La guerra degli Antò

Come voterà Porto Sant’Elpidio domani e lunedì? In queste ore in molti, nel silenzio elettorale, sanno, sperano, o credono di poter sapere l’esito di queste elezioni amministrative. Viviamo in una fase dove per la prima volta, dopo molto tempo, i cittadini sentono la necessità di scegliere con forza una direzione. Necessità dettata non da una controcultura, non da un pensiero nuovo che vuole imporsi, ma da un bisogno viscerale di quotidianità. La crisi economica è forte e ha profondamente modificato il modus operandi dei nostri concittadini, la consapevolezza del delicato equilibrio con cui dovrà essere guidata la macchina amministrativa è destabilizzante. La rabbia è forte, ancor di più l’amarezza.

Siamo pronti? Si, non si potrà dire che la cittadinanza non abbia partecipato, che i giovani non abbiano partecipato, eppure la storia ci insegna che non avviene mai un taglio netto con il passato. Certe abitudini, certi rituali culturali italiani non vanno via con una passata di spugna. Hanno radici profonde. Incappare in queste inadeguatezze è ancor più difficile quando si ha fame; qualsiasi fune di salvataggio è quella buona.

Di una cosa possiamo essere certi, il peso economico e la mancanza di fondi tracceranno un percorso comune nella prossima amministrazione di questa città. Lo hanno già fatto. Basta leggere i programmi elettorali delle varie forze politiche, dove tralasciando le differenze sostanziali sull’urbanistica, sono molto simili su sociale, turismo, lavoro, maggiore partecipazione. C’è da dire che quest’ultima ha un sapore piuttosto amaro in bocca a chi non si è fidato della propria cittadinanza, o di chi ha finto di conoscerne le dinamiche, con una storia alle spalle di opacità e inadeguatezza.

Alla fine l’unica cosa che conta è la direzione da intraprendere. Una visione futura di città, soprattutto quando siamo chiamati a scegliere quell’amministrazione che andrà a decidere, tra due anni, il nuovo piano urbanistico. Come sarà Porto Sant’Elpidio tra vent’anni. Per quel poco che ci è rimasto da poter decidere.

Ogni cittadino dovrebbe recarsi al seggio con la consapevolezza di aver ben salda la propria decisione. Ben salda l’idea del  proprio avvenire e che dia peso alla responsabilità dell’atto che compie. Dopotutto ricordiamoci che questa è una guerra degli Antò, dopo il voto le problematiche rimarranno e dovranno essere affrontate insieme, senza distinzioni di colori.

“Chi è pronto a dar via le proprie libertà fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza, non merita né la libertà né la sicurezza!”, scriveva Benjamin Franklin. Non svendiamoci!

Buon voto a tutti!

                                                                                                                        Marco Vesperini

Il Cna incontra i candidati – Video

L’ultima domanda dell’incontro organizzato dal Cna con i candidati sindaco di Porto Sant’Elpidio. Cosa farete appena insediati, una volta vinte le elezioni?

Come si vota

Di seguito alcune indicazioni di base per votare correttamente. Ho attinto le informazioni direttamente dal ministero dell’interno. Leggete bene, per non sbagliare.

La scheda reca i nomi e i cognomi dei candidati alla carica di sindaco, scritti entro un apposito rettangolo, al cui fianco sono riportati i contrassegni della lista o delle liste con cui il candidato è collegato.
L’elettore può votare:

  • per una delle liste, tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito anche al candidato sindaco collegato;

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  • per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo rettangolo, non scegliendo alcuna lista collegata; il voto così espresso si intende attribuito solo al candidato alla carica di sindaco;

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  • per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e per una delle liste collegate, tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla lista collegata;

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  • per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e per una lista non collegata, tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla lista non collegata (cd. “voto disgiunto”).

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L’elettore potrà altresì manifestare non più di due voti di preferenza per candidati alla carica di consigliere comunale, scrivendo, nelle apposite righe stampate sotto ogni contrassegno di lista, i nominativi (solo il cognome o, in caso di omonimia, il cognome e nome e, ove occorra, data e luogo di nascita) dei candidati preferiti appartenenti alla lista prescelta, avendo però presente che, nel caso di espressione di due preferenze, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda preferenza.

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Il Ministero dell’Interno ricorda che gli elettori, per poter esercitare il diritto di voto presso gli uffici elettorali di sezione nelle cui liste risultano iscritti, dovranno esibire, oltre ad un documento di riconoscimento, la tessera elettorale personale a carattere permanente. Chi avesse smarrito la propria tessera personale, potrà chiederne il duplicato agli uffici comunali che, a tal fine, saranno aperti da martedì 21 maggio a sabato 25 maggio, dalle ore 9.00 alle ore 19.00, e domenica 26 e lunedì 27 maggio, giorni della votazione, per tutta la durata delle operazioni di voto. Gli elettori sono invitati a voler verificare sin d’ora se siano in possesso di tale documento e, in mancanza, a richiedere al più presto il rilascio del duplicato, evitando di concentrare tali richieste nei giorni di votazione.

Riccardo Marchionni

L’ultimo Consiglio Comunale, approvate quattro varianti urbanistiche

Si è concluso ieri l’ultimo Consiglio Comunale di questa amministrazione, tra i vari punti all’ordine del giorno, approvate le varianti che consentono la costruzione di un nuovo polo commerciale e di un teatro  nelle aree ex-Ligmar, Squadroni e Petrella.

La seduta si apre con una “sorpresa”, un’interpellanza da parte del consigliere Federico Costantini di “Cittadini in Movimento”, riguardante l’acquisizione da parte del comune della bretella di collegamento tra il centro e il quartiere Corva. Su tale collegamento di viabilità alternativa, realizzato per i lavori della terza corsia della A14, privato, penderebbe anche un esposto alla Procura della Repubblica.

In aggiunta viene mostrato all’assise un documento, facente parte della risposta che la Provincia ha dato all’Amministrazione per il parere di competenza su tale acquisizione. Qui si evidenzia la problematicità “di una porzione del tracciato nella parte medio orientale, interessata da un fenomeno di dissesto gravitativo cartografato nel PAI (Piano d’Assetto Idrogeologico), avente rischio R1 moderato e pericolosità P3” e continua dicendo “occorre un istanza di parte ad iniziativa dell’Amministrazione comunale. Se il livello di pericolosità dovesse rimanere lo stesso, si richiedono gli adempimenti contenuti nelle norme di attuazione del PAI”. Quindi se il genio civile insieme all’amministrazione dovesse confermare questa tesi, andranno create delle barriere di sostegno alla struttura.

Alle richieste del consigliere, di chi pagherà possibili danni o la possibile messa in sicurezza, dato che la strada non è pubblica, risponde il dirigente Stefano Stefoni. “Ad oggi non sono avvenute frane nella piccola porzione classificata ad alto rischio geologico, quindi se dovremo rifare le analisi con il genio civile, le faremo. Ma dato che la strada è ancora in piedi da quasi tre anni, credo che questa preoccupazione sia soltanto un falso allarme”. La logica del dirigente non fa una piega. La strada è ancora in piedi quindi preoccuparsi è inutile.

Poi l’approvazione di quattro varianti, in via definitiva, al piano urbanistico. Al richiamo allo scandalo per l’azione a quattro giorni dal voto, da parte di Costantini, risponde perentoria il vice sindaco Monica Leoni. “Noi approviamo delle varianti di progetti che non sono cose nuove ma coerenti con questi cinque anni di amministrazioni. Raccogliamo solamente ciò che abbiamo seminato”. Una metafora agricola in stile orwelliano. Dato che di bipensiero stiamo parlando, associate seminato a brecciolino, e agricoltura a cemento. La superfice riguarda il lotto maggiore, quello di 69.000 metri quadrati divisi in sei lotti e di questi, 22.000 metri quadrati adibiti ad edificazioni; gli edifici commerciali non potranno avere più di 12 metri di altezza. Questo enorme polo commerciale dovrebbe attrarre, secondo le stime del progetto, un affluenza di 11.000 persone. Peccato che il comparto viabilità sia carente. Un nodo da sciogliere con le amministrazioni confinanti, Civitanova Marche e Sant’Elpidio a Mare.

Secondo il consigliere Rodolfo Olivieri “Azione Civica”, la maggioranza “sta chiedendo l’approvazione di un progetto di una grande complessità che fu presentato pochi giorni dalla prima approvazione di dicembre. Mancante di una viabilità nei dettagli sufficiente per sostenerlo e di un ponte ad ovest che dovrebbe essere fatto in accordo alle altre amministrazioni ma senza atti ufficiali da parte di queste ultime – e ancora – Come si può consentire una variante di questo tipo senza prevederne la sostenibilità? Se Civitanova non volesse fare il ponte?”.

Costantini ricorda anche come il parcheggio dell’area commerciale sia stato dato dal privato come opera compensativa al comune che dovrà pagare l’illuminazione come avviene per il centro commerciale Auchan. E poi la stoccata al candidato sindaco Nazareno Franchellucci. “Ho sentito martedì parlare di una concertazione con i piccoli commercianti del centro per creare una cabina di regia e stilare insieme un piano del commercio. Con l’approvazione di quest’area, che concertate con i commercianti del centro?”.

Si astiene dal voto il consigliere di maggioranza Simone Malavolta. “Questo progetto dovrà attrarre flussi regionali e nazionali. Facendo interagire quella realtà con il centro cittadino – ad aggiunge – secondo me c’è un problema alla viabilità, che non si può governare in maniera autonoma e si sarebbe dovuto fare un tavolo con gli altri comuni in merito”.

                                                                                                                        Marco Vesperini

Candidati a confronto alla Corva. Live Blog report

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Si sta riempendo la sala Corsi di villa Maroni alla Corva. Tra poco inizia il confronto.

Sono arrivati tutti i candidati. La sala è piena. Si inizia. Il presidente dell’associazione del quartiere Corva Gaetano Pieroni introduce la serata, i candidati e i Bloggers che moderano la serata.

Stoccaggio gas e modifica del piano antenne la prima domanda. Inizia a rispondere Franchellucci.

Franchellucci rimane cauto sulla modifica del piano antenne. Sullo stoccaggio gas si espone, “l’amministrazione è contraria, ma se lo stato dice sì non potremo opporci.”

Belletti non vuole gas sotto il territorio elpidiense. Sulle antenne chiede più partecipazione nella decisione. Breve e diretto.

Cerquozzi critica la poca informazione sul piano antenne(che ritiene necessario), favorevole alla modifica nei termini di legge. Rivendica il primato dell’informazione sullo stoccaggio gas del m5s, primi a parlarne. Completamente contrario allo stoccaggio, stoccata all’amministrazione sulla presa di posizione blanda rispetto a questo tema.

Mea culpa di Putzu sul mancato coinvolgimento della città sul piano antenne. Propone varianti, subito appena insediato. Assolutamente contrario allo stoccaggio gas, rimanda al livello nazionale la decisione ultima

Farina denuncia il mancato confronto con la cittadinanza per quanto riguarda il piano antenne. “Nettamente contrario” allo stoccaggio del gas, per garantire la sicurezza e la salute dei cittadini, nonostante la difficile situazione normativa.

Marisa Colibazzi domanda specificatamente a Franchellucci sulla mancata informazione sul piano antenne. Franchellucci fa notare che effettivamente c’è stata un’informazione, ma non abbastanza, la gente partecipò poco all’assemblea pubblica riguardante questo tema. Si impegna a discutere con tutti i quartieri provvedimenti importanti come questo.

Pierpaolo Pierleoni concentra la sua domanda sull’impatto ambientale, che a Sem è più alto, e a Pse sarebbe più basso secondo il suo punto di vista. Per il piano antenne qual’è l’impatto ambientale?

Belletti caustico e chirurgico, “non possiamo decidere se fa bene o no, da Agorà, dobbiamo chiederlo agli esperti”.

Cerquozzi evidenzia i pericoli derivanti dallo stoccaggio del gas.

Putzu rilancia i consigli nei quartieri e i referendum nei quartieri

Farina auspica che l’amministrazione si batta contro le grandi imprese come la Edison, per salvaguardare la sicurezza dei cittadini.

Con quali risorse e con quali priorità si sosterranno le politiche sociali?

Belletti legge il programma: adeguare gli interventi per i non autosufficienti e disabili, e tariffe rapportate a reddito e carico famigliare. Sostegno al genitore separato senza una casa, o con ridotte disponibilità economiche. Chi si separa sta in difficoltà, rischia la depressione.

Cerquozzi non taglierà le risorse nel sociale, e reperirà nuove risorse tagliando in settori marginali del bilancio, attuando politiche per creare una rete tra scuole, associazioni, amministrazione per nuove e valide linee guida per i giovani, non giovani e disabili, per garantire a tutti almeno i minimi livelli di assistenza. Guardare al sociale con occhi diversi.

Putzu vuole trovare risorse tagliando stipendi ad assessori e sindaco, e tagliare cda delle farmacie, premi di produzione dei dirigenti, tagliando le consulenze esterne. Aiutare le persone in difficoltà in accordo con i comitati di quartiere, per garantire solidarietà. Denuncia campagna elettorale scorretta da parte di chi fa parte della caritas che da pasta e santino. Qualcuno che fa parte della coalizione di Franchellucci.

Per Farina le politiche sociali sono priorità ed emergenze. Non si può assistere a perdite della dignità delle persone. Bisogna essere vicini a queste persone, con le associazioni di volontariato. I volontari sono degli eroi, dice Farina, hanno un ruolo fondamentale, in sinergia con l’amministrazione comunale. Le risorse sono difficili da reperire a causa dei tagli ai comuni, ma dare priorità alle spese per il sociale. Collaborazione anche con le imprese per stare vicino alle persone in difficoltà.

Franchellucci risponde a Putzu che se qualcuno si sente diffamato prenderà provvedimenti. Ricorda l’apertura di mini alloggi d’emergenza, l’apertura di un refettorio. Nel programma si affronta il problema abitativo, con la costruzione di case di edilizia convenzionata a fonte di mare(zona Pietrella). L’amministrazione mette più di 4 milioni di euro in bilancio per il sociale. Ma si va sempre più spesso a cercare risorse al di là delle casse comunali, proprio verso le imprese. Dare soldi tramite voucher alle famiglie per ricevere assistenza sanitaria domiciliare.

Pieroni sui rifiuti. Ci sarà un nuovo modo di calcolare la tares?

Belletti non risponde, e passa il microfono.

Cerquozzi attende come si articolerà la norma, e come il comune potrà recepirla. Il m5s propone “rifiuti zero”, chi ricicla meglio paga meno, chi ricicla peggio paga di più.

Putzu propone il pagamento della tassa sui rifiuti in base a ciò che si produce, e rilancia l’affidamento ad un’azienda privata la riscossione diretta delle tasse comunali, per  rateizzare le spese al cittadino.

Farina vuole un giusto equilibrio per il giusto conteggio della tassa. Il cittadino deve conoscere bene i criteri con cui si differenzia, per essere più efficiente.

Franchellucci dice che si pagherà sia a metri quadri che in base al nucleo famigliare. Propone la progressività dell’addizionale comunale sull’Irpef.

Belletti rettifica e riprende la parola, dicendo che certi tipi di domande devono essere fatte dopo la campagna elettorale, perché ora è ovvio che tutti rispondano positivamente.

Con quali criteri formerete la vostra giunta? Vi impegnate ad evitare conflitti d’interessi?

Cerquozzi nota che ciò che succede a livello nazionale, succede in piccolo anche qui a pse. Il m5s è fortemente contrario ai doppi incarichi. Non esclude di attingere fuori dai confini i nomi della giunta, per ruoli precisi, e vuole scegliere la giunta insieme alla cittadinanza.

Putzu vuole nominare anche assessori esterni, e propone di dare la presidenza del consiglio comunale all’opposizione. Il problema è quando vengono nominati gli assessori e i vertici degli enti, e stocca sulla Sebastiani, assessore al turismo. Dare assessorati per competenza, professionalità e competenza, non per i voti che uno prende.

Farina, giunta scelta in base alla competenza. Potrebbe scegliere tutti tecnici, la sua squadra non rivendica nessun ruolo. Non esclude incarichi a non elpidiensi. Fortemente contrario a possibili conflitti d’interesse, e a doppi incarichi.

Franchellucci fa i conti, nel 2012 la giunta ha preso 68mila euro complessivi, Pse città dove la giunta riceve meno in tutta la regione Marche. Accoglie le giuste critiche, anche in base al momento storico, e lancia la stesura di un codice etico escludendo chi sta in conflitto d’interesse e pregiudicati.

Belletti vuole fare una giunta nuova, con gli amici candidati sindaco che vuole portare tutti in giunta. Si espone difendendo Milena Sebastiani, “che è una mia amica”, dicendo che ha lavorato molto e bene, ma si trova in una scomoda posizione, che non dovrebbe esistere. Da un consiglio al presidente di confcommercio, dicendo che si può anche dimettere.

Pierleoni chiede, pensate di utilizzare tutti e cinque gli assessorati dati dalla legge?

Cerquozzi vuole accorpare alcune deleghe, coinvolgendo il consiglio comunale, per dargli un ruolo di maggior rilievo. Creare una giunta in sinergia con il consiglio.

Putzu, turismo e commercio insieme, accorpare le deleghe, sicuramente.

Farina anche d’accordo con l’accorpamento per rispiarmiare.

Franchellucci confermerà i cinque assessori, non è pensabile di ridurre questo numero, è già difficile governare in sei.

Belletti, un domani quando staremo meglio, taglieremo qualche assessore.

Belletti, “se trovo Vitaliano Romitelli presidente del consiglio comunale, te vengo a cercà.” Naturalmente riferito a Franchellucci.

Putzu, rilancia la proposta di dare la presidenza del consiglio comunale all’opposizione

Dal pubblico, forse mettere tutti assessori donna sarebbe meglio. Cerquozzi, quelle che ci sono state fin’ora, magari no.

A Pse esiste la criminalità organizzata, o solo microcriminalità?

Putzu contro le prostitute. Vuole più polizia municipale. Riconosce ad Andrenacci di averci provato. E rilancia sull’esercito, per supportare gli agenti di polizia locale e le forze dell’ordine.

Farina non è a conoscenza di fenomeni di macrocriminalità. Ma se continua così, ci si può arrivare. Massimo utilizzo della municipale, vigile di quartiere e videosorveglianza. Prostituzione piaga numero uno, nell’ambito della sicurezza. Auspica una legge nazionale per regolamentare questo fenomeno. Sicurezza non può prescindere dall’integrazione, con associazioni di volontariato e parrocchie. Fondamentale il decoro della città, tenendo in ordine e pulite le strade, i parchi, con il metodo Giuliani dei “vetri rotti”.

Franchellucci riconosce altri problemi oltre la prostituzione. Microcriminalità legata al gioco d’azzardo. Denuncia l’uso di cocaina da parte di molte persone in città. Esistono strutture microcriminali di provenienza rumena. Chiede aiuto alle forze dell’ordine. Deniuncia che molti affittano appartamenti alle prostitute a prezzi maggiorati. Associare il lavoro della polizia locale con i carabinieri per reprimere il fenomeno prostitutivo. Si astiene da commentare la proposta “esercito”, però escludendola.

Belletti ha studiato gli interventi fatti dalla polizia locale, e il comandante ha lamentato il poco organico e la mancanza di compenso per le notti. Non ci sono soldi per il vigile di quartiere, e aumentare l’organico della polizia locale. Da Roma partono gli interventi per contrastare la prostituzione. Poca partecipazione alle assemblee sulla prostituzione, bisogna partecipare di più.

Cerquozzi crede che non esista criminalità organizzata di grande livello, ma episodi legati al degrado della città. Rivendica di avere candidato tutte persone pulite, senza precedenti penali. Il problema prostituzione non ha colore, dobbiamo prendere provvedimenti condivisi.

Marisa Colibazzi chiede spiegazioni sul probabile spostamento del Serd.

Belletti si impegna ad affrontare insieme questo problema, in comune accordo con gli altri. Vuole spostarlo e portarlo in una sede adeguata.

Franchellucci. Probabilmente verrà spostato a Fermo, centralizzato come il servizio vaccinazioni ecc.

Cerquozzi quota Belletti, non si fanno proclami elettorali su questi temi. Il problema non è avere gente fuori dal serd di Pse o di Fermo, bisogna intercettare la problematica prima, per aiutare chi ha un disagio di questo tipo.

Putzu vuole un lavoro insieme ai sindaci di Sem e Monte urano. Avrebbe preferito prima spostare il serd poi il servizio vaccinazioni. Si impegna a spostare il serd a Fermo.

Farina è molto vicino a questa problematica. Replica a Belletti sulla sicurezza: bisogna reperire le risorse, perchè la sicurezza è alla base della vita dei cittadini.

Prevedete di costruire nell’area dell’ex comune? E il cineteatro Beniamino Gigli come verrà sbloccato?

Farina. Piazza base per il rilancio sociale, economico, commerciale. Non ci sono fondi per ricostruire sul vecchio comune. Collaborazione con il privato. Piazza pedonabile, con viabilità fluida, con aree verdi e non incrocio di vie. Dalla Piazza si rilancia il turismo. Mancanza di b&b, e di alberghi. Fim fondamentale per lo sviluppo turistico della città, bonifica dell’area, e forti nella trattativa col privato, per spostare la lancetta verso il pubblico.

Franchellucci. L’amm. comunale ha approvato il nuovo piano di recupero di piazza. Creare nuova viabilità di piazza, collegandola con il corso e con le vie che confluiscono in piazza. Il cineteatro deve essere ristrutturato, ma bisogna fare i conti col privato. Demolizione del mercato coperto e dell’edificio lato ovest(Birimbao), per aumentare lo spazio pedonabile. Prevista la ricostruzione sul vecchio comune, come barriera per la ferrovia. Prevedere un porticato che colleghi dal punto di vista architettonico tutto ciò che sta intorno, per avere nuovi spazi commerciali. Al terzo piano di questo edificio ci andrà il residenziale.

Belletti non sa parlare politichese. “Franchellucci vuole fare una piazza con una palazzina dentro”. La piazza di Belletti è libera. Chiusa al traffico. La barriera può essere fatta con le piante, non per forza con una palazzina. Nazareno deve sopportare il peso delle amministrazioni precedenti. Qualcuno ha venduto il cineteatro Gigli a Moreschini, perché? Visto che è stato abbattutto il comune perché ricostruire, lasciamolo così. Denuncia il degrado  delle vie parallele al lungomare della faleriense, non solo del centro. Sul turismo punta sul verde, contagiato dal m5s.

Cerquozzi. Visione turistica sostenibile. Darsena è follia. Troppo sfitto, usare il patrimonio sfitto per fare turismo. Altrimenti non si va da nessuna parte. Propone l’azionariato diffuso per realizzare le opere pubbliche. Demolire il vecchio comune è stato un atto criminale, ricostruire li, ancora più criminale. Prendere di petto il problema del cineteatro, intraprendiamo un discorso per ristrutturarlo. Dal 1962 si progetta piazza, è rimasta sempre così.

Putzu non vuole residenziale in piazza. Se il privato non accetta di ristrutturare il cineteatro si andrà all’esproprio. Sul vecchio comune vuole costruire un edificio leggero, solo commerciale. Ripartire dal commercio. Rivalutare il borgo marinaro. Dare la possibilità ai cittadini del borgo marinaro di riconvertire le abitazioni in b&b, con sgravi fiscali.

Come pensate di coinvolgere la cittadinanza nelle scelte dell’amministrazione?

Franchellucci. Dal problema antenne abbiamo imparato che bisogna coinvolgere sempre di più i quartieri nelle scelte dell’amministrazione. Costituire una consulta permanente dei comitati di quartiere. I cittadini dovrebbero partecipare di più al comitato di quartiere, per poi confrontarsi con l’amministrazione. Decidere insieme ai comitati di quartiere. Prima partecipare ed informarsi e poi partecipare alle decisioni.

Belletti. I quartieri sono i rami d’azienda del comune. Devono essere forti. A Marina Picena villa Baruchello è degradata. L’associazione di quartiere potrebbe gestire la villa, per tenerla a modo e avere qualche entrata. Questo discorso si può espandere a tutti i comitati. Partecipazione importante. Se il quartiere è forte si fa sentire dall’amministrazione.

Putzu. Se andrà al ballottaggio il m5s voterò loro. Le commissioni vanno allargate alla città, anche ai singoli cittadini, con particolare competenza. Consigli comunali aperti nei quartieri. Va benissimo il referendum, le decisioni non vanno prese dal direttivo di un partito. Facciamo scegliere ai cittadini, se votano contro le nostre proposte, lo dobbiamo accettare.

Cerquozzi d’accordo con la consulta permanente. La partecipazionie c’è se chi partecipa può incidere nella decisione. I pareri dei quartieri devono essere vincolanti. Bisogna migliorare il rapporto diretto con il cittadino.

Farina. La partecipazione è il punto di partenza per avvicinare i cittadini all’amministrazione. Punto forte del programma è la consulta permanente dei quartieri. Tutti si devono impegnare affinchè tutti i cittadini siano partecipi alle decisioni dell’amministrazione comunale.

Le domande sono finite. Chiusura al presidente dell’associazione di quartiere Corva.

L’assemblea è finita. Andiamo in pace!!

Riccardo Marchionni

Sel e 5 Stelle, tra lottizzazioni e difesa dell’ambiente

In questi ultimi giorni di campagna elettorale tutte le forze politiche in campo chiamano la cavalleria per sostenere i fianchi. Così ha fatto Sel, all’incontro organizzato nella sala parrocchiale di San Pio X, a Marina Picena. Ospite d’eccezione Valerio Calzolaio, per molti anni consigliere comunale di Macerata, ex sottosegretario al Ministero dell’Ambiente, deputato per quattro legislature.

“Qui a Porto Sant’Elpidio abbiamo una problematica stringente, quella del consumo del suolo. Che si sta aggravando dagli anni novanta, anche grazie alle politiche filo liberiste e berlusconiane delle amministrazione di centro-sinistra” afferma Mario Galieni, segretario comunale di Sel. “Noi puntiamo al consumo zero. Le lottizzazioni che in questi anni si sono succedute, nascoste dalle amministrazioni, sono realizzate dai grandi gruppi di costruzioni, spesso collegati al malaffare e vanno fermate”. Il candidato consigliere continua citando il progetto darsena, la cui area è ad oggi “a tutela ambientale integrata, e il centro-sinistra vorrebbe farci un porto con strutture residenziali e commerciali”.

“Purtroppo la cappa di cemento occupa questa città da anni”. Calzolaio ricorda  gli errori commessi negli anni, come l’uso sbagliato del piano energetico regionale, “con autorizzazioni di impianti non a norma”. E ci tiene a precisare. “Un nostro consigliere comunale dovrebbe immediatamente portare sul tavolo le nostre battaglie, ad esempio proporre l’unione civile a Porto Sant’Elpidio”.

Non poteva mancare l’ex-Fim. “Una bomba ecologica di cui i cittadini non conoscono il reale potenziale perché manca un dialogo con gli amministratori”. Galieni si impegna al riguardo. “Se andremo a governare, il giorno dopo l’insediamento, porteremo i faldoni del materiale alla Procura della Repubblica e chiederemo di procedere alla riscossione della fideiussione per la bonifica a cui l’ex sindaco Mario Andrenacci aveva rinunciato”.

Il tema lottizzazioni viene ripreso con forza anche dal candidato sindaco Roberto Cerquozzi, durante la conferenza stampa di ieri. “In questi giorni in cui le parole trasparenza e partecipazione sono molto inflazionate, questa amministrazione ha convocato un Consiglio Comunale, il giorno 22 maggio, dove verranno approvate quattro pesanti varianti urbanistiche a pochi giorni dal voto”. Il riferimento è l’approvazione del piano di riqualificazione della zona ex-Ligmar. Dove è prevista la realizzazione di un’area commerciale e di un maxi parcheggio (1500 posti macchina) per un area totale di 72.000 metri quadrati. Il costo complessivo dovrebbe aggirarsi sui 33 milioni di euro circa e l’operazione è gestita dal gruppo Maccaferri.

Ospiti d’onore le parlamentari marchigiane del Movimento 5 Stelle: Patrizia Terzoni e Serenella Fucksia. “In Parlamento ci stiamo occupando anche delle aree SIN (Siti di Interesse Nazionale, aree contaminate estese) di cui fa parte anche la vostra ex-Fim – afferma Terzoni, deputata della Commissione Ambiente – Ma abbiamo una difficoltà a livello parlamentare ad avere un elenco di tutti i siti, con le relative informazioni. Come Movimento 5 Stelle ci stiamo attivando a livello regionale per raccogliere tutto il materiale a noi conosciuto”.

Cerquozzi ci tiene a ricordare il loro auspicio per una proposta di legge che regolamenti la prostituzione, problematica molto sentita a Porto Sant’Elpidio. Nonché fare chiarezza in ambito ambientale sullo stoccaggio gas. “Su questa problematica – interviene la senatrice Fucksia, facente parte delle Commissioni Sanità, Giustizia e Affari Costituzionali – ci siamo già mossi con delle interpellanze parlamentari e sarebbe anche necessario richiedere delle ispezioni su questi siti”.

                                                                                                                        Marco Vesperini

Le statistiche elettorali di Post It Pse

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Sono state presentate quindici liste concorrenti per le elezioni amministrative del 26 e 27 maggio 2013. In totale ci sono 231 candidati alla carica di consigliere comunale. Di questi, il 36% sono donne e il 64% sono uomini.

Le liste che candidano più donne sono: Impegno per Pse, Popolari per Pse e Pdl, con 7 donne candidate.

Le liste che candidano meno donne sono: Sergio Belletti e La Destra, entrambe con 4 donne candidate, ma su un totale di 12 candidati anziché 16.

Ho creato 6 fasce d’età: 18-30, 31-40, 41-50, 51-60, 61-70, 71-80.

La fascia 18-30 è rappresentata dal 21% dei candidati, 31-40 dal 29%, 41-50 dal 29%, 51-60 dal 15%, 61-70 dal 5% e 71-80 dall’ 1% dei candidati.

Le fasce d’età più rappresentate, sono 31-40 e 41-50, che insieme raggiungono quasi il 60% dei candidati. Da notare inoltre che la fascia d’età 18-30 è rappresentata maggiormente(6 punti percentuali in più) rispetto alla fascia 51-60.

La lista in cui sono candidati più giovani(18-30) è Credere per Ripartire, con ben 11 candidati.

La lista che candida meno giovani è l’Udc, con 0 candidati.

La lista che candida più anziani è Impegno per Pse, dove troviamo 3 candidati nella fascia 61-70.

Le liste che candidano meno anziani sono: Movimento 5 stelle, Sergio Belletti, Unione Popolare, Credere per Ripartire, La Destra e L’alternativa, tutte con 0 candidati nelle fasce d’età 61-70 e 71-80.

Il candidato più giovane è Montelpare Lorenzo Maria, nato nel 1995, ed è candidato nella lista Credere per Ripartire.

Il candidato più anziano è Ferroni Franco, nato nel 1937, ed è candidato nella lista Fratelli d’Italia.

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Ho analizzato i dati anche in valore percentuale per confrontare le cinque coalizioni concorrenti.

La coalizione che candida più giovani è quella di Andrea Putzu.

La coalizione che candida meno giovani è quella di Nazareno Franchellucci.

La coalizione che candida più anziani è quella di Enzo Farina.

La coalizione che candida meno anziani è quella di Roberto Cerquozzi.

La coalizione che candida più donne è quella di Nazareno Franchellucci.

La coalizione che candida meno donne è quella di Sergio Belletti.

Dall’analisi di questi dati possiamo dedurre che la maggioranza dei candidati sono uomini tra i 31 e i 50 anni. Che i giovani sono ben rappresentati, in quanto più presenti rispetto alle fasce d’età più mature. E che le donne sono candidate nel numero minimo imposto dalla legge.

Riccardo Marchionni

Puoi scaricare le tabelle esposte nell’articolo dai link di seguito:

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studiocoalizioni

La CNA, i candidati sindaci

“Oggi, con i tempi che corrono, un primo cittadino deve dimostrare di avere la capacità per contrastare le tante problematiche: sfitto, lavoro, erosione della spiaggia, strutture ricettizie, viabilità, sociale. La crisi è stringente e abbiamo bisogno di soluzioni chiare dalla prossima amministrazione, una cosa è fondamentale: prima di tutto il lavoro”.

Senza tanti giri di parole. Così è iniziato il confronto tra i candidati alla guida del Comune, indetto venerdì scorso dalla CNA della Provincia di Fermo (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media impresa). La serata, moderata dalla giornalista Sonia Mauro, ha riscosso un grande successo tra la cittadinanza, tanto da non essere sufficiente la sala per i convegni della Croce Verde.

candidati cna

“Il direttivo della CNA ha lavorato molto per trovare soluzioni ai problemi dello sviluppo, accentuati dalla crisi economica. Abbiamo raccolto un migliaio di firme a supporto delle nostre proposte, sperando che la politica faccia qualcosa di reale – afferma Alessandro Migliore, giovane segretario provinciale dell’associazione – le tematiche sono varie, non ci preoccupano soltanto il credito, i prestiti, la tassazione; ma anche lo sviluppo turistico, la viabilità pedonale, accendere i riflettori sulle reti di impresa fino anche a favorire lo spacchettamento degli appalti, così da dare spazio alle imprese locali”.

Le richieste del mondo del lavoro sono molte, ma necessarie in un paese affossato dalla crisi economia, con una disoccupazione giovanile elevatissima, nella cui provincia chiudono sedici aziende al giorno. Ai cinque candidati sindaci sono state sottoposte cinque domande, per ognuna quattro minuti di tempo a disposizione, presenti nel documento stilato dall’associazione.

Turismo. “A Porto Sant’Elpidio abbiamo fatto tanti passi avanti riguardo l’offerta turistica, ma non basta. Sono molte le problematiche esistenti: dall’erosione costiera, al consumo del territorio, alla mancanza di strutture ricettizie. C’è una strategia comune per far volare il paese?”

Andrea Putzu. “Il turismo non può essere di quaranta giorni l’anno. Sono stati sprecati soldi pubblici per le scogliere (n.d.r. costo circa sei milioni di euro, in parte dati dalla regione) e non si è risolto il problema dell’erosione . Così rischiamo che anche le famiglie non vengano a Porto Sant’Elpidio e con le casse comunali indebitate per circa trenta milioni di euro in mutui da estinguere, non possiamo più permetterci una soluzione come quella. Noi vogliamo un turismo legato alla calzatura, consorziando le aziende. Una struttura ricettiva capillare, perché ricordiamoci che nell’area dell’ex Fim è in cantiere la costruzione di un albergo ma lo stesso costruttore deve ancora terminarne un altro”.

Roberto Cerquozzi. “Dobbiamo costruire un circuito di tutte le strutture sfitte e da li introdurre l’offerta dell’artigianato. Il target sono le famiglie e dobbiamo dare la possibilità a tutti di fare cassa. Per una vera offerta turistica non possiamo fare accordi tra privati anche non di Porto Sant’Elpidio perché i ricavi non rimarrebbero nel territorio, e questo non possiamo più permettercelo.

Sergio Belletti. “Parlare di turismo è impegnativo ma io voglio soffermarmi sulla calzatura. Non riusciamo promuoverci con efficacia nelle fiere; dovremmo promuoverla come fanno altri paesi che hanno creato marchi per le proprie tipicità. Riguardo l’erosione, c’è una cosa da dire, ieri l’incontro con il sindacato dei balneari, l’assessore regionale ci ha mostrato un foglio in cui risultava che l’amministrazione non ha chiesto i danni per l’erosione.

Nazareno Franchellucci. “I numeri del turismo sono aumentati rispetto agli anni passati, secondo i dati regionali. Noi vogliamo continuare la costruzione delle strutture alberghiere ma parallelamente l’attuazione di sgravi fiscali per chi intende trasformare gli immobili per attività di affittacamere. Ma anche mettere insieme una regia di artigiani e balneari così da poter sfruttare un brand che includa l’eccellenza calzaturiera.

Enzo Farina. “Noi siamo favorevoli ad una ricettività diffusa insieme alle strutture alberghiere. Applicheremo una politica a favore degli imprenditori calzaturieri. Dato che la calzatura è il perno della nostra economia”.

Viabilità. “C’è sicurezza sulle strade? Non credete che non sia stato fatto molto per la viabilità pedonale? Siete favorevoli allo “spacchettamento” dei bandi per gli appalti pubblici?”

Roberto Cerquozzi. “Da questo punto di vista dobbiamo aumentare il verde pubblico, anche con i canali del sociale. La precedente amministrazione ha fatto qualcosa in merito, ma noi proponiamo uno stop con il consumo del territorio. Rischiamo che a pagare il prezzo per le grandi opere siano i nostri figli e nipoti. Siamo favorevoli ad uno spacchettamento dei bandi per gli appalti, proposta presente nel programma.

Sergio Belletti. “In generale la città è fornita di viabilità pedonale, ma meno al nord e c’è un problema di manutenzione al sud. Il recupero del territorio potrà avvenire anche favorendo i laboratori e riqualificando lo sfitto presente”.

Nazareno Franchellucci. “È stato fatto tanto lavoro. Pensiamo l’apertura del casello autostradale e alla pista ciclabile del lungo mare. Ma questo non basta; ci proponiamo di aumentare la viabilità ciclabile e anche la creazione di quelle che abbiamo chiamato “piccole oasi” pedonali all’interno dei quartieri. Siamo favorevoli allo “spacchettamento”, usando anche la formula dell’offerta economicamente più vantaggiosa”.

Enzo Farina. “Per noi è fondamentale che la piazza ritorni al centro. Un urbanistica concertata con la cittadinanza, con una seria viabilità ciclo-pedonale. Mi riferisco anche al lungomare Europa e al sud”.

Andrea Putzu. “Vogliamo che il ponte di collegamento con Civitanova, alla fine del lungomare Europa sia finalmente fatto. Anche trovando un accordo con i sindaci delle altre città per una viabilità condivisa. Riqualificare l’urbanistica esistente anche eliminando il regolamento che fa si che non si possano ristrutturare edifici privi di parcheggio.

Lavoro. “Alleggerire la burocrazia perché oggi gli imprenditori devono fare tutto da soli. Detassazione per le imprese, insostenibile il 60 – 70%. Trovare un accordo condiviso per il credito bancario e rilanciare il Made in Italy”.

Sergio Belletti. “Come dicevo prima non affrontiamo in modo vincente le fiere. Ma dobbiamo anche collaborare con quelle realtà forti, dando la loro stessa possibilità anche alle piccole di avere una vetrina comune”.

Nazareno Franchellucci. “Dobbiamo favorire figure interne l’amministrazione che siano di supporto alle aziende. Dare incentivi a quelle che nasceranno con esenzione per un anno dalla tassazione, per le altre cercheremo di ridurre dove si potrà. Per il Made in Italy noi abbiamo già valenti associazioni, dobbiamo soltanto spingere le aziende a farne parte; anche intercettando i finanziamenti europei con l’aiuto dell’amministrazione. Per questo sono contro lo sportello Europa paventato da qualcuno”.

Farina. “Dobbiamo far ripartire l’edilizia e l’indotto che crea. Alleggerire il peso burocratico. Soltanto in Italia, per aprire un’azienda, si devono aspettare 4-5 mesi, quando nel resto d’Europa bastano 4-5 giorni. Ma anche dare sgravi fiscali a quelle aziende che assumono giovani.

Andrea Putzu. “Secondo noi per il rilancio del Made in Italy lo sportello Europa è fondamentale. In questi anni sono stati intercettati pochissimi finanziamenti europei anche perché i dipendenti del Comune non sono così efficaci per questo lavoro. Abbassare i pagamenti riguardo i rifiuti nella T.A.R.E.S per le imprese e permettere pagamenti dilazionati con un’azienda privata invece che con Equitalia”.

Roberto Cerquozzi. “Noi nasciamo in rete e per questo è fondamentale l’attuazione di sistemi online certificati per alleggerire la burocrazia. Il turismo dovrebbe essere associato al calzaturiero, promuovendo un consorzio o marchio per la calzatura elpidiense. Ma dobbiamo ripartire da zero per un visione economica, collaborando con le associazioni di categoria, con trasparenza e partecipazione.

Le ultime due domande riguardavano, l’istituzione di una consulta permanente d’impresa, accolta favorevolmente da tutti i candidati, e le prime tre cose che avrebbero fatto appena eletti.

Enzo Farina. “Vedere la situazione reale del bilancio e tamponare i fondi per il sociale e piazza.

Andrea Putzu. “Risolvere il problema della prostituzione. Dare più risorse alla polizia locale togliendole dalle consulenze esterne per le infrastrutture. Fare una piazza con edifici commerciali e viabilità pedonale. Trovare le risorse per il sociale andando a tagliare gli stipendi dei dirigenti comunali”.

Roberto Cerquozzi. “Riassetto della macchina comunale dando più poteri ai comitati di quartiere. Rivedere l’architettura del bilancio e sensibilizzare la cittadinanza sulla partecipazione. Informatevi perché è la prima cosa.

Sergio Belletti. “Ricomincia dal centro, piazza e borgo marinaro. Rilanciare il calzaturiero e soprattutto lavorare insieme sulle proposte condivise.

Nazareno Franchellucci. “Capire quali tagli saremo costretti a sopportare dal governo centrale, cercando le risorse per mantenere i servizi. Partire con i lavori per la viabilità di piazza Garibladi. Combattere la prostituzione, con la forza di tutti e non con proposte campate per aria”.

Come potete notare la maggior parte delle proposte sono simili tra loro. Si è parlato poco, tranne alcune eccezioni, di dove prendere le risorse. Della lunghezza di un progetto come piazza Garibaldi, e del ruolo che dovrà svolgere il privato, pagando il comune in opere compensative. Quali e quante? Non credo sia avvenuto un vero confronto, speriamo che al più presto sia dato modo ai candidati di impegnarsi realmente. Soprattutto se la condivisione delle idee si deve esplicare con il “confronto”, avvenuto a fine evento, tra un consigliere e il padre di un candidato sindaco.

                                                                                                                        Marco Vesperini

Sicurezza e prostituzione, il piano dei 5 Stelle

“La problematica della prostituzione non può essere risolta senza una seria legge nazionale. Senza fare retorica, crediamo di poter gestire meglio il problema”.

Il Movimento 5 Stelle, giovedì 9 alla Casa del volontariato, ha acceso una luce su uno dei temi più discussi a Porto Sant’Elpidio. Protagonisti della serata Roberto Cerquozzi e il candidato consigliere Massimo Spina, tra il presenti anche il candidato sindaco Sergio Belletti.

“Siamo in presenza di un fenomeno che esiste da sempre e di un vuoto normativo che, nei fatti, non ne consente la regolamentazione. In aggiunta, dal 2007, è aumentato in maniera esponenziale, soprattutto  dopo l’entrata della Romania nell’Unione europea”. Afferma Spina, citando anche il decreto legislativo n°159 del 2011. “ Che non ha cambiato la situazione perché l’emanazione del foglio di via (n.d.r. azione amministrativa) a persone sgradite riguarda reati perseguibili penalmente”. Mentre in Italia la prostituzione non è un reato perseguibile penalmente, come invece lo sono lo sfruttamento e il favoreggiamento alla prostituzione.

“Premettendo che il tecnicismo legislativo non preclude un problema morale che riguarda in che direzione vogliamo regolamentare una possibile normativa legislativa (n.d.r. renderne legale l’esercizio come in Germania o illegale come in Inghilterra), l’amministrazione può effettuare soltanto un’azione complementare a quella delle forze dell’ordine”. Afferma il candidato sindaco a 5 Stelle, che ci tiene a sottolineare anche gli sforzi passati. “L’amministrazione precedente ha fatto quello che poteva, si pensi alle ordinanze degli ultimi anni con multe da 500 euro e le passeggiate dei volontari per sensibilizzare la cittadinanza. Ma non è bastato ad arginare il problema”.

Secondo i 5 Stelle, come anche affermato delle altre forze politiche, è fondamentale:  una presenza anche notturna della polizia municipale, il coinvolgimento delle associazioni di volontariato, una coordinazione con i vigili appartenenti al comune di Sant’Elpidio a Mare, insieme a tutte le forze dell’ordine, sollecitando anche la prefettura riguardo la criticità della situazione. Ma non solo. “Il nodo della questione riguarda le moltissime case affittate alle prostitute – afferma Cerquozzi – e qui entra in gioco uno dei nostri punti cardine del programma: l’albergo diffuso; che incentiverebbe la riqualificazione degli immobili sfitti. Più un territorio è vivo e movimentato, meno la prostituzione riesce ad attecchire”.

Un’altra azione complementare potrebbe essere una maggiore sensibilizzazione sui rischi di alimentare il malaffare da parte dei proprietari degli immobili. “È bene per loro sapere che se si scopre che il prezzo richiesto non è congruo con quello di mercato (n.d.r. se ad esempio di chiedono 1000 euro per un appartamento che ne vale 500), possono incorrere nell’accusa di favoreggiamento della prostituzione, perché evidentemente si conosce il tipo di attività che viene praticata”. Afferma Spina, citando un caso a Macerata, dove dopo una serie di intercettazioni, sono stati inquisiti alcuni proprietari.

Per ultima, ma non per questo meno interessante, la proposta di usare web camere del costo di duecento euro, in posizioni strategiche. “Le telecamere sono state usate dalla precedente amministrazione nella zona nord, senza però grandi risultati”. Infatti in Italia ci sono problematiche di compatibilità con l’attuale legge sulla privacy, che rendono poco efficace una risoluzione di questo tipo. Ma l’idea dei 5 Stelle cerca di aggirare la problematica. In che modo? Attraverso una diretta live continua senza registrazioni. Un deterrente psicologico che dice: attenzione, ti stiamo osservando.

                                                                                                                        Marco Vesperini

Enzo Farina a Marina Picena

Si è svolta martedì 7 maggio, presso la sala parrocchiale San Pio X, l’incontro del candidato sindaco Enzo Farina a Marina Picena. Seconda tappa del giro di quartiere per la presentazione del programma di Pdl e Porto Sant’Elpidio Insieme, a cui hanno partecipato una trentina di persone.

“Mi sono candidata perché il nostro candidato sindaco è Enzo Farina, una persona seria – ad affermarlo è Daniela Mataloni, candidata con il Pdl – nella nostra città le amministrazioni precedenti hanno fatto politiche a macchia d’olio e questo quartiere ne è un esempio. Basti pensare a come hanno trattato la pineta, la piazza o l’ex Fim”. Ricordando un tema sentito dagli abitanti: la viabilità. “Abbiamo necessità di una viabilità pedonale, ad esempio per raggiungere il campo sportivo e una viabilità alternativa nella parte nord”.

La parola passa a Mauro Tosoni, già ideatore del progetto Città Sociale, che ci tiene a sottolineare: “Questa volta, con Enzo, ho voluto candidarmi all’interno di un partito che nella precedente amministrazione non ha raggiunto grandi risultati. Ma oggi con questa squadra, rinnovata, possiamo vincere – poi l’ ex candidato con La Destra di Storace, si sofferma su alcuni punti programmatici – Vogliamo istituire una consulta permanente di quartiere. Sappiamo che sta già avvenendo ma sotto elezioni c’è sempre il rischio che alcuni personaggi possano attivarsi anche per un tornaconto politico. Per anni con questa amministrazione abbiamo assistito a decisioni a porte chiuse”.

Nel programma c’è scritto, cito testualmente, “la nostra coalizione intende proporre che tutte le decisioni della nuova amministrazione vengano sottoposte obbligatoriamente ai delegati di quartiere”. Un volontà simile alle altre coalizioni. Ma perché non è presente anche la modifica dello statuto per poi attuare suddetta volontà? In che modalità verranno ascoltati i comitati di quartiere?

Il candidato consigliere del Pdl ricorda anche l’importanza “della viabilità verso il mare, non possiamo ancora avere una viabilità est-ovest bloccata, dove per raggiungere la spiaggia si percorrono 2-3 Km quando in linea d’aria siamo a 30 m”. La soluzione riguarderebbe l’ampliamento dei sottopassi ferroviari esistenti e la creazione di nuovi.

È il turno di Farina, che ci tiene a precisare: “Io mi sento un politico al cinquanta per cento”. Sottolineando una distanza da un certo tipo di politica. Anche se il principale partito che lo appoggia ha spesso espresso quella politica da cui i cittadini si sono allontanati. Il candidato poi ricorda il mancato allargamento della coalizione (molte sono state le defezioni della compagine pdellina verso le liste di Andrea Putzu). “Io credo molto in questa squadra e vogliamo stare vicini a tutte le problematiche cittadine. Il poco confronto da parte dell’amministrazione precedente, es. il piano antenne; l’uso sbagliato e mal progettato del lungomare Europa; una piazza ancora inesistente e la volontà da parte degli esponenti di questa amministrazione di portare avanti un progetto irrealizzabile per mancanza di fondi, come la darsena”.

Il pubblico ha fatto notare anche uno dei problemi più sentiti nel quartiere: sicurezza e prostituzione. “Premettendo che il problema non verrà risolto senza una chiara legge nazionale, le azioni per combattere questa problematica risiedono in un maggior coordinamento da parte delle forze dell’ordine e dell’uso dei vigili urbani anche in orari notturni”. Un’altra problematica, scaturita dalla discussione, riguarda l’acquisto dei lotti adiacenti al lungomare Europa. I cui lotti, secondo indiscrezioni, sarebbero già stati promessi o venduti ai soliti personaggi in vista di una possibile speculazione per la costruzione della darsena. Secondo Tosoni quell’area vergine dovrebbe essere usata per creare “delle strutture di offerta turistica, riqualificando una zona abbandonata, creando anche un’area ricettiva di cui la città ha bisogno”.

Anche se la coalizione guidata da Farina pagherà sicuramente una partenza in ritardo, forse la sua storia personale, affiancata da una figura come quella di Tosoni, potrà prevalere sul partito. I nuovi attori sapranno imporsi su una regia pdellina, guidata dal sempre presente Fausto Mangiaterra, che raramente ha saputo onorare il concetto di opposizione?

                                                                                                                        Marco Vesperini