere comunale di Macerata, ex sottosegretario al Ministero dell’Ambiente, deputato per quattro legislature.

“Qui a Porto Sant’Elpidio abbiamo una problematica stringente, quella del consumo del suolo. Che si sta aggravando dagli anni novanta, anche grazie alle politiche filo liberiste e berlusconiane delle amministrazione di centro-sinistra” afferma Mario Galieni, segretario comunale di Sel. “Noi puntiamo al consumo zero. Le lottizzazioni che in questi anni si sono succedute, nascoste dalle amministrazioni, sono realizzate dai grandi gruppi di costruzioni, spesso collegati al malaffare e vanno fermate”. Il candidato consigliere continua citando il progetto darsena, la cui area è ad oggi “a tutela ambientale integrata, e il centro-sinistra vorrebbe farci un porto con strutture residenziali e commerciali”.

“Purtroppo la cappa di cemento occupa questa città da anni”. Calzolaio ricorda  gli errori commessi negli anni, come l’uso sbagliato del piano energetico regionale, “con autorizzazioni di impianti non a norma”. E ci tiene a precisare. “Un nostro consigliere comunale dovrebbe immediatamente portare sul tavolo le nostre battaglie, ad esempio proporre l’unione civile a Porto Sant’Elpidio”.

Non poteva mancare l’ex-Fim. “Una bomba ecologica di cui i cittadini non conoscono il reale potenziale perché manca un dialogo con gli amministratori”. Galieni si impegna al riguardo. “Se andremo a governare, il giorno dopo l’insediamento, porteremo i faldoni del materiale alla Procura della Repubblica e chiederemo di procedere alla riscossione della fideiussione per la bonifica a cui l’ex sindaco Mario Andrenacci aveva rinunciato”.

Il tema lottizzazioni viene ripreso con forza anche dal candidato sindaco Roberto Cerquozzi, durante la conferenza stampa di ieri. “In questi giorni in cui le parole trasparenza e partecipazione sono molto inflazionate, questa amministrazione ha convocato un Consiglio Comunale, il giorno 22 maggio, dove verranno approvate quattro pesanti varianti urbanistiche a pochi giorni dal voto”. Il riferimento è l’approvazione del piano di riqualificazione della zona ex-Ligmar. Dove è prevista la realizzazione di un’area commerciale e di un maxi parcheggio (1500 posti macchina) per un area totale di 72.000 metri quadrati. Il costo complessivo dovrebbe aggirarsi sui 33 milioni di euro circa e l’operazione è gestita dal gruppo Maccaferri.

Ospiti d’onore le parlamentari marchigiane del Movimento 5 Stelle: Patrizia Terzoni e Serenella Fucksia. “In Parlamento ci stiamo occupando anche delle aree SIN (Siti di Interesse Nazionale, aree contaminate estese) di cui fa parte anche la vostra ex-Fim – afferma Terzoni, deputata della Commissione Ambiente – Ma abbiamo una difficoltà a livello parlamentare ad avere un elenco di tutti i siti, con le relative informazioni. Come Movimento 5 Stelle ci stiamo attivando a livello regionale per raccogliere tutto il materiale a noi conosciuto”.

Cerquozzi ci tiene a ricordare il loro auspicio per una proposta di legge che regolamenti la prostituzione, problematica molto sentita a Porto Sant’Elpidio. Nonché fare chiarezza in ambito ambientale sullo stoccaggio gas. “Su questa problematica – interviene la senatrice Fucksia, facente parte delle Commissioni Sanità, Giustizia e Affari Costituzionali – ci siamo già mossi con delle interpellanze parlamentari e sarebbe anche necessario richiedere delle ispezioni su questi siti”.

                                                                                                                        Marco Vesperini

[Post.X] Porto Sant’Elpidio è il paese che amo?

Continuo a interrogarmi su come sia veramente il mio paese. Mi chiedo se amo veramente questo posto dove sono nato e cresciuto. Sì, dai, nonostante tutto lo amo. E allora ho un’idea, voglio vedere se c’è qualcuno che, passando da queste parti, ha avuto un sussulto d’amore per Porto Sant’Elpidio.

Vado su Tripadvisor a guardare le recensioni. E leggo: “Passeggiare senza pensieri” “Bella passeggiata” “Ottimo per passeggiare, pedalare, pattinare” “Il lungomare sud e quello nord offrono una passeggiata davvero rilassante” “Lunghe passeggiate, a piedi o in bicicletta” “La mattina presto ottimo per fare jogging”
Cazzo, più che un paese, un tapis roulant.
Cosa ci manca, su via, in questi giorni in cui infervora la campagna elettorale per il nostro nuovo primo cittadino. Guardo la piazza e immagino… Ho dato un’occhiata ai vari progetti, sentito le varie proposte. Si cerca fondamentalmente la quadratura del cerchio-piazza. Chi presuppone l’utilizzo di edifici (ANCORA?), chi, con più pollice verde, di piante e aiuole varie.

Ma la vera chicca per il futuro della nostra piazza sarà la cosa da mettere al centro. Magnificare l’essenza del nostro paese innalzando nel mezzo ciò che più ci rappresenta. Un monumento alla PROMONTA. Magari in chiave futuristica, per rendere ancora più enigmatica la nostra radice comune. Ma ve la immaginate una scultura bronzea della PROMONTA, fatta, che ne so, da Arnaldo Pomodoro. Questo paese diventerebbe bellissimo, solenne e fiero in un sol colpo.

Racconteremo le storie di chi, davanti a quella macchina, ha sacrificato la propria esistenza. Ne narreremo le vicende come se fossero racconti partigiani: “Mio padre c’ha perso un polpastrello!” Esatto, lì, in quell’incavo sono saltate le dita degli elpidiensi. Lì, dove la scarpa prende vita.Allora continuate a camminare per il nostro lungomare, le scarpe vanno consumate, la strana bestia chiamata PROMONTA ha bisogno d’essere nutrita. Noi Elpidiensi anche.

                                                                                                                         Sergio Marinelli

Le statistiche elettorali di Post It Pse

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Sono state presentate quindici liste concorrenti per le elezioni amministrative del 26 e 27 maggio 2013. In totale ci sono 231 candidati alla carica di consigliere comunale. Di questi, il 36% sono donne e il 64% sono uomini.

Le liste che candidano più donne sono: Impegno per Pse, Popolari per Pse e Pdl, con 7 donne candidate.

Le liste che candidano meno donne sono: Sergio Belletti e La Destra, entrambe con 4 donne candidate, ma su un totale di 12 candidati anziché 16.

Ho creato 6 fasce d’età: 18-30, 31-40, 41-50, 51-60, 61-70, 71-80.

La fascia 18-30 è rappresentata dal 21% dei candidati, 31-40 dal 29%, 41-50 dal 29%, 51-60 dal 15%, 61-70 dal 5% e 71-80 dall’ 1% dei candidati.

Le fasce d’età più rappresentate, sono 31-40 e 41-50, che insieme raggiungono quasi il 60% dei candidati. Da notare inoltre che la fascia d’età 18-30 è rappresentata maggiormente(6 punti percentuali in più) rispetto alla fascia 51-60.

La lista in cui sono candidati più giovani(18-30) è Credere per Ripartire, con ben 11 candidati.

La lista che candida meno giovani è l’Udc, con 0 candidati.

La lista che candida più anziani è Impegno per Pse, dove troviamo 3 candidati nella fascia 61-70.

Le liste che candidano meno anziani sono: Movimento 5 stelle, Sergio Belletti, Unione Popolare, Credere per Ripartire, La Destra e L’alternativa, tutte con 0 candidati nelle fasce d’età 61-70 e 71-80.

Il candidato più giovane è Montelpare Lorenzo Maria, nato nel 1995, ed è candidato nella lista Credere per Ripartire.

Il candidato più anziano è Ferroni Franco, nato nel 1937, ed è candidato nella lista Fratelli d’Italia.

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Ho analizzato i dati anche in valore percentuale per confrontare le cinque coalizioni concorrenti.

La coalizione che candida più giovani è quella di Andrea Putzu.

La coalizione che candida meno giovani è quella di Nazareno Franchellucci.

La coalizione che candida più anziani è quella di Enzo Farina.

La coalizione che candida meno anziani è quella di Roberto Cerquozzi.

La coalizione che candida più donne è quella di Nazareno Franchellucci.

La coalizione che candida meno donne è quella di Sergio Belletti.

Dall’analisi di questi dati possiamo dedurre che la maggioranza dei candidati sono uomini tra i 31 e i 50 anni. Che i giovani sono ben rappresentati, in quanto più presenti rispetto alle fasce d’età più mature. E che le donne sono candidate nel numero minimo imposto dalla legge.

Riccardo Marchionni

Puoi scaricare le tabelle esposte nell’articolo dai link di seguito:

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